Il gene umano della Protimosina alfa (PT?) codifica per una piccola proteina nucleare altamente acida ed espressa in molti tessuti quali il cuore, dove perಠil suo ruolo ਠignoto. Per valutare il ruolo della PT? nell'ischemia cardiaca, abbiamo utilizzato un modello murino di infarto del miocardio acuto (IMA) indotto dalla legatura chirurgica della coronaria sinistra. Topi sottoposti alla stessa procedura chirurgica, ma senza legatura della coronaria, sono stati usati come controllo (SHAM). 7 giorni dopo la legatura, abbiamo valutato i livelli di espressione della PT? nel siero e nel cuore mediante immunoblot e immunoistochimica. Al fine di analizzare gli effetti di tale proteina nel cuore, abbiamo espresso e purificato una forma ricombinante di PT? privata del segnale di localizzazione nucleare (NLS). Tale proteina ricombinante (160 nM) ਠstata successivamente utilizzata per trattare cardiomiociti neonatali di ratto, sottoposti a sola ischemia o ad ischemia/riperfusione (I/R). I risultati ottenuti dimostrano che i livelli di PT? aumentano significativamente sia nel siero che nel cuore dei topi IMA rispetto ai topi SHAM. Tale incremento osservato, ਠevidente prettamente nell'area cardiaca che ਠnoto essere caratterizzata da fenomeni di apoptosi e necrosi. L'analisi dei livelli di espressione di PT? in vitro su cardiomiociti neonatali di ratto sottoposti ad ischemia o ad I/R, mostra come l'aumento sia pi๠marcato durante I/R rispetto alle cellule ischemiche e alle cellule non ischemiche. Il trattamento con PT? dopo I/R risulta in una marcata riduzione della percentuale di necrosi e di apoptosi, valutata mediante colorazione con ioduro di propidio ed annessina V, ed un consistente aumento della percentuale di sopravvivenza cellulare, stimata con il saggio MTT, rispetto alle cellule non ischemiche e a quelle ischemiche ed I/R non trattate. In conclusione, questo studio suggerisce che gli aumentati livelli riscontrati nel cuore e nel siero di un modello di IMA possano avere un potenziale effetto cardioprotettivo e che pertanto la PT? possa rappresentare un nuovo marcatore e adiuvante terapeutico della cardiopatia ischemica.

Ruolo cardioprotettivo della Protimosina Alfa

2011

Abstract

Il gene umano della Protimosina alfa (PT?) codifica per una piccola proteina nucleare altamente acida ed espressa in molti tessuti quali il cuore, dove perಠil suo ruolo ਠignoto. Per valutare il ruolo della PT? nell'ischemia cardiaca, abbiamo utilizzato un modello murino di infarto del miocardio acuto (IMA) indotto dalla legatura chirurgica della coronaria sinistra. Topi sottoposti alla stessa procedura chirurgica, ma senza legatura della coronaria, sono stati usati come controllo (SHAM). 7 giorni dopo la legatura, abbiamo valutato i livelli di espressione della PT? nel siero e nel cuore mediante immunoblot e immunoistochimica. Al fine di analizzare gli effetti di tale proteina nel cuore, abbiamo espresso e purificato una forma ricombinante di PT? privata del segnale di localizzazione nucleare (NLS). Tale proteina ricombinante (160 nM) ਠstata successivamente utilizzata per trattare cardiomiociti neonatali di ratto, sottoposti a sola ischemia o ad ischemia/riperfusione (I/R). I risultati ottenuti dimostrano che i livelli di PT? aumentano significativamente sia nel siero che nel cuore dei topi IMA rispetto ai topi SHAM. Tale incremento osservato, ਠevidente prettamente nell'area cardiaca che ਠnoto essere caratterizzata da fenomeni di apoptosi e necrosi. L'analisi dei livelli di espressione di PT? in vitro su cardiomiociti neonatali di ratto sottoposti ad ischemia o ad I/R, mostra come l'aumento sia pi๠marcato durante I/R rispetto alle cellule ischemiche e alle cellule non ischemiche. Il trattamento con PT? dopo I/R risulta in una marcata riduzione della percentuale di necrosi e di apoptosi, valutata mediante colorazione con ioduro di propidio ed annessina V, ed un consistente aumento della percentuale di sopravvivenza cellulare, stimata con il saggio MTT, rispetto alle cellule non ischemiche e a quelle ischemiche ed I/R non trattate. In conclusione, questo studio suggerisce che gli aumentati livelli riscontrati nel cuore e nel siero di un modello di IMA possano avere un potenziale effetto cardioprotettivo e che pertanto la PT? possa rappresentare un nuovo marcatore e adiuvante terapeutico della cardiopatia ischemica.
2011
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