Nel presente lavoro viene proposta una “interpretazione rivalutante” della Habilitationschrift di Karl Là¶with, Das Individuum in der Rolle des Mitmenschen (1928). Quest'opera, generalmente trascurata in sede critica, teorizza una antropologia relazionale che tenta di dialogare in modo critico con Sein und Zeit e che abbiamo definito nei termini di Mitanthropologie. L'analisi del testo ਠstata organizzata come segue: una prima sezione dedicata ad una discussione minuziosa dell'opera, a partire dalla quale si avanzano alcune proposte interpretative in riferimento a passaggi specifici (in particolare: un parallelo tra Heidegger e Kierkegaard relativo al tema del rapporto isolamento-ancoscia-morte; un tentativo di lettura di alcuni caratteri fondamentali del Dasein heideggeriano attraverso la lente offerta dal teatro di Pirandello) Una seconda sezione dedicata all'esposizione dei lineamenti della Mitanthropologie là¶withiana, a partire, anzitutto, da una analisi dei suoi termini chiave: Mitmensch, Miteinandersein e Mitwelt. Segue la proposta del concetto di “potenza di relazione” quale formula esplicativa dell'individualità personale teorizzata da Là¶with. Una prima appendice presenta un breve confronto tra Là¶with e Buber, pi๠precisamente tra la Mitanthropologie del primo e la Zwischenontologie del secondo. Una seconda appendice, infine, presenta un ulteriore confronto: quello tra il Denkweg là¶withiano (definito come “sviluppo da un'antropologia antropocentrica ad un'antropologia cosmocentrica) e l'antropologia filosofica (la corrente di pensiero facente capo a Scheler, Plessner e Gehlen).
Io con tu: Karl Là¶with e la possibilità di una Mitanthropologie
2006
Abstract
Nel presente lavoro viene proposta una “interpretazione rivalutante” della Habilitationschrift di Karl Là¶with, Das Individuum in der Rolle des Mitmenschen (1928). Quest'opera, generalmente trascurata in sede critica, teorizza una antropologia relazionale che tenta di dialogare in modo critico con Sein und Zeit e che abbiamo definito nei termini di Mitanthropologie. L'analisi del testo ਠstata organizzata come segue: una prima sezione dedicata ad una discussione minuziosa dell'opera, a partire dalla quale si avanzano alcune proposte interpretative in riferimento a passaggi specifici (in particolare: un parallelo tra Heidegger e Kierkegaard relativo al tema del rapporto isolamento-ancoscia-morte; un tentativo di lettura di alcuni caratteri fondamentali del Dasein heideggeriano attraverso la lente offerta dal teatro di Pirandello) Una seconda sezione dedicata all'esposizione dei lineamenti della Mitanthropologie là¶withiana, a partire, anzitutto, da una analisi dei suoi termini chiave: Mitmensch, Miteinandersein e Mitwelt. Segue la proposta del concetto di “potenza di relazione” quale formula esplicativa dell'individualità personale teorizzata da Là¶with. Una prima appendice presenta un breve confronto tra Là¶with e Buber, pi๠precisamente tra la Mitanthropologie del primo e la Zwischenontologie del secondo. Una seconda appendice, infine, presenta un ulteriore confronto: quello tra il Denkweg là¶withiano (definito come “sviluppo da un'antropologia antropocentrica ad un'antropologia cosmocentrica) e l'antropologia filosofica (la corrente di pensiero facente capo a Scheler, Plessner e Gehlen).| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Cera.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
840.41 kB
Formato
Adobe PDF
|
840.41 kB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/324467
URN:NBN:IT:BNCF-324467