In questo studio, articolato in due fasi, sono stati studiati dei soggetti maschi con deficit di G6PD, non selezionati e raccolti consecutivamente, nellࢠambito di uno screening per lࢠindividuazione dei portatori di ?-talassemia nella scuola delࢠobbligo, che ha incluso anche lࢠanalisi della G6PD. Nella prima fase àƒ¨ stata determinata la mutazione nel gene della G6PD in 196 soggetti con difetto di G6PD, esaminati nel centro di Cagliari, mediante analisi del DNA. I campioni sono stati distinti in base allࢠattivitàƒ enzimatica residua in 2 categorie. A quella con attivitàƒ residua inferiore al 10% appartengono la gran parte dei campioni, 185 soggetti, mentre nella seconda sono compresi 11 soggetti con attivitàƒ compresa tra il 10 e il 60%. Su questi soggetti àƒ¨ stato inoltre eseguito lo studio dei polimorfismi presenti nel gene che hanno portato alla costruzione specifici aplotipi. Sono state utilizzate metodiche basate sullࢠamplificazione (PCR), digestione degli amplificati con enzimi di restrizione e la tecnica del DHPLC. Nella seconda fase lo studio àƒ¨ stato esteso a ulteriori 231 campioni provenienti da altre aeree della Regione, in collaborazione con altri Centri Microcitemici dellࢠisola (Muravera, S. Gavino, Iglesias, Carbonia, Lanusei, Nuoro, Oristano, Sassari, Olbia, Ozieri). Anche su questo secondo gruppo àƒ¨ stato eseguita la ricerca delle mutazioni e lo studio dei polimorfismi.
Eterogeneità molecolare del difetto di glucosio-6-fosfato deirigenasi (G6PD) in Sardegna
2007
Abstract
In questo studio, articolato in due fasi, sono stati studiati dei soggetti maschi con deficit di G6PD, non selezionati e raccolti consecutivamente, nellࢠambito di uno screening per lࢠindividuazione dei portatori di ?-talassemia nella scuola delࢠobbligo, che ha incluso anche lࢠanalisi della G6PD. Nella prima fase àƒ¨ stata determinata la mutazione nel gene della G6PD in 196 soggetti con difetto di G6PD, esaminati nel centro di Cagliari, mediante analisi del DNA. I campioni sono stati distinti in base allࢠattivitàƒ enzimatica residua in 2 categorie. A quella con attivitàƒ residua inferiore al 10% appartengono la gran parte dei campioni, 185 soggetti, mentre nella seconda sono compresi 11 soggetti con attivitàƒ compresa tra il 10 e il 60%. Su questi soggetti àƒ¨ stato inoltre eseguito lo studio dei polimorfismi presenti nel gene che hanno portato alla costruzione specifici aplotipi. Sono state utilizzate metodiche basate sullࢠamplificazione (PCR), digestione degli amplificati con enzimi di restrizione e la tecnica del DHPLC. Nella seconda fase lo studio àƒ¨ stato esteso a ulteriori 231 campioni provenienti da altre aeree della Regione, in collaborazione con altri Centri Microcitemici dellࢠisola (Muravera, S. Gavino, Iglesias, Carbonia, Lanusei, Nuoro, Oristano, Sassari, Olbia, Ozieri). Anche su questo secondo gruppo àƒ¨ stato eseguita la ricerca delle mutazioni e lo studio dei polimorfismi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/323611
URN:NBN:IT:BNCF-323611