Il problema della tutela dei diritti fondamentali dei soggetti destinatari delle sanzioni del Consiglio di sicurezza costituisce uno dei temi pi๠dibattuti dalla dottrina internazionalistica. Si tratta di una questione che ਠvenuta in rilievo a partire dalla fine degli anni †˜90, quando l†˜organo delle Nazioni Unite ha stabilito, ai sensi del cap. VII della Carta, un regime di misure restrittive nei confronti di persone ed entità  specificamente individuate. Tali misure sono comunemente definite come sanzioni selettive (targeted sanctions, sanctions ciblà©e) e si caratterizzano, tra l'altro, per una maggiore incidenza sui diritti individuali. Questa prassi del Consiglio ha posto il problema del contemperamento di due differenti esigenze: la sicurezza internazionale e il rispetto dei diritti umani. Inoltre, com'ਠnoto, l'esecuzione delle decisioni del Consiglio in materia di sanzioni individuali coinvolge pi๠ordinamenti (quello internazionale, quello dell'Unione europea e quello degli Stati membri), ognuno con un diverso grado di protezione dei diritti dell'uomo. Considerata l'inadeguatezza degli strumenti di tutela predisposti a livello delle Nazioni Unite, la questione relativa alla compatibilità  delle targeted sanctions con i diritti individuali ਠdunque approdata dinanzi ai giudici interni e dell'Unione europea. Muovendo dalla ricostruzione della prassi rilevante del Consiglio di sicurezza, il presente lavoro affronta le diverse problematiche connesse all†˜applicazione delle sanzioni individuali, anche alla luce della pi๠recente giurisprudenza delle corti nazionali e comunitarie.

Sanzioni individuali del Consiglio di sicurezza e tutela dei diritti fondamentali

2010

Abstract

Il problema della tutela dei diritti fondamentali dei soggetti destinatari delle sanzioni del Consiglio di sicurezza costituisce uno dei temi pi๠dibattuti dalla dottrina internazionalistica. Si tratta di una questione che ਠvenuta in rilievo a partire dalla fine degli anni †˜90, quando l†˜organo delle Nazioni Unite ha stabilito, ai sensi del cap. VII della Carta, un regime di misure restrittive nei confronti di persone ed entità  specificamente individuate. Tali misure sono comunemente definite come sanzioni selettive (targeted sanctions, sanctions ciblà©e) e si caratterizzano, tra l'altro, per una maggiore incidenza sui diritti individuali. Questa prassi del Consiglio ha posto il problema del contemperamento di due differenti esigenze: la sicurezza internazionale e il rispetto dei diritti umani. Inoltre, com'ਠnoto, l'esecuzione delle decisioni del Consiglio in materia di sanzioni individuali coinvolge pi๠ordinamenti (quello internazionale, quello dell'Unione europea e quello degli Stati membri), ognuno con un diverso grado di protezione dei diritti dell'uomo. Considerata l'inadeguatezza degli strumenti di tutela predisposti a livello delle Nazioni Unite, la questione relativa alla compatibilità  delle targeted sanctions con i diritti individuali ਠdunque approdata dinanzi ai giudici interni e dell'Unione europea. Muovendo dalla ricostruzione della prassi rilevante del Consiglio di sicurezza, il presente lavoro affronta le diverse problematiche connesse all†˜applicazione delle sanzioni individuali, anche alla luce della pi๠recente giurisprudenza delle corti nazionali e comunitarie.
2010
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-325295