L'epatite E ਠuna delle principali cause di epatite virale acuta nei paesi tropicali e subtropicali a causa di un piccolo virus ad RNA, il virus dell'epatite E (HEV). Negli ultimi anni, un crescente numero di infezioni autoctone umane che coinvolgono HEV genotipi 3 e 4 sono stati segnalati nei paesi industrializzati .Il genotipo 3 ਠil principale tipo di HEV che circola nel suino, ed ਠanche riportato in sporadici casi descritti. Sebbene, ceppi di HEV suini siano stati rilevati in allevamenti suini in molti paesi europei, solo poche informazioni sono attualmente disponibili circa la circolazione e la prevalenza di HEV in cinghiali selvatici in Italia. Il cinghiale (Sus scrofa) ਠampiamente diffuso nelle montagne dell'Appennino in centro e sud Italia. Questo animale selvatico puಠlasciare il suo habitat naturale per entrare in contatto con animali domestici. Per questo motivo, ਠuna fonte potenziale di malattie infettive, non solo per gli animali (selvatici e domestici), ma anche per l'uomo. In questo studio, abbiamo ricercato la presenza di HEV in una popolazione di cinghiali in Italia. La prevalenza di infezione da HEV ਠstata determinata in 228 cinghiali (Sus scrofa) raccolti durante la stagione venatoria 2010-2011 nella regione del Lazio in Italia centrale. Una indagine sierologica ਠstata effettuata utilizzando un test ELISA commerciale validato per l'uso in cinghiali selvatici per rilevare gli anticorpi anti-HEV. In 166 su 228 (72%) sieri di cinghiale sono stati riscontrati anticorpi per HEV in base al cut-off descritto per umano (COV). Tuttavia, la stima della siero-prevalenza calcolata basandosi sul cut off previsto per il suino o per il cinghiale, ਠrisultata del 64% (146/228) e 40% (92/228) rispettivamente. La differenza con il COV specifico per il suino potrebbe essere stata causata dalla natura emolitica dei sieri di cinghiale. Parenchima epatico ਠstato inoltre raccolto, e RNA di HEV ਠstato rilevato mediante una RT-Nested PCR, amplificando un frammento della ORF2. Cinquantaquattro dei 164 campioni di cinghiale testati (33%) sono risultati positivi per HEV RNA. Inoltre sono stati analizzati anche 20 campioni di siero e sangue umano. La siero prevalenza riscontrata in questi campioni ਠstata del 25% (5/20) confermata dalla positività della RT- nested PCR per tutti e 5 i campioni. I prodotti della PCR positivi, sono stati escissi da gel di agarosio e purificati utilizzando un kit di estrazione da Gel QIAquick seguendo le istruzioni del produttore. E' stata effettuata infine la caratterizzazione genetica dei ceppi identificati dai cinghiali selvatici e dai campioni umani mediante sequenziamento e allineamento. L'analisi filogenetica sulle sequenze nucleotidiche di 16 amplificati di cinghiale e 5 umani ha indicato che tutti i ceppi appartenevano al genotipo 3.
Prevalenza del virus dell'Epatite E in cinghiali selvatici (Sus scrofa) nella regione del Lazio-Italia
2011
Abstract
L'epatite E ਠuna delle principali cause di epatite virale acuta nei paesi tropicali e subtropicali a causa di un piccolo virus ad RNA, il virus dell'epatite E (HEV). Negli ultimi anni, un crescente numero di infezioni autoctone umane che coinvolgono HEV genotipi 3 e 4 sono stati segnalati nei paesi industrializzati .Il genotipo 3 ਠil principale tipo di HEV che circola nel suino, ed ਠanche riportato in sporadici casi descritti. Sebbene, ceppi di HEV suini siano stati rilevati in allevamenti suini in molti paesi europei, solo poche informazioni sono attualmente disponibili circa la circolazione e la prevalenza di HEV in cinghiali selvatici in Italia. Il cinghiale (Sus scrofa) ਠampiamente diffuso nelle montagne dell'Appennino in centro e sud Italia. Questo animale selvatico puಠlasciare il suo habitat naturale per entrare in contatto con animali domestici. Per questo motivo, ਠuna fonte potenziale di malattie infettive, non solo per gli animali (selvatici e domestici), ma anche per l'uomo. In questo studio, abbiamo ricercato la presenza di HEV in una popolazione di cinghiali in Italia. La prevalenza di infezione da HEV ਠstata determinata in 228 cinghiali (Sus scrofa) raccolti durante la stagione venatoria 2010-2011 nella regione del Lazio in Italia centrale. Una indagine sierologica ਠstata effettuata utilizzando un test ELISA commerciale validato per l'uso in cinghiali selvatici per rilevare gli anticorpi anti-HEV. In 166 su 228 (72%) sieri di cinghiale sono stati riscontrati anticorpi per HEV in base al cut-off descritto per umano (COV). Tuttavia, la stima della siero-prevalenza calcolata basandosi sul cut off previsto per il suino o per il cinghiale, ਠrisultata del 64% (146/228) e 40% (92/228) rispettivamente. La differenza con il COV specifico per il suino potrebbe essere stata causata dalla natura emolitica dei sieri di cinghiale. Parenchima epatico ਠstato inoltre raccolto, e RNA di HEV ਠstato rilevato mediante una RT-Nested PCR, amplificando un frammento della ORF2. Cinquantaquattro dei 164 campioni di cinghiale testati (33%) sono risultati positivi per HEV RNA. Inoltre sono stati analizzati anche 20 campioni di siero e sangue umano. La siero prevalenza riscontrata in questi campioni ਠstata del 25% (5/20) confermata dalla positività della RT- nested PCR per tutti e 5 i campioni. I prodotti della PCR positivi, sono stati escissi da gel di agarosio e purificati utilizzando un kit di estrazione da Gel QIAquick seguendo le istruzioni del produttore. E' stata effettuata infine la caratterizzazione genetica dei ceppi identificati dai cinghiali selvatici e dai campioni umani mediante sequenziamento e allineamento. L'analisi filogenetica sulle sequenze nucleotidiche di 16 amplificati di cinghiale e 5 umani ha indicato che tutti i ceppi appartenevano al genotipo 3.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/324311
URN:NBN:IT:BNCF-324311