La ricerca analizza, attraverso strumenti modellistici innovativi, la soddisfazione lavorativa espressa da un campione di occupati italiani, confrontando i profili di risposta dei laureati pre riforma e di quelli post riforma. Il caso di studio si basa su un data frame costruito a partire da dati forniti dal Consorzio AlmaLaurea e finora mai impiegati a tale scopo. In particolare, i dati qui utilizzati riguardano due edizioni dell'Indagine annuale sulla Condizione Occupazionale dei Laureati di AlmaLaurea sugli occupati a cinque anni dal conseguimento del titolo, provenienti dal "vecchio ordinamento" (laureati nel 2005 e intervistati nel 2010) e dal "nuovo ordinamento", specialistici e a ciclo unico (laureati nel 2007 e intervistati nel 2012). Obiettivo di questo lavoro àƒ¨ lo studio della job satisfaction, e delle sue principali componenti, nella loro connessione con le caratteristiche socio-economiche ed ambientali del lavoratore laureato. Lo studio ha preso avvio dall'analisi della letteratura, con l'approfondimento del quadro teorico di riferimento e delle problematiche definitorie, tenendo in considerazione anche i principali indici di job satisfaction esistenti. àƒ emerso come il tema del benessere dei lavoratori abbia assunto nuovamente rilevanza sostanziale nell'attuale panorama degli studi sociali. Dopo una stagione di interesse intermittente, in special modo nel nostro Paese, si àƒ¨ riaccesa difatti l'attenzione sulla condizione, e parallelamente, sulle percezioni e le attese dei lavoratori, anche attraverso le indagini sul raccordo tra sistema educativo ed universitario e mercato del lavoro. Tale interesse muove dalla natura essenziale che la dimensione lavorativa riveste nel legame tra il singolo e l'ambiente in cui si esprime, in special modo relativamente agli aspetti "progettuali" dell'esistenza: dalla eventuale decisione di trasferirsi altrove alle scelte di costruzione familiare, dalle condizioni abitative alle caratteristiche delle forme associative, dalle opportunitàƒ di formazione/specializzazione ai profili di consumo, etc. La soddisfazione sul lavoro viene interpretata sia come indicatore di qualitàƒ del lavoro che come forte "predittore" del benessere globale dell'individuo. Da taluni autori àƒ¨ considerata una variabile attitudinale, utilizzata in connessione o in aggiunta alle covariate economiche, come reddito e possibilitàƒ di spesa. Questo quadro postula che essa dipenda dall'equilibrio tra input (come il grado di istruzione raggiunto, l'orario di lavoro, lo sforzo/fatica che si deve compiere) e output (intesi come salari, fringe benefits, status e immagine esteriore, aggiunti ad altri aspetti derivanti dal lavoro che si svolge). Sebbene l'argomento sia divenuto terreno comune di approfondimento di studiosi di diversa provenienza (in special modo, economisti e psicologi dell'organizzazione) ma anche di esponenti della sfera decisionale e politica, la materia non ha ancora trovato, per quanto riguarda soprattutto il nostro Paese, adeguato spazio nella letteratura sociologica. Nelle Scienze Sociali in generale, e in special modo nelle prospettive analitiche di tipo quantitativo, il problema della misurazione delle dimensioni di interesse riveste un ruolo centrale. Nell'ambito di ricerca approfondito in questo studio, si sono affrontate problematiche non trascurabili tanto relativamente all'impostazione teorica dei modelli di analisi, quanto alla successiva rilevazione e misurazione delle dimensioni che si àƒ¨ scelto di rilevare. Sui temi di nostro interesse, la discussione sulla riforma della scuola e dell'universitàƒ , assieme a quella sul fabbisogno di laureati nel nostro Paese, ha recentemente approfondito l'analisi del disallineamento tra domanda e offerta di capitale umano, tratto solo per taluni fisiologico della dialettica tra sistemi educativi e mercato del lavoro. Si àƒ¨ ritenuto pertanto che l'analisi delle determinanti della soddisfazione lavorativa dei laureati potesse fornire utili indicazioni nel disegno degli interventi diretti tanto al mercato del lavoro che ai settori dell'istruzione e della formazione professionale, dell'universitàƒ e dell'alta formazione, in un contesto, come quello italiano, attraversato da profonde e recenti trasformazioni e territorialmente assai eterogeneo. In questo quadro teorico, il lavoro di ricerca mira a specificare un prototipo originale per lo studio della valutazione della job satisfaction e l'ipotesi che si intende sottoporre a controllo àƒ¨ che l'applicazione della riforma dell'offerta formativa universitaria italiana abbia influenzato i livelli generali di job satisfaction, tenuti fermi taluni parametri da cui non si puàƒ² prescindere per l'analisi della soddisfazione lavorativa "in tempi di crisi". Obiettivo specifico di questa ricerca àƒ¨ perciàƒ² approfondire, con strumenti innovativi, le determinanti della job satisfaction dei laureati italiani che, a nostro avviso, possono fornire utili indicazioni nel disegno degli interventi diretti tanto al mercato del lavoro che ai settori dell'istruzione e della formazione professionale, dell'universitàƒ e dell'alta formazione, in un contesto, come quello italiano, attraversato da profonde e recenti trasformazioni e territorialmente assai eterogeneo. L'analisi àƒ¨ stata sviluppata attraverso i due ampi data-set di proprietàƒ del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea che consistono, dopo un accurato screening preliminare, in 17.387 soggetti e 55 variabili per i laureati pre riforma (rilevazione 2010) ed in 25.523 soggetti e 116 variabili per i laureati post riforma (rilevazione 2012). Sono stati uniformati i campi di variazione di alcune variabili e si àƒ¨ scelto di lavorare su 36 variabili comuni ad entrambe le edizioni. Agli intervistati àƒ¨ stato chiesto di esprimere la propria percezione soggettiva rispetto all'attivitàƒ svolta su una scala ordinale da 1 a 10 (modificata opportunamente per le elaborazioni modellistiche, al fine di minimizzare il problema dello scale usage heterogeneity). Ai rispondenti , in particolare, àƒ¨ stato sottoposto un quesito relativo alla valutazione sintetica del livello di soddisfazione globale percepito e 14 items specifici: Stabilitàƒ , Sicurezza del lavoro; Coerenza con gli studi fatti; Acquisizione di professionalitàƒ ; Prestigio; Rispondenza agli interessi culturali; Utilitàƒ sociale del lavoro svolto; Indipendenza o autonomia del lavoro; Coinvolgimento nei processi decisionali; Flessibilitàƒ dell'orario e dei temi di lavoro; Tempo libero; Luogo di lavoro; Rapporti con i colleghi sul luogo di lavoro; Prospettive future di guadagno; Prospettive future di carriera. I risultati vengono illustrati per sottogruppi, distinti per: genere, gruppo disciplinare di laurea (secondo le definizioni ISTAT), area geografica di provenienza e di residenza lavorativa, settore economico di attivitàƒ , stato giuridico e tipologia contrattuale, effetto del reddito, background familiare, voto finale, etàƒ e tempo di permanenza all'universitàƒ oltre la durata legale, etc... Dalle analisi esplorative àƒ¨ emerso come la soddisfazione globale sia piuttosto elevata, per entrambe le edizioni dell'indagine, in coerenza con la letteratura internazionale in materia: il solo fatto di avere comunque un'occupazione, in special modo "in tempo di crisi" e in un contesto di sofferenza generalizzata, potrebbe spiegare livelli di soddisfazione comunque piàƒ¹ elevati di quanto ci si aspetterebbe (Gallie, 2013, tra gli altri). Sul piano metodologico, considerata la natura di variabile latente, composita e multidimensionale della job satisfaction, si àƒ¨ scelto di utilizzare opportuni modelli per l'analisi dei dati ordinali. In alternativa ai classici Logit e Probit, questa ricerca utilizza uno strumento inferenziale innovativo che appartiene alla famiglia dei modelli statistici mistura noti come CUB Models, la cui principale caratteristica, dal punto di vista interpretativo, àƒ¨ la possibilitàƒ di esplicitare il contributo delle componenti latenti che determinano la risposta assieme ad una efficace visualizzazione grafica.
La valutazione della job satisfaction dei laureati italiani prima e dopo la Riforma. Un approccio modellistico
2015
Abstract
La ricerca analizza, attraverso strumenti modellistici innovativi, la soddisfazione lavorativa espressa da un campione di occupati italiani, confrontando i profili di risposta dei laureati pre riforma e di quelli post riforma. Il caso di studio si basa su un data frame costruito a partire da dati forniti dal Consorzio AlmaLaurea e finora mai impiegati a tale scopo. In particolare, i dati qui utilizzati riguardano due edizioni dell'Indagine annuale sulla Condizione Occupazionale dei Laureati di AlmaLaurea sugli occupati a cinque anni dal conseguimento del titolo, provenienti dal "vecchio ordinamento" (laureati nel 2005 e intervistati nel 2010) e dal "nuovo ordinamento", specialistici e a ciclo unico (laureati nel 2007 e intervistati nel 2012). Obiettivo di questo lavoro àƒ¨ lo studio della job satisfaction, e delle sue principali componenti, nella loro connessione con le caratteristiche socio-economiche ed ambientali del lavoratore laureato. Lo studio ha preso avvio dall'analisi della letteratura, con l'approfondimento del quadro teorico di riferimento e delle problematiche definitorie, tenendo in considerazione anche i principali indici di job satisfaction esistenti. àƒ emerso come il tema del benessere dei lavoratori abbia assunto nuovamente rilevanza sostanziale nell'attuale panorama degli studi sociali. Dopo una stagione di interesse intermittente, in special modo nel nostro Paese, si àƒ¨ riaccesa difatti l'attenzione sulla condizione, e parallelamente, sulle percezioni e le attese dei lavoratori, anche attraverso le indagini sul raccordo tra sistema educativo ed universitario e mercato del lavoro. Tale interesse muove dalla natura essenziale che la dimensione lavorativa riveste nel legame tra il singolo e l'ambiente in cui si esprime, in special modo relativamente agli aspetti "progettuali" dell'esistenza: dalla eventuale decisione di trasferirsi altrove alle scelte di costruzione familiare, dalle condizioni abitative alle caratteristiche delle forme associative, dalle opportunitàƒ di formazione/specializzazione ai profili di consumo, etc. La soddisfazione sul lavoro viene interpretata sia come indicatore di qualitàƒ del lavoro che come forte "predittore" del benessere globale dell'individuo. Da taluni autori àƒ¨ considerata una variabile attitudinale, utilizzata in connessione o in aggiunta alle covariate economiche, come reddito e possibilitàƒ di spesa. Questo quadro postula che essa dipenda dall'equilibrio tra input (come il grado di istruzione raggiunto, l'orario di lavoro, lo sforzo/fatica che si deve compiere) e output (intesi come salari, fringe benefits, status e immagine esteriore, aggiunti ad altri aspetti derivanti dal lavoro che si svolge). Sebbene l'argomento sia divenuto terreno comune di approfondimento di studiosi di diversa provenienza (in special modo, economisti e psicologi dell'organizzazione) ma anche di esponenti della sfera decisionale e politica, la materia non ha ancora trovato, per quanto riguarda soprattutto il nostro Paese, adeguato spazio nella letteratura sociologica. Nelle Scienze Sociali in generale, e in special modo nelle prospettive analitiche di tipo quantitativo, il problema della misurazione delle dimensioni di interesse riveste un ruolo centrale. Nell'ambito di ricerca approfondito in questo studio, si sono affrontate problematiche non trascurabili tanto relativamente all'impostazione teorica dei modelli di analisi, quanto alla successiva rilevazione e misurazione delle dimensioni che si àƒ¨ scelto di rilevare. Sui temi di nostro interesse, la discussione sulla riforma della scuola e dell'universitàƒ , assieme a quella sul fabbisogno di laureati nel nostro Paese, ha recentemente approfondito l'analisi del disallineamento tra domanda e offerta di capitale umano, tratto solo per taluni fisiologico della dialettica tra sistemi educativi e mercato del lavoro. Si àƒ¨ ritenuto pertanto che l'analisi delle determinanti della soddisfazione lavorativa dei laureati potesse fornire utili indicazioni nel disegno degli interventi diretti tanto al mercato del lavoro che ai settori dell'istruzione e della formazione professionale, dell'universitàƒ e dell'alta formazione, in un contesto, come quello italiano, attraversato da profonde e recenti trasformazioni e territorialmente assai eterogeneo. In questo quadro teorico, il lavoro di ricerca mira a specificare un prototipo originale per lo studio della valutazione della job satisfaction e l'ipotesi che si intende sottoporre a controllo àƒ¨ che l'applicazione della riforma dell'offerta formativa universitaria italiana abbia influenzato i livelli generali di job satisfaction, tenuti fermi taluni parametri da cui non si puàƒ² prescindere per l'analisi della soddisfazione lavorativa "in tempi di crisi". Obiettivo specifico di questa ricerca àƒ¨ perciàƒ² approfondire, con strumenti innovativi, le determinanti della job satisfaction dei laureati italiani che, a nostro avviso, possono fornire utili indicazioni nel disegno degli interventi diretti tanto al mercato del lavoro che ai settori dell'istruzione e della formazione professionale, dell'universitàƒ e dell'alta formazione, in un contesto, come quello italiano, attraversato da profonde e recenti trasformazioni e territorialmente assai eterogeneo. L'analisi àƒ¨ stata sviluppata attraverso i due ampi data-set di proprietàƒ del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea che consistono, dopo un accurato screening preliminare, in 17.387 soggetti e 55 variabili per i laureati pre riforma (rilevazione 2010) ed in 25.523 soggetti e 116 variabili per i laureati post riforma (rilevazione 2012). Sono stati uniformati i campi di variazione di alcune variabili e si àƒ¨ scelto di lavorare su 36 variabili comuni ad entrambe le edizioni. Agli intervistati àƒ¨ stato chiesto di esprimere la propria percezione soggettiva rispetto all'attivitàƒ svolta su una scala ordinale da 1 a 10 (modificata opportunamente per le elaborazioni modellistiche, al fine di minimizzare il problema dello scale usage heterogeneity). Ai rispondenti , in particolare, àƒ¨ stato sottoposto un quesito relativo alla valutazione sintetica del livello di soddisfazione globale percepito e 14 items specifici: Stabilitàƒ , Sicurezza del lavoro; Coerenza con gli studi fatti; Acquisizione di professionalitàƒ ; Prestigio; Rispondenza agli interessi culturali; Utilitàƒ sociale del lavoro svolto; Indipendenza o autonomia del lavoro; Coinvolgimento nei processi decisionali; Flessibilitàƒ dell'orario e dei temi di lavoro; Tempo libero; Luogo di lavoro; Rapporti con i colleghi sul luogo di lavoro; Prospettive future di guadagno; Prospettive future di carriera. I risultati vengono illustrati per sottogruppi, distinti per: genere, gruppo disciplinare di laurea (secondo le definizioni ISTAT), area geografica di provenienza e di residenza lavorativa, settore economico di attivitàƒ , stato giuridico e tipologia contrattuale, effetto del reddito, background familiare, voto finale, etàƒ e tempo di permanenza all'universitàƒ oltre la durata legale, etc... Dalle analisi esplorative àƒ¨ emerso come la soddisfazione globale sia piuttosto elevata, per entrambe le edizioni dell'indagine, in coerenza con la letteratura internazionale in materia: il solo fatto di avere comunque un'occupazione, in special modo "in tempo di crisi" e in un contesto di sofferenza generalizzata, potrebbe spiegare livelli di soddisfazione comunque piàƒ¹ elevati di quanto ci si aspetterebbe (Gallie, 2013, tra gli altri). Sul piano metodologico, considerata la natura di variabile latente, composita e multidimensionale della job satisfaction, si àƒ¨ scelto di utilizzare opportuni modelli per l'analisi dei dati ordinali. In alternativa ai classici Logit e Probit, questa ricerca utilizza uno strumento inferenziale innovativo che appartiene alla famiglia dei modelli statistici mistura noti come CUB Models, la cui principale caratteristica, dal punto di vista interpretativo, àƒ¨ la possibilitàƒ di esplicitare il contributo delle componenti latenti che determinano la risposta assieme ad una efficace visualizzazione grafica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/325237
URN:NBN:IT:BNCF-325237