L'elaborato si concentra sull'analisi delle dinamiche che muovono il mercato del lavoro in relazione ai soggetti “deboli” rientranti nella fascia di età inferiore ai 29 anni. Nel particolare, la ricerca viene incentrata sull'evoluzione nel tempo del contratto di apprendistato, partendo dalla prima disciplina organica dell'istituto contenuta nella legge 9 gennaio 1955, n. 25, fino ad arrivare alle recenti modifiche dell'articolo 1 del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34 (c.d. decreto Poletti). Tale ricostruzione del contesto regolamentare dell'istituto viene svolta senza tralasciare il ruolo che la Corte Costituzionale ha assunto in materia e i conflitti in tema di competenze che sono sorti tra Stato e Regioni. In detto contesto, la ricerca non si limita a ricostruire il quadro normativo di riferimento nel corso del tempo, ma analizza aspetti legati alla causa del contratto di apprendistato, alla sua qualificazione di rapporto a tempo indeterminato nonchà© alla facoltà del datore di lavoro di recedere ad nutum al termine del periodo di formazione. Vengono altresଠdibattuti ulteriori temi relativi al contratto di apprendistato che sono stati oggetti di attenzione da parte della dottrina nel corso degli ultimi anni, quali la possibilità di utilizzare l'apprendistato nella pubblica amministrazione, il ricorso all'istituto per l'accesso alle professioni ordinistiche e l'attuazione dell'apprendistato in Italia rispetto alle indicazione europee. In quest'ottica non mancano la ricostruzione del sistema incentivante creato dal legislatore, il riferimento alla recente riforma scolastica (c.d. Buona Scuola) e uno sguardo comparatistico verso gli altri Paesi membri dell'Unione Europea.
Il contratto di apprendistato: caratteristiche ed elementi essenziali
2016
Abstract
L'elaborato si concentra sull'analisi delle dinamiche che muovono il mercato del lavoro in relazione ai soggetti “deboli” rientranti nella fascia di età inferiore ai 29 anni. Nel particolare, la ricerca viene incentrata sull'evoluzione nel tempo del contratto di apprendistato, partendo dalla prima disciplina organica dell'istituto contenuta nella legge 9 gennaio 1955, n. 25, fino ad arrivare alle recenti modifiche dell'articolo 1 del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34 (c.d. decreto Poletti). Tale ricostruzione del contesto regolamentare dell'istituto viene svolta senza tralasciare il ruolo che la Corte Costituzionale ha assunto in materia e i conflitti in tema di competenze che sono sorti tra Stato e Regioni. In detto contesto, la ricerca non si limita a ricostruire il quadro normativo di riferimento nel corso del tempo, ma analizza aspetti legati alla causa del contratto di apprendistato, alla sua qualificazione di rapporto a tempo indeterminato nonchà© alla facoltà del datore di lavoro di recedere ad nutum al termine del periodo di formazione. Vengono altresଠdibattuti ulteriori temi relativi al contratto di apprendistato che sono stati oggetti di attenzione da parte della dottrina nel corso degli ultimi anni, quali la possibilità di utilizzare l'apprendistato nella pubblica amministrazione, il ricorso all'istituto per l'accesso alle professioni ordinistiche e l'attuazione dell'apprendistato in Italia rispetto alle indicazione europee. In quest'ottica non mancano la ricostruzione del sistema incentivante creato dal legislatore, il riferimento alla recente riforma scolastica (c.d. Buona Scuola) e uno sguardo comparatistico verso gli altri Paesi membri dell'Unione Europea.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Bettoli_Nicola_Tesi.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
1.47 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.47 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/324245
URN:NBN:IT:BNCF-324245