Abbiamo stabilito di proporci nel corso di questo Dottorato di Ricerca di fare luce su diversi aspetti della relazione tra emicrania, arteriosclerosi ed alimentazione, rivolgendo in particolare la nostra attenzione al ruolo dei grassi, quelli saturi in particolare, nel determinismo di tale associazione. Pertanto gli scopi della ricerca sono stati: a) valutare se una moderata riduzione dell'introito lipidico, con una restrizione del contenuto di grassi giornalieri non cosଠdrastica come quella precedentemente praticata in altri studi che rende impossibile seguire tale dieta a medio e lungo termine, sia in grado di avere effetto sulla severità  e sulla frequenza delle crisi di emicrania; b) verificare, con metodica non invasiva, se i pazienti affetti da emicrania presentano disfunzione vascolare; c) investigare se l' intervento dietetico mediante riduzione moderata del contenuto lipidico della dieta sia in grado di migliorare tale eventuale disfunzione. Lo studio ਠstato condotto su 128 pazienti afferenti all'ambulatorio di cefalea. i risultati del nostro trial indicano che i pazienti emicranici di base hanno abitudini alimentari in eccesso rispetto ai limiti consentiti seguendo diete ricche di lipidi e calorie, soprattutto di acidi grassi saturi e che la riduzione del contenuto calorico e lipidico giornaliero migliora intensità  e frequenza degli attacchi. Inoltre nei pazienti emicranici la funzione endoteliale non risulta alterata e la dieta ipolipidica esercita i suoi effetti benefici su frequenza ed intensità  delle crisi emicraniche indipendentemente da qualsiasi azione sulla funzione endoteliale.

La dieta ipolipidica nei pazienti con emicrania: effetti sulla frequenza e sulla gravità  degli episodi di emicrania e sulla disfunzione vascolare periferica

2016

Abstract

Abbiamo stabilito di proporci nel corso di questo Dottorato di Ricerca di fare luce su diversi aspetti della relazione tra emicrania, arteriosclerosi ed alimentazione, rivolgendo in particolare la nostra attenzione al ruolo dei grassi, quelli saturi in particolare, nel determinismo di tale associazione. Pertanto gli scopi della ricerca sono stati: a) valutare se una moderata riduzione dell'introito lipidico, con una restrizione del contenuto di grassi giornalieri non cosଠdrastica come quella precedentemente praticata in altri studi che rende impossibile seguire tale dieta a medio e lungo termine, sia in grado di avere effetto sulla severità  e sulla frequenza delle crisi di emicrania; b) verificare, con metodica non invasiva, se i pazienti affetti da emicrania presentano disfunzione vascolare; c) investigare se l' intervento dietetico mediante riduzione moderata del contenuto lipidico della dieta sia in grado di migliorare tale eventuale disfunzione. Lo studio ਠstato condotto su 128 pazienti afferenti all'ambulatorio di cefalea. i risultati del nostro trial indicano che i pazienti emicranici di base hanno abitudini alimentari in eccesso rispetto ai limiti consentiti seguendo diete ricche di lipidi e calorie, soprattutto di acidi grassi saturi e che la riduzione del contenuto calorico e lipidico giornaliero migliora intensità  e frequenza degli attacchi. Inoltre nei pazienti emicranici la funzione endoteliale non risulta alterata e la dieta ipolipidica esercita i suoi effetti benefici su frequenza ed intensità  delle crisi emicraniche indipendentemente da qualsiasi azione sulla funzione endoteliale.
2016
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