Il tema di ricerca sul Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri si colloca su di un terreno che potremmo definire, genericamente, giuspubblicistico, posto al confine tra il diritto costituzionale ed il diritto amministrativo. Tale visione sistematica trae fondamento alla apparente vocazione del Segretariato, di soggetto istituzionale dalla doppia attitudine: da un lato, infatti, ਠpreposto alla traduzione - in termini strettamente operativi - dell'indirizzo politico governativo e dall'altro svolge un'attività  di monitoraggio e di raccolta di informazioni generali necessarie per il migliore svolgimento dell'azione governativa. Pertanto, per l'inquadramento e l'analisi delle differenti problematiche che avvolgono l'istituto sono state recuperate, per i profili d'interesse, diverse categorie giuridiche, alcune di stampo marcatamente costituzionalistico (a titolo esemplificativo, la funzione, l'indirizzo politico, il rapporto di fiducia, la posizione costituzionale del Presidente del Consiglio, dei Ministri e del Consiglio dei Ministri, categorie cui ਠstata aggiunta, per alcuni aspetti, la disciplina elettorale e, in particolare, la stessa formula elettorale, suscettibile di apportare una spiccata “mobilità  decisionale” tra i diversi organi di cui si compone il Governo), accostate ad altre di specifico interesse amministrativistico (il coordinamento, l'atto politico, l'atto di alta amministrazione, la direzione, le strutture in cui si dipana l'organizzazione, l'azione amministrativa, la gestione finanziaria). Lo sviluppo del tema ਠproposto, in via preliminare, facendo riferimento all'inquadramento generale dell'istituto, attraverso l'esame della genesi e dello sviluppo della struttura burocratica oggetto dello studio, tenendo conto della versatilità  operativa, sia sul versante strutturale, sia funzionale, dimostrata nel corso degli decenni di storia costituzionale del Paese, spesso costellata da avvenimenti politici e sociali controversi e, a volte, non privi di accadimenti drammatici. La dottrina non ha dedicato specifici studi ma si ਠoccupata dell'argomento in via incidentale, nell'ambito di trattazioni di pi๠ampio respiro dedicate alla funzione di governo nelle sue varie “declinazioni”, legando “a doppio filo” il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio al Presidente del Consiglio soprattutto nella misura in cui afferma che il Segretariato ਠstruttura meramente servente del premier di cui sembrerebbe condividerne le sorti specie con riferimento alla conformazione strutturale e funzionale direttamente collegata alla maggiore o minore espansione dei suoi poteri (reali) di coordinamento e di direzione della compagine governativa, ponendo in secondo piano le funzioni “di continuità ” istituzionale e di servizio al cittadino che pure sono assolte dall'organo. Ciಠpremesso, si ਠtentato di fornire una visione generale del Segretariato nella sua dimensione ordinamentale ed operativa, attraverso la ricognizione, scomposizione e ricomposizione delle sue numerose attribuzioni per saggiare il suo reale natura giuridica. In conclusione, anche a fronte della posizione netta della giurisprudenza, si ਠoptato per ritenere che il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri sia attratto tra gli organi amministrativi.

Il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

2008

Abstract

Il tema di ricerca sul Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri si colloca su di un terreno che potremmo definire, genericamente, giuspubblicistico, posto al confine tra il diritto costituzionale ed il diritto amministrativo. Tale visione sistematica trae fondamento alla apparente vocazione del Segretariato, di soggetto istituzionale dalla doppia attitudine: da un lato, infatti, ਠpreposto alla traduzione - in termini strettamente operativi - dell'indirizzo politico governativo e dall'altro svolge un'attività  di monitoraggio e di raccolta di informazioni generali necessarie per il migliore svolgimento dell'azione governativa. Pertanto, per l'inquadramento e l'analisi delle differenti problematiche che avvolgono l'istituto sono state recuperate, per i profili d'interesse, diverse categorie giuridiche, alcune di stampo marcatamente costituzionalistico (a titolo esemplificativo, la funzione, l'indirizzo politico, il rapporto di fiducia, la posizione costituzionale del Presidente del Consiglio, dei Ministri e del Consiglio dei Ministri, categorie cui ਠstata aggiunta, per alcuni aspetti, la disciplina elettorale e, in particolare, la stessa formula elettorale, suscettibile di apportare una spiccata “mobilità  decisionale” tra i diversi organi di cui si compone il Governo), accostate ad altre di specifico interesse amministrativistico (il coordinamento, l'atto politico, l'atto di alta amministrazione, la direzione, le strutture in cui si dipana l'organizzazione, l'azione amministrativa, la gestione finanziaria). Lo sviluppo del tema ਠproposto, in via preliminare, facendo riferimento all'inquadramento generale dell'istituto, attraverso l'esame della genesi e dello sviluppo della struttura burocratica oggetto dello studio, tenendo conto della versatilità  operativa, sia sul versante strutturale, sia funzionale, dimostrata nel corso degli decenni di storia costituzionale del Paese, spesso costellata da avvenimenti politici e sociali controversi e, a volte, non privi di accadimenti drammatici. La dottrina non ha dedicato specifici studi ma si ਠoccupata dell'argomento in via incidentale, nell'ambito di trattazioni di pi๠ampio respiro dedicate alla funzione di governo nelle sue varie “declinazioni”, legando “a doppio filo” il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio al Presidente del Consiglio soprattutto nella misura in cui afferma che il Segretariato ਠstruttura meramente servente del premier di cui sembrerebbe condividerne le sorti specie con riferimento alla conformazione strutturale e funzionale direttamente collegata alla maggiore o minore espansione dei suoi poteri (reali) di coordinamento e di direzione della compagine governativa, ponendo in secondo piano le funzioni “di continuità ” istituzionale e di servizio al cittadino che pure sono assolte dall'organo. Ciಠpremesso, si ਠtentato di fornire una visione generale del Segretariato nella sua dimensione ordinamentale ed operativa, attraverso la ricognizione, scomposizione e ricomposizione delle sue numerose attribuzioni per saggiare il suo reale natura giuridica. In conclusione, anche a fronte della posizione netta della giurisprudenza, si ਠoptato per ritenere che il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri sia attratto tra gli organi amministrativi.
2008
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