In letteratura, a partire dagli anni '90, si ਠevidenziato che le regioni sono viste come la scala geografica pi๠appropriata in cui sostenere l'economia dell'apprendimento basata sull'innovazione (Doloreux, 2003, Storper, 1995). Da qui l'approccio RIS (Regional Innovation System) si ਠaffermato come sistema teorico pi๠adatto a rappresentare il modello territoriale di sviluppo delle regioni (D. Doloreux, S. Parto 2006, P. Cooke, 2001, M. Andersson, C.Karlsson ,2006). Quanto alle politiche a supporto dei sistemi territoriali descritti in letteratura, si sta affermando negli ultimi anni la convinzione che le politiche di innovazione vadano invece calibrate sulle esigenze della specifica regione, e che ci deve essere un'ampia diversità  nelle politiche adottate nei sistemi regionali di innovazione. (Barca Report, 2009; European Commission, 2010). Analizzando le performance delle regioni attraverso i RIS (Regional Innovation Scoreboard, strumenti con cui vengono misurate le performance innovative delle regioni in Europa) si ਠevidenziato che esiste un problema che in letteratura viene definito “Innovation Paradox” (Grillo, Landabaso, 2011). Il problema consiste nel fatto che nonostante negli anni si siano investite ingenti risorse pubbliche nelle regioni lagging le performance innovative di queste regioni non sono migliorate. Da qui le domande oggetto della nostra ricerca: le politiche europee a sostegno dell'innovazione regionale si differenziano ? esiste una relazione tra politiche implementate e dinamiche nel tempo della capacità  innovative delle regioni ? Il lavoro svolto ਠconsistito nel costruire un database delle politiche di innovazione adottate dalle regioni europee. Per la costruzione del database sono stati utilizzati i dati dei progetti europei PRO-Inno Europe e Erawatch. Successivamente, ਠstato costruito un secondo database in cui per ogni singola misura sono stati dettagliati alcuni parametri necessari per effettuare una analisi del cluster oltre che i dati strutturali e di contesto. Il database su cui si basa la analisi si focalizza su 27 regioni e riporta informazioni dettagliate su 374 misure implementate nell'arco di tempo 2004-2008. Dall'analisi approfondita dei RIS (RIS 2009, RIS 2012, RIS 2014) si ਠrilevato che le regioni europee sono rimaste sostanzialmente in posizione invariata nel 2010 rispetto al 2004. I risultati principali possono essere sintetizzati nei seguenti punti: 1) dall'analisi non emerge una differenza sostanziale nelle caratteristiche delle misure rivolte alle regioni indipendentemente dai cluster in cui esse si collocano 2) sia in termini di numero di interventi che in termini di budget destinati a questi interventi le regioni lagging sono quelle privilegiate. I contributi principale di questo lavoro sono i seguenti: 1) intensa attività  di raccolta e classificazione dati delle politiche di innovazione regionale 2) aver messo in luce che, nonostante il richiamo della letteratura e degli organi di governo europei sulla necessità  di adottare approcci diversificati per regioni diverse tale differenza a livello pratico risulta poco sviluppata. In futuro si intende completare il set di analisi descrittive basato su query del datatabase ed effettuare tutti i test statistici necessari ad evidenziare la significatività  (o la non significatività ) delle differenze tra i cluster individuati oltre che completare l'analisi dei numerosi dati della regione Campania e definire delle macro linee guida per l'approccio alle politiche da adottare.

Valutazione comparativa delle politiche a sostegno dell'innovazione regionale nel contesto Europeo

2016

Abstract

In letteratura, a partire dagli anni '90, si ਠevidenziato che le regioni sono viste come la scala geografica pi๠appropriata in cui sostenere l'economia dell'apprendimento basata sull'innovazione (Doloreux, 2003, Storper, 1995). Da qui l'approccio RIS (Regional Innovation System) si ਠaffermato come sistema teorico pi๠adatto a rappresentare il modello territoriale di sviluppo delle regioni (D. Doloreux, S. Parto 2006, P. Cooke, 2001, M. Andersson, C.Karlsson ,2006). Quanto alle politiche a supporto dei sistemi territoriali descritti in letteratura, si sta affermando negli ultimi anni la convinzione che le politiche di innovazione vadano invece calibrate sulle esigenze della specifica regione, e che ci deve essere un'ampia diversità  nelle politiche adottate nei sistemi regionali di innovazione. (Barca Report, 2009; European Commission, 2010). Analizzando le performance delle regioni attraverso i RIS (Regional Innovation Scoreboard, strumenti con cui vengono misurate le performance innovative delle regioni in Europa) si ਠevidenziato che esiste un problema che in letteratura viene definito “Innovation Paradox” (Grillo, Landabaso, 2011). Il problema consiste nel fatto che nonostante negli anni si siano investite ingenti risorse pubbliche nelle regioni lagging le performance innovative di queste regioni non sono migliorate. Da qui le domande oggetto della nostra ricerca: le politiche europee a sostegno dell'innovazione regionale si differenziano ? esiste una relazione tra politiche implementate e dinamiche nel tempo della capacità  innovative delle regioni ? Il lavoro svolto ਠconsistito nel costruire un database delle politiche di innovazione adottate dalle regioni europee. Per la costruzione del database sono stati utilizzati i dati dei progetti europei PRO-Inno Europe e Erawatch. Successivamente, ਠstato costruito un secondo database in cui per ogni singola misura sono stati dettagliati alcuni parametri necessari per effettuare una analisi del cluster oltre che i dati strutturali e di contesto. Il database su cui si basa la analisi si focalizza su 27 regioni e riporta informazioni dettagliate su 374 misure implementate nell'arco di tempo 2004-2008. Dall'analisi approfondita dei RIS (RIS 2009, RIS 2012, RIS 2014) si ਠrilevato che le regioni europee sono rimaste sostanzialmente in posizione invariata nel 2010 rispetto al 2004. I risultati principali possono essere sintetizzati nei seguenti punti: 1) dall'analisi non emerge una differenza sostanziale nelle caratteristiche delle misure rivolte alle regioni indipendentemente dai cluster in cui esse si collocano 2) sia in termini di numero di interventi che in termini di budget destinati a questi interventi le regioni lagging sono quelle privilegiate. I contributi principale di questo lavoro sono i seguenti: 1) intensa attività  di raccolta e classificazione dati delle politiche di innovazione regionale 2) aver messo in luce che, nonostante il richiamo della letteratura e degli organi di governo europei sulla necessità  di adottare approcci diversificati per regioni diverse tale differenza a livello pratico risulta poco sviluppata. In futuro si intende completare il set di analisi descrittive basato su query del datatabase ed effettuare tutti i test statistici necessari ad evidenziare la significatività  (o la non significatività ) delle differenze tra i cluster individuati oltre che completare l'analisi dei numerosi dati della regione Campania e definire delle macro linee guida per l'approccio alle politiche da adottare.
2016
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