Nell'ultimo ventennio, la ricerca farmacologica ha riservato particolare attenzione alle aliamidi, sostanze lipidiche presenti in natura e prodotte per via endogena “al bisogno” in risposta a situazioni di danno e/o infiammazione. Se somministrate per via esogena, tali sostanze sono capaci di potenziare i naturali meccanismi di protezione da infiammazione, prurito e dolore. Il presente progetto di ricerca si ਠprefissato di fornire una visione completa delle evidenze scientifiche finora raccolte sulla Palmitoiletanolamide, (PEA) nell' ambito del trattamento della Sclerosi Multipla (MS). In particolare, sono state prese in considerazione le evidenze a sostegno delle proprietà  farmacologiche della PEA unitamente ai dati raccolti a livello pre-clinico e clinico sull'efficacia antinfiammatoria e neuroprotettiva. In funzione dei risultati ottenuti sia in merito all'efficacia che al profilo di sicurezza, ਠpossibile collocare la PEA nell'ambito delle possibilità  terapeutiche oggi disponibili per il trattamento delle patologie neurodegenerative, in particolare la MS.

GLI EFFETTI ANTIINFIAMMATORI DELLA PALMITOILETANOLAMIDE NELLA SCLEROSI MULTIPLA RECIDIVANTE-REMITTENTE.

2014

Abstract

Nell'ultimo ventennio, la ricerca farmacologica ha riservato particolare attenzione alle aliamidi, sostanze lipidiche presenti in natura e prodotte per via endogena “al bisogno” in risposta a situazioni di danno e/o infiammazione. Se somministrate per via esogena, tali sostanze sono capaci di potenziare i naturali meccanismi di protezione da infiammazione, prurito e dolore. Il presente progetto di ricerca si ਠprefissato di fornire una visione completa delle evidenze scientifiche finora raccolte sulla Palmitoiletanolamide, (PEA) nell' ambito del trattamento della Sclerosi Multipla (MS). In particolare, sono state prese in considerazione le evidenze a sostegno delle proprietà  farmacologiche della PEA unitamente ai dati raccolti a livello pre-clinico e clinico sull'efficacia antinfiammatoria e neuroprotettiva. In funzione dei risultati ottenuti sia in merito all'efficacia che al profilo di sicurezza, ਠpossibile collocare la PEA nell'ambito delle possibilità  terapeutiche oggi disponibili per il trattamento delle patologie neurodegenerative, in particolare la MS.
2014
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