La presente dissertazione dottorale ਠdedicata alla responsabilità  derivante dall'illecito aquiliano nel diritto canonico, con particolare riferimento all'alto ed al basso medio evo. Scopo precipuo del lavoro ਠanalizzare l'apporto del diritto canonico alla fondazione del moderno illecito extracontrattuale sull'elemento della culpa, fondazione consacrata da Grozio e cristallizzata nel Code Napolà©on, ma pur sempre influenzata, in numerose sfaccettature, anche da ampi «frammenti» del pensiero dei Padri della Chiesa, e dalle correnti facenti capo alla Scolastica ed alla Seconda Scolastica. Il primo capitolo della presente tesi ਠdedicato alla trattazione storica della responsabilità  extracontrattuale nel diritto romano. Il riferimento alla disciplina romanistica nella materia de qua ਠun elemento imprescindibile giacchਠla Chiesa nel corso dei secoli ebbe come punto di riferimento il diritto romano, modello di insuperata perfezione alla base della vita dei fedeli in Cristo, di cui ਠtestimone l'antico adagio «Ecclesia vivit lege romana». Ciಠcostituisce la premessa storica necessaria per introdurre la trattazione del secondo capitolo del lavoro dottorale dedicato alla responsabilità  extracontrattuale in età  altomedievale e nell'età  dei comuni. àˆ questa la sedes materiae in cui sono analizzati i contributi patristici e dello ius canonicum del primo millennio in tema di responsabilità  extracontrattuale, con particolare riferimento alla responsabilità  ed imputabilità  nella patristica e nelle collezioni pseudoapostoliche, nei concili e nelle collezioni canoniche fino al perido pre-classico. Ampio spazio ਠdato alla trattazione della responsabilità  e della ripazione della colpa nei libri penitenziali, cosଠcome alla disciplina della danno extra contractum nel diritto romano volgare e nel diritto germanico, con riferimenti alla normativa statutaria nell'età  dei Comuni. Nel terzo capitolo viene affrontata la responsabilità  extra contractum nel diritto canonico dell'epoca classica e post-classica. Ad apertura di quest'ultimo capitolo viene messa in risalto, dopo una breve introduzione sui rapporti tra il diritto romano e quello canonico nel sistema dello ius commune, l'importanza della disciplina dettata dalla lex Aquilia (tramandata dalla riscoperta compilazione di Giustiniano) per la nuova scienza del diritto canonico. Nella disamina dei vari aspetti dogmatici dell'illecito aquiliano si ਠproceduto sistematicamente attraverso un'analisi degli innumerevoli punti di contatto tra le leges ed i canones, non senza evidenziare gli aspetti tipici del diritto della Chiesa. Questi ultimi hanno imposto pertanto costanti riferimenti alle peculiarità  del diritto canonico nella materia della responsabilità  extracontrattuale. Si tratta di aspetti che presuppongono lo stretto legame tra diritto canonico e teologia, e che possono comprendersi soltanto in un ordinamento giuridico «aperto verso l'alto», quale ਠquello canonico. Senza perdere di vista la disciplina del danno aquiliano contenuta nei riscoperti testi giustinianei (nei cui confronti lo ius canonicum ਠcomunque debitore), sono stati altresଠevidenziati quegli elementi canonistici e teologici che, nel divenire della storia, hanno influenzato la disciplina civilistica, tentando di evitare ogni approccio allo studio storico del diritto con intenti applicativi modernizzanti. Il contributo specifico offerto dal diritto canonico alla configurazione dell'attuale dogmatica dell'illecito aquiliano ਠstato analizzato con particolare riferimento al principio della culpa, il cui antecendete storico ਠravvisabile nello ius canonicum vetus e precisamente nella decretale Si culpa tua di Gregorio IX. La presente dissertazione si arresta agli albori dell'età  moderna, periodo nel quale la riflessione giuridica, filosofica e teologica farà  tesoro di quanto espresso in età  medievale da canonisti e teologi. A conclusione del terzo e ultimo capitolo viene illustrato come il travaglio legislativo e dottrinale medievale abbia preparato la strada alla riflessione giusnaturalistica di Grozio in materia di illecito extracontrattuale fondato sulla colpa, riflessione che getta le fondamenta per la costruzione di quel famoso principio in tema di illecito extracontrattuale che verrà  consacrato definitivamente nell'art. 1382 del Code Napolà©on.

La responsabilità  extracontrattuale nel diritto canonico medievale.

2014

Abstract

La presente dissertazione dottorale ਠdedicata alla responsabilità  derivante dall'illecito aquiliano nel diritto canonico, con particolare riferimento all'alto ed al basso medio evo. Scopo precipuo del lavoro ਠanalizzare l'apporto del diritto canonico alla fondazione del moderno illecito extracontrattuale sull'elemento della culpa, fondazione consacrata da Grozio e cristallizzata nel Code Napolà©on, ma pur sempre influenzata, in numerose sfaccettature, anche da ampi «frammenti» del pensiero dei Padri della Chiesa, e dalle correnti facenti capo alla Scolastica ed alla Seconda Scolastica. Il primo capitolo della presente tesi ਠdedicato alla trattazione storica della responsabilità  extracontrattuale nel diritto romano. Il riferimento alla disciplina romanistica nella materia de qua ਠun elemento imprescindibile giacchਠla Chiesa nel corso dei secoli ebbe come punto di riferimento il diritto romano, modello di insuperata perfezione alla base della vita dei fedeli in Cristo, di cui ਠtestimone l'antico adagio «Ecclesia vivit lege romana». Ciಠcostituisce la premessa storica necessaria per introdurre la trattazione del secondo capitolo del lavoro dottorale dedicato alla responsabilità  extracontrattuale in età  altomedievale e nell'età  dei comuni. àˆ questa la sedes materiae in cui sono analizzati i contributi patristici e dello ius canonicum del primo millennio in tema di responsabilità  extracontrattuale, con particolare riferimento alla responsabilità  ed imputabilità  nella patristica e nelle collezioni pseudoapostoliche, nei concili e nelle collezioni canoniche fino al perido pre-classico. Ampio spazio ਠdato alla trattazione della responsabilità  e della ripazione della colpa nei libri penitenziali, cosଠcome alla disciplina della danno extra contractum nel diritto romano volgare e nel diritto germanico, con riferimenti alla normativa statutaria nell'età  dei Comuni. Nel terzo capitolo viene affrontata la responsabilità  extra contractum nel diritto canonico dell'epoca classica e post-classica. Ad apertura di quest'ultimo capitolo viene messa in risalto, dopo una breve introduzione sui rapporti tra il diritto romano e quello canonico nel sistema dello ius commune, l'importanza della disciplina dettata dalla lex Aquilia (tramandata dalla riscoperta compilazione di Giustiniano) per la nuova scienza del diritto canonico. Nella disamina dei vari aspetti dogmatici dell'illecito aquiliano si ਠproceduto sistematicamente attraverso un'analisi degli innumerevoli punti di contatto tra le leges ed i canones, non senza evidenziare gli aspetti tipici del diritto della Chiesa. Questi ultimi hanno imposto pertanto costanti riferimenti alle peculiarità  del diritto canonico nella materia della responsabilità  extracontrattuale. Si tratta di aspetti che presuppongono lo stretto legame tra diritto canonico e teologia, e che possono comprendersi soltanto in un ordinamento giuridico «aperto verso l'alto», quale ਠquello canonico. Senza perdere di vista la disciplina del danno aquiliano contenuta nei riscoperti testi giustinianei (nei cui confronti lo ius canonicum ਠcomunque debitore), sono stati altresଠevidenziati quegli elementi canonistici e teologici che, nel divenire della storia, hanno influenzato la disciplina civilistica, tentando di evitare ogni approccio allo studio storico del diritto con intenti applicativi modernizzanti. Il contributo specifico offerto dal diritto canonico alla configurazione dell'attuale dogmatica dell'illecito aquiliano ਠstato analizzato con particolare riferimento al principio della culpa, il cui antecendete storico ਠravvisabile nello ius canonicum vetus e precisamente nella decretale Si culpa tua di Gregorio IX. La presente dissertazione si arresta agli albori dell'età  moderna, periodo nel quale la riflessione giuridica, filosofica e teologica farà  tesoro di quanto espresso in età  medievale da canonisti e teologi. A conclusione del terzo e ultimo capitolo viene illustrato come il travaglio legislativo e dottrinale medievale abbia preparato la strada alla riflessione giusnaturalistica di Grozio in materia di illecito extracontrattuale fondato sulla colpa, riflessione che getta le fondamenta per la costruzione di quel famoso principio in tema di illecito extracontrattuale che verrà  consacrato definitivamente nell'art. 1382 del Code Napolà©on.
2014
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Tesi di Dottorato
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-323736