In Sicilia lo strumento principale che ha caratterizzato le modalità  d'intervento dei poteri pubblici in economia ਠstato quello della partecipazione diretta o indiretta, quello cioਠdella Regione che si propone come ente fautore del sostegno allo sviluppo dell'industria e successivamente come soggetto imprenditore. Le formule organizzative attraverso le quali si ਠconcretizzato l'intervento regionale in economia furono la società  per azioni a partecipazione regionale, l'azienda autonoma regionale e l'ente pubblico regionale1. La storia dello sviluppo economico siciliano nel secondo dopoguerra conferma come il ricorso allo strumento dell'ente pubblico economico sia stato molto frequente nella realtà  locale come, peraltro, anche in altre Regioni d'Italia. Tracce, queste, di una vicenda storica che intuiamo subito avere complesse implicazioni tali da generare la necessità  di interrogarsi sul modo nel quale le istituzioni politiche hanno influito sulle dinamiche economiche siciliane nel secondo dopoguerra; per quanto noti e approfonditi siano stati infatti gli elementi caratterizzanti e i percorsi peculiari dello sviluppo economico siciliano, rimangono scarsamente approfonditi il tenore dei rapporti e i nessi politici, istituzionali ed economici tra centro e periferia, in altre parole rimane ancora parzialmente inesplorata quella parte dell'indagine inerente l'evoluzione dei processi di industrializzazione della Sicilia nel secondo dopoguerra attuata parallelamente dalle autorità  regionali e dallo Stato attraverso i loro enti e strumenti. àˆ lecito chiedersi quali siano stati i tempi, le modalità , gli ostacoli e gli eventuali risultati delle azioni di pianificazione intraprese dai poteri pubblici centrali e regionali nella prospettiva dello sviluppo economico del territorio; il coordinamento delle azioni di promozione del progresso industriale si presentava in tal senso, sin dall'inizio, come una delle sfide fondamentali per un adeguato e consistente rilancio economico delle aree pi๠arretrate del Mezzogiorno italiano; ecco che lo studio dei provvedimenti legislativi emanati rappresenta un approfondimento indispensabile e obiettivo primario di questo lavoro.

"Tra centro e periferia" Istituzioni e processi di industrializzazione nella Sicilia del secondo dopoguerra

2014

Abstract

In Sicilia lo strumento principale che ha caratterizzato le modalità  d'intervento dei poteri pubblici in economia ਠstato quello della partecipazione diretta o indiretta, quello cioਠdella Regione che si propone come ente fautore del sostegno allo sviluppo dell'industria e successivamente come soggetto imprenditore. Le formule organizzative attraverso le quali si ਠconcretizzato l'intervento regionale in economia furono la società  per azioni a partecipazione regionale, l'azienda autonoma regionale e l'ente pubblico regionale1. La storia dello sviluppo economico siciliano nel secondo dopoguerra conferma come il ricorso allo strumento dell'ente pubblico economico sia stato molto frequente nella realtà  locale come, peraltro, anche in altre Regioni d'Italia. Tracce, queste, di una vicenda storica che intuiamo subito avere complesse implicazioni tali da generare la necessità  di interrogarsi sul modo nel quale le istituzioni politiche hanno influito sulle dinamiche economiche siciliane nel secondo dopoguerra; per quanto noti e approfonditi siano stati infatti gli elementi caratterizzanti e i percorsi peculiari dello sviluppo economico siciliano, rimangono scarsamente approfonditi il tenore dei rapporti e i nessi politici, istituzionali ed economici tra centro e periferia, in altre parole rimane ancora parzialmente inesplorata quella parte dell'indagine inerente l'evoluzione dei processi di industrializzazione della Sicilia nel secondo dopoguerra attuata parallelamente dalle autorità  regionali e dallo Stato attraverso i loro enti e strumenti. àˆ lecito chiedersi quali siano stati i tempi, le modalità , gli ostacoli e gli eventuali risultati delle azioni di pianificazione intraprese dai poteri pubblici centrali e regionali nella prospettiva dello sviluppo economico del territorio; il coordinamento delle azioni di promozione del progresso industriale si presentava in tal senso, sin dall'inizio, come una delle sfide fondamentali per un adeguato e consistente rilancio economico delle aree pi๠arretrate del Mezzogiorno italiano; ecco che lo studio dei provvedimenti legislativi emanati rappresenta un approfondimento indispensabile e obiettivo primario di questo lavoro.
2014
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI_DI_DOTTORATO_FORMA_DEFINITIVA_PDF.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 7.47 MB
Formato Adobe PDF
7.47 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/325134
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-325134