Il lavoro si inserisce nella problematica dell'emporion nel mondo greco antico. Nella parte iniziale si fa spazio alla discussione che sul fenomeno emporion si ਠavuta nel corso dell'ultimo secolo fino ad oggi ripercorrendo le tappe principali attraverso cui si ਠsnodato il dibattito. Si tenta quindi di tracciare un quadro delle diverse tendenze intepretative e soprattutto di mettere in luce come oggi si sia in un momento di ridimensionamento della realtà emporion. Perchà© se dell'emporion greco si sono tradizionalmente individuate due tipologie (quella dell'emporion annesso ad una polis, quale area di scambio commerciale, che di solito si concretava in un porto; e quella dell'insediamento autonomo), oggi ਠin particolare la seconda ad essere rimessa in discussione e ad essere assimilata ad altre forme di insediamento meglio conosciute. La problematica generale si sposa con quella particolare visto che, alla luce proprio del dibattito come lo si ਠdelineato, si va successivamente ad investigare una singola realtà concreta di emporion, l'Emporio di Boristeniti. Questa formulazione ci viene direttamente dal testo erodoteo nel quale perಠessa viene affiancata da un'altra espressione, la †œpolis dei Boristeniti†�. Visto che per la polis dei Boristeniti l'identificazione con la città di Olbia Pontica sul Mar Nero ਠstata largamente assodata, gli studiosi si sono chiesti se con l'espressione †œemporio dei Boristeniti†� Erodoto faccia riferimento sempre ad Olbia o ad un altro sito. E nel caso in cui si abbracci la seconda ipotesi, ci si ਠchiesti inoltre dove fosse concretamente situato. Comunque ਠchiaro che le risposte date dai singoli studiosi sono dipese anche dal modello di emporio da cui ognuno ਠpartito. Chi ha pensato ad un sito diverso da Olbia lo ha fatto anche perchà© ha privilegiato la tipologia dell'emporio quale insediamento autonomo, chi invece lo ha identificato con tutta Olbia o con una parte di essa lo ha fatto anche perchà© ha adottato il modello dell'emporio annesso ad una polis. Il problema ਠinoltre ulteriormente complicato dal fatto che sembra esistere nel riferirmento al sito di Olbia un'oscillazione toponomastica, in quanto a volte la si chiama col nome di Olbia appunto, a volte con quello di Boristene. La situazione, come si vede, ਠabbastanza aggrovigliata. Per quanto riguarda il nostro lavoro si ਠcercato di rispondere esattamente a queste domande, ossia a dove fosse ubicato l'Emporio dei Boristeniti, a che tipo di emporio rappresentasse e al perchà© della variazione del nome. La prima questione ਠstata affrontata attraverso una rilettura globale dell'insieme delle fonti letterarie che di fatto costituiscono la quasi totalità delle fonti sull'Emporio dei Boristeniti. Si tratta di Erodoto in primis, a cui si aggiungono sul versante greco Ps.-Scimno, Strabone, Dione di Prusa, Arriano e qualche fonte minore, mentre sul versante latino Pomponio Mela e Plinio il Vecchio. La nostra analisi ਠapprodata ad una ricollocazione dell'Emporio dei Boristeniti lଠdove, a nostro parere, le fonti ce la indicano. La seconda sezione invece, partendo proprio dai risultati acquisiti, si ਠpreoccupata di disegnare una storia dei rapporti tra l'Emporio dei Boristeniti e la polis dei Boristeniti (ovvero Olbia) tale da dare conto sia del loro ruolo rispettivo sia dello strano fenomeno dell'alternanza toponomastica nel riferimento al sito. In questa sede si ਠfatto ricorso anche al materiale epigrafico ed archeologico strettamente funzionale alle esigenze del lavoro stesso. La nostra idea ਠche ci sia stata nel corso del tempo un'evoluzione dello statuto dell'Emporio dei Boristeniti il quale da insediamento autonomo qual era all'epoca di Erodoto si trasformಠin un emporio annesso alla polis di Olbia quando questa crebbe di importanza nella zona e che l'alternarsi tra i due toponimi si possa spiegare alla luce di una rilettura dell'intera vicenda storica di Olbia la cui vita travagliata ebbe una ricaduta pure sulla fortuna del nome.
L'emporio dei Boristeniti
2014
Abstract
Il lavoro si inserisce nella problematica dell'emporion nel mondo greco antico. Nella parte iniziale si fa spazio alla discussione che sul fenomeno emporion si ਠavuta nel corso dell'ultimo secolo fino ad oggi ripercorrendo le tappe principali attraverso cui si ਠsnodato il dibattito. Si tenta quindi di tracciare un quadro delle diverse tendenze intepretative e soprattutto di mettere in luce come oggi si sia in un momento di ridimensionamento della realtà emporion. Perchà© se dell'emporion greco si sono tradizionalmente individuate due tipologie (quella dell'emporion annesso ad una polis, quale area di scambio commerciale, che di solito si concretava in un porto; e quella dell'insediamento autonomo), oggi ਠin particolare la seconda ad essere rimessa in discussione e ad essere assimilata ad altre forme di insediamento meglio conosciute. La problematica generale si sposa con quella particolare visto che, alla luce proprio del dibattito come lo si ਠdelineato, si va successivamente ad investigare una singola realtà concreta di emporion, l'Emporio di Boristeniti. Questa formulazione ci viene direttamente dal testo erodoteo nel quale perಠessa viene affiancata da un'altra espressione, la †œpolis dei Boristeniti†�. Visto che per la polis dei Boristeniti l'identificazione con la città di Olbia Pontica sul Mar Nero ਠstata largamente assodata, gli studiosi si sono chiesti se con l'espressione †œemporio dei Boristeniti†� Erodoto faccia riferimento sempre ad Olbia o ad un altro sito. E nel caso in cui si abbracci la seconda ipotesi, ci si ਠchiesti inoltre dove fosse concretamente situato. Comunque ਠchiaro che le risposte date dai singoli studiosi sono dipese anche dal modello di emporio da cui ognuno ਠpartito. Chi ha pensato ad un sito diverso da Olbia lo ha fatto anche perchà© ha privilegiato la tipologia dell'emporio quale insediamento autonomo, chi invece lo ha identificato con tutta Olbia o con una parte di essa lo ha fatto anche perchà© ha adottato il modello dell'emporio annesso ad una polis. Il problema ਠinoltre ulteriormente complicato dal fatto che sembra esistere nel riferirmento al sito di Olbia un'oscillazione toponomastica, in quanto a volte la si chiama col nome di Olbia appunto, a volte con quello di Boristene. La situazione, come si vede, ਠabbastanza aggrovigliata. Per quanto riguarda il nostro lavoro si ਠcercato di rispondere esattamente a queste domande, ossia a dove fosse ubicato l'Emporio dei Boristeniti, a che tipo di emporio rappresentasse e al perchà© della variazione del nome. La prima questione ਠstata affrontata attraverso una rilettura globale dell'insieme delle fonti letterarie che di fatto costituiscono la quasi totalità delle fonti sull'Emporio dei Boristeniti. Si tratta di Erodoto in primis, a cui si aggiungono sul versante greco Ps.-Scimno, Strabone, Dione di Prusa, Arriano e qualche fonte minore, mentre sul versante latino Pomponio Mela e Plinio il Vecchio. La nostra analisi ਠapprodata ad una ricollocazione dell'Emporio dei Boristeniti lଠdove, a nostro parere, le fonti ce la indicano. La seconda sezione invece, partendo proprio dai risultati acquisiti, si ਠpreoccupata di disegnare una storia dei rapporti tra l'Emporio dei Boristeniti e la polis dei Boristeniti (ovvero Olbia) tale da dare conto sia del loro ruolo rispettivo sia dello strano fenomeno dell'alternanza toponomastica nel riferimento al sito. In questa sede si ਠfatto ricorso anche al materiale epigrafico ed archeologico strettamente funzionale alle esigenze del lavoro stesso. La nostra idea ਠche ci sia stata nel corso del tempo un'evoluzione dello statuto dell'Emporio dei Boristeniti il quale da insediamento autonomo qual era all'epoca di Erodoto si trasformಠin un emporio annesso alla polis di Olbia quando questa crebbe di importanza nella zona e che l'alternarsi tra i due toponimi si possa spiegare alla luce di una rilettura dell'intera vicenda storica di Olbia la cui vita travagliata ebbe una ricaduta pure sulla fortuna del nome.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/325661
URN:NBN:IT:BNCF-325661