Dottorato di ricerca in storia ࢠXXVI ciclo Abstract della tesi di dottorato di Daniel Cavasino Tutore Prof. Francesco Barbagallo, esperto esterno dott. Pierluigi Totaro Il nuovo modello dࢠimpresa in Italia: 1975-85 La forma assunta dallࢠimpresa in Italia mutàƒ² nel decennio 1975-85, ovvero nel momento in cui il processo di ristrutturazione del sistema produttivo ebbe inizio con lࢠavvento della terza rivoluzione industriale. Delineando i tratti assunti dalla nuova organizzazione dellࢠimpresa, àƒ¨ possibile leggere il nuovo ruolo assunto dallࢠItalia nella divisione mondiale del lavoro, le modalitàƒ di ristrutturazione industriale del Nord-Ovest, lࢠascesa del sistema manifatturiero dellࢠItalia del Nord-Est, il processo di divaricazione fra le diverse aree del Mezzogiorno, nonchàƒ© gli strumenti dei quali si dotàƒ² il sistema produttivo italiano per adeguare la produzione al paradigma della terza rivoluzione industriale, ovvero la world class manufacturing. La tesi si compone di tre parti. La prima àƒ¨ dedicata alla descrizione del quadro macroeconomico nel quale venne a trovarsi lࢠItalia nel decennio 1975-85. Lࢠobiettivo àƒ¨ quello di spiegare il contesto economico, nazionale ed internazionale, e le cause che spinsero verso un adeguamento del paradigma produttivo. Vengono, cosàƒ¬, descritte le forze che operarono un cambiamento di qualitàƒ e quantitàƒ della domanda e, conseguentemente, un adeguamento dellࢠofferta. La produzione di massa giunse a ridurre il proprio ruolo, non scomparve. La grande impresa operàƒ² processi di offshoring e downsizing. La seconda parte della tesi, invece, descrive il fenomeno di ristrutturazione industriale dal punto di vista numerico. Vengono in questa parte analizzati i dati offerti dagli enti di ricerca e di statistica (Istat, Svimez, Censis, Mediocredito Centrale, Banca dࢠItalia, Unioncamere e Confartigianato) al fine di descrivere in maniera precisa il fenomeno in corso. Unࢠattenzione particolare àƒ¨ riservata al Mezzogiorno dࢠItalia. Esso assume un ruolo simbolico a causa del processo di differenziazione interna, laddove unࢠarea si predispone ad agganciare lo sviluppo della cosiddetta linea adriatica, mentre la restante area, quella tirrenica, si dimostràƒ² incapace di modificare il modello di sviluppo. LࢠItalia, cosàƒ¬, da tripartita (Bagnasco, 1977) divenne sempre piàƒ¹ dicotomizzata. La terza parte analizza lࢠorganizzazione dellࢠimpresa italiana di fronte alla sfida della ristrutturazione determinata dalla terza rivoluzione industriale. La lean production necessitava di una impresa in grado di operare Just-in-Time. In Italia le Pmi seppero raggiungere per prime tale standard. Questa parte, comparando la forma dࢠimpresa prevalente in Italia col modello che andava affermandosi su scala mondiale, individua la capacitàƒ del sistema produttivo italiano di collimare con il modello produttivo giunto dallࢠestremo oriente. Le conclusioni cercano di rispondere alla domanda che sottende tutto il lavoro. Quale ruolo assunse lࢠimpresa snella? Quali novitàƒ apportàƒ²?
Il nuovo modello d'impresa in Italia: 1975-85
2014
Abstract
Dottorato di ricerca in storia ࢠXXVI ciclo Abstract della tesi di dottorato di Daniel Cavasino Tutore Prof. Francesco Barbagallo, esperto esterno dott. Pierluigi Totaro Il nuovo modello dࢠimpresa in Italia: 1975-85 La forma assunta dallࢠimpresa in Italia mutàƒ² nel decennio 1975-85, ovvero nel momento in cui il processo di ristrutturazione del sistema produttivo ebbe inizio con lࢠavvento della terza rivoluzione industriale. Delineando i tratti assunti dalla nuova organizzazione dellࢠimpresa, àƒ¨ possibile leggere il nuovo ruolo assunto dallࢠItalia nella divisione mondiale del lavoro, le modalitàƒ di ristrutturazione industriale del Nord-Ovest, lࢠascesa del sistema manifatturiero dellࢠItalia del Nord-Est, il processo di divaricazione fra le diverse aree del Mezzogiorno, nonchàƒ© gli strumenti dei quali si dotàƒ² il sistema produttivo italiano per adeguare la produzione al paradigma della terza rivoluzione industriale, ovvero la world class manufacturing. La tesi si compone di tre parti. La prima àƒ¨ dedicata alla descrizione del quadro macroeconomico nel quale venne a trovarsi lࢠItalia nel decennio 1975-85. Lࢠobiettivo àƒ¨ quello di spiegare il contesto economico, nazionale ed internazionale, e le cause che spinsero verso un adeguamento del paradigma produttivo. Vengono, cosàƒ¬, descritte le forze che operarono un cambiamento di qualitàƒ e quantitàƒ della domanda e, conseguentemente, un adeguamento dellࢠofferta. La produzione di massa giunse a ridurre il proprio ruolo, non scomparve. La grande impresa operàƒ² processi di offshoring e downsizing. La seconda parte della tesi, invece, descrive il fenomeno di ristrutturazione industriale dal punto di vista numerico. Vengono in questa parte analizzati i dati offerti dagli enti di ricerca e di statistica (Istat, Svimez, Censis, Mediocredito Centrale, Banca dࢠItalia, Unioncamere e Confartigianato) al fine di descrivere in maniera precisa il fenomeno in corso. Unࢠattenzione particolare àƒ¨ riservata al Mezzogiorno dࢠItalia. Esso assume un ruolo simbolico a causa del processo di differenziazione interna, laddove unࢠarea si predispone ad agganciare lo sviluppo della cosiddetta linea adriatica, mentre la restante area, quella tirrenica, si dimostràƒ² incapace di modificare il modello di sviluppo. LࢠItalia, cosàƒ¬, da tripartita (Bagnasco, 1977) divenne sempre piàƒ¹ dicotomizzata. La terza parte analizza lࢠorganizzazione dellࢠimpresa italiana di fronte alla sfida della ristrutturazione determinata dalla terza rivoluzione industriale. La lean production necessitava di una impresa in grado di operare Just-in-Time. In Italia le Pmi seppero raggiungere per prime tale standard. Questa parte, comparando la forma dࢠimpresa prevalente in Italia col modello che andava affermandosi su scala mondiale, individua la capacitàƒ del sistema produttivo italiano di collimare con il modello produttivo giunto dallࢠestremo oriente. Le conclusioni cercano di rispondere alla domanda che sottende tutto il lavoro. Quale ruolo assunse lࢠimpresa snella? Quali novitàƒ apportàƒ²?| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/325181
URN:NBN:IT:BNCF-325181