La tesi Narcisismo e questione dellࢠIo àƒ¨ divisa in due parti. La prima, a carattere teorico, ha per titolo La doppia destinazione individuale e ricostruisce la cornice problematica che motiva lࢠingresso nella psicoanalisi freudiana del concetto di narcisismo. Questo concetto viene analizzato attraverso unࢠindagine che ne ripercorre la genesi sul piano dello sviluppo psicosessuale dellࢠindividuo e sul piano dellࢠarticolazione strutturale del soggetto. Riguardo a questࢠultimo punto viene evidenziata lࢠimportanza dellࢠapporto lacaniano, ad integrazione del discorso freudiano, relativamente alle tematiche della relazione speculare e del rapporto dellࢠIo con lࢠaltro. La seconda parte, a carattere clinico, ha per titolo Osservazioni cliniche su immagine corporea e disturbi alimentari. Essa comprende la discussione di 24 casi, inseriti in una cornice teorica che si propone come la piàƒ¹ idonea a dare rilievo alle parole dei pazienti e a riflettere sul rapporto che essi imbastiscono tra il comportamento che lamentano ࢠdal disordine alla compulsione alimentare, dallࢠiperfagàƒ¬a al discontrollo, dallo spiluccamento allࢠabbuffata etc. - e la loro peculiare esperienza di vita. Le considerazioni in merito hanno posto in evidenza che il disturbo alimentare, in molti dei casi osservati, non àƒ¨ semplicemente un disturbo del comportamento, che, come tale, bisogna correggere, ma àƒ¨ lࢠespressione di un disagio psichico che non deve essere trascurato e in rapporto al quale puàƒ² essere molto importante offrire al paziente una possibilitàƒÂ di ascolto. Inoltre, àƒ¨ stato preso in considerazione il frequente riferimento di questi pazienti alla relazione speculare. Oltremodo ricorrenti risultano, infatti, nei protocolli esaminati espressioni del tipo à,«non riesco piàƒ¹ a vedermià,», à,«non mi guardo piàƒ¹ allo specchioà,», à,«mi sono perso di vistaà,» ecc., tutte espressioni che stanno a indicare la rilevanza dellࢠimmagine corporea nella dinamica di questi disturbi. La cornice teorica scelta per la discussione dei casi ha inteso rendere conto anche di questࢠultimo aspetto. Essa pertanto si àƒ¨ articolata intorno ai tre registri che la psicoanalisi lacaniana ha individuato e teorizzato in sostituzione di qualsiasi modello dellࢠapparato psichico ovvero i registri del simbolico, del reale e dellࢠimmaginario. La questione dellࢠimmagine corporea non àƒ¨ stata pertanto fissata a un suo autonomo statuto, ma àƒ¨ stata opportunamente articolata alle dimensioni psichiche che quei tre registri esplicitano. Poichàƒ© la reale portata di questi disturbi sembra essere assai poco circoscritta e circoscrivibile, lࢠaverne riletto le dinamiche salienti alla luce di un dispositivo teorico e tecnico basato sullࢠascolto del soggetto, spinge a interrogarsi piàƒ¹ a fondo sullࢠopportunitàƒÂ di perseguire una definizione e una classificazione dei disturbi alimentari sulla base di scale comportamentali.
Narcisismo e questione dell'io
2008
Abstract
La tesi Narcisismo e questione dellࢠIo àƒ¨ divisa in due parti. La prima, a carattere teorico, ha per titolo La doppia destinazione individuale e ricostruisce la cornice problematica che motiva lࢠingresso nella psicoanalisi freudiana del concetto di narcisismo. Questo concetto viene analizzato attraverso unࢠindagine che ne ripercorre la genesi sul piano dello sviluppo psicosessuale dellࢠindividuo e sul piano dellࢠarticolazione strutturale del soggetto. Riguardo a questࢠultimo punto viene evidenziata lࢠimportanza dellࢠapporto lacaniano, ad integrazione del discorso freudiano, relativamente alle tematiche della relazione speculare e del rapporto dellࢠIo con lࢠaltro. La seconda parte, a carattere clinico, ha per titolo Osservazioni cliniche su immagine corporea e disturbi alimentari. Essa comprende la discussione di 24 casi, inseriti in una cornice teorica che si propone come la piàƒ¹ idonea a dare rilievo alle parole dei pazienti e a riflettere sul rapporto che essi imbastiscono tra il comportamento che lamentano ࢠdal disordine alla compulsione alimentare, dallࢠiperfagàƒ¬a al discontrollo, dallo spiluccamento allࢠabbuffata etc. - e la loro peculiare esperienza di vita. Le considerazioni in merito hanno posto in evidenza che il disturbo alimentare, in molti dei casi osservati, non àƒ¨ semplicemente un disturbo del comportamento, che, come tale, bisogna correggere, ma àƒ¨ lࢠespressione di un disagio psichico che non deve essere trascurato e in rapporto al quale puàƒ² essere molto importante offrire al paziente una possibilitàƒÂ di ascolto. Inoltre, àƒ¨ stato preso in considerazione il frequente riferimento di questi pazienti alla relazione speculare. Oltremodo ricorrenti risultano, infatti, nei protocolli esaminati espressioni del tipo à,«non riesco piàƒ¹ a vedermià,», à,«non mi guardo piàƒ¹ allo specchioà,», à,«mi sono perso di vistaà,» ecc., tutte espressioni che stanno a indicare la rilevanza dellࢠimmagine corporea nella dinamica di questi disturbi. La cornice teorica scelta per la discussione dei casi ha inteso rendere conto anche di questࢠultimo aspetto. Essa pertanto si àƒ¨ articolata intorno ai tre registri che la psicoanalisi lacaniana ha individuato e teorizzato in sostituzione di qualsiasi modello dellࢠapparato psichico ovvero i registri del simbolico, del reale e dellࢠimmaginario. La questione dellࢠimmagine corporea non àƒ¨ stata pertanto fissata a un suo autonomo statuto, ma àƒ¨ stata opportunamente articolata alle dimensioni psichiche che quei tre registri esplicitano. Poichàƒ© la reale portata di questi disturbi sembra essere assai poco circoscritta e circoscrivibile, lࢠaverne riletto le dinamiche salienti alla luce di un dispositivo teorico e tecnico basato sullࢠascolto del soggetto, spinge a interrogarsi piàƒ¹ a fondo sullࢠopportunitàƒÂ di perseguire una definizione e una classificazione dei disturbi alimentari sulla base di scale comportamentali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/325057
URN:NBN:IT:BNCF-325057