L'obiettivo del percorso di ricerca ਠstato quello di costruire un modello di riferimento per pianificare un sistema integrato di formazione e lavoro, partendo dalla consapevolezza di una documentata arretratezza delle aziende italiane e particolarmente del Mezzogiorno, in termini di "cultura del lavoro", al fine di offrire uno "strumento" utile per legittimare la formazione continua come parte integrante del processo lavorativo. Alimentare i processi cognitivi di una organizzazione implica una organizzazione del patrimonio di informazioni, cioਠdi quell'insieme di dati che, acquisendo valore d'uso, producono un †œcomportamento decisionale corretto†� e si trasformano in conoscenza. Organizzare e rendere disponibili a tutti le informazioni opportunamente raccolte, attraverso sistemi di Knowledge Management altro non ਠche un processo di "competenza distribuita", che ha, quindi, un alto "valore educativo". In questo senso si realizza una vera e propria sinergia tra la formazione e il Knowledge Mangement che, hanno in comune, appunto, "l'accesso alla conoscenza". Questo lavoro, partendo dallo studio e dall'approfondimento delle dinamiche storiche e di pensiero relative al fattore umano quale fattore "produttivo" determinante sull'intero potenziale di sviluppo di una organizzazione, a cui si affianca una visione rinnovata della "formazione", lontana dall'addestramento strumentale di matrice tayloriana e "interessata alla complessità delle relazioni sociotecnologiche e culturali all'interno dell'organizzazione", approda alla proposta di un sistema integrato di formazione e lavoro, quale strumento possibile per legittimare la dimensione formativa nei contesti di lavoro, fatta ad PMI lucana, produttrice di cucine zone living. In particolare la problematica principale dell'azienda ਠrisultata essere la gestione dei flussi informativi interni tra i tre principali settori (settore commerciale, settore tecnico e settore della produzione), che ਠapparsa alquanto faticosa, non strutturata in modo omogeneo e spesso affidata a metodologie non adeguate (soprattutto documentazione cartacea). Il lavoro di ricerca si à¨, quindi, concentrato sulla azienda "Lady Cucine", che ha manifestato la volontà di rendere il sapere individuale usufruibile dall'intera comunità , quindi, condivisibile dalla organizzazione, per garantire alla stessa il margine di competitività raggiunto, dopo essersi ricollocata nel mercato con un prodotto riconvertito da medio ad alto. Importante strumento di lavoro ਠstato il confronto tra i dati emersi dal dialogo intrapreso con la direzione, dalla documentazione interna (dati, procedure, informazioni, manuale della qualità ) e dalle risultanze derivate dall'utilizzo di due questionari, utilizzati per comprendere il punto di vista dei lavoratori. Per procedere alla elaborazione della proposta progettuale, ਠstato necessario programmare gli interventi di analisi, sia per il management sia per i dipendenti, su tre aree organizzativa, tecnologica e formazione del personale, che sono poi, state oggetto della proposta progettuale. Il processo di riprogettazione organizzativa ਠincentrato, in gran parte, sull'implementazione della tecnologia scelta per l'informatizzazione del complessivo sistema formativo aziendale ma, poichਠla finalità ਠanche quella di rendere fruibile lo strumento di Knowledge Management scelto, segue un percorso da realizzare per l'adeguamento della conoscenza della Lady Cucine, attraverso strumenti, metodologie e pratiche che favoriscano l'integrazione tra informazione, formazione e conoscenza. Chiude il processo di riprogettazione organizzativa dell'azienda lucana, una serie di interventi finalizzati all'ottimizzazione dei processi formativi, in stretta connessione con le precedenti proposte di innovazione del sistema informativo, nonchਠdell'assetto organizzativo aziendale nel suo complesso. Il criterio utilizzato nella stesura della tesi ha ricalcato verosimilmente il percorso personale di ricerca, partito dalla individuazione di una problematica che la scrivente ha potuto rilevare autopticamente. Pertanto, la struttura appare nel complesso sequenziale in quanto la conclusione di ogni capitolo rappresenta l'inizio del successivo e continui sono i richiami interni tra le "due linee di ricerca" che si sono seguite. La prima "teorica" relativa alla organizzazione del capitale umano nel suo processo evolutivo, di estrema rilevanza ai fini del lavoro, in quanto ha avallato l'obiettivo posto. Il momento di approdo di questa fase ਠcoinciso con la parte conclusiva della lunga e importante tradizione di teorie, studi e ricerche volte a definire e a rendere efficaci i processi di interazione tra l'uomo e il lavoro e, precisamente, da quanto detto dal grande pedagogista italiano scomparso di recente, Giorgio Bocca, che ha dedicato gran parte della sua ricerca al tema del lavoro e della formazione, che ha guardato alla "organizzazione come entità di per se stessa formativa". Tale momento ha rappresentato, anche, il punto di partenza su cui si ਠpoi costruito tutto il restante percorso di ricerca, il cui discorso si ਠincentrato sulla "necessità per l'impresa post moderna di ripensarsi offrendo tempi e spazi dove sia possibile compartecipare consapevolmente e responsabilmente alla creazione e alla crescita di una cultura organizzativa in cui tramite scambi relazionali autentici e simmetrici, si rinvengano eventualità di autoeducazione personale": ਠancora Giorgio Bocca a suggerire cià². Da ciಠla seconda linea di ricerca,"pratica", ha inteso valutare il contesto esaminando svariate tipologie produttive dislocate sul territorio lucano da cui ਠstata individuata una sola realtà organizzativa su cui si ਠimpostato tutto il lavoro, concretizzato, appunto, nella proposta di un modello integrato di formazione e lavoro. Il lavoro ha, inoltre, portato una azienda, quindi un microsistema, a riflettere su se stessa, a farsi consapevole delle proprie potenzialità rappresentate dal capitale umano in essa presente, che si ਠmostrato, nonostante le numerose difficoltà in cui ਠchiamato ad operare giornalmente, dettate da una non adeguata capacità formativa e quindi organizzativa, di condivisione delle conoscenze, pronto a condividere e ad accettare la mission aziendale e a farsi partecipe della vision aziendale. In conclusione, aver portato una azienda ad auto analizzarsi al fine di riprogettare se stessa ਠsicuramente un passo importante, se non il primo, per portare la formazione continua a divenire prassi riconosciuta ed accettata dal sistema produttivo, in quanto ha permesso di ripensarsi in termini di qualità e di competitività .
Il caso Lady Cucine: proposta di un sistema integrato di formazione e lavoro(Proposta di una soluzione di knowledge management).
2012
Abstract
L'obiettivo del percorso di ricerca ਠstato quello di costruire un modello di riferimento per pianificare un sistema integrato di formazione e lavoro, partendo dalla consapevolezza di una documentata arretratezza delle aziende italiane e particolarmente del Mezzogiorno, in termini di "cultura del lavoro", al fine di offrire uno "strumento" utile per legittimare la formazione continua come parte integrante del processo lavorativo. Alimentare i processi cognitivi di una organizzazione implica una organizzazione del patrimonio di informazioni, cioਠdi quell'insieme di dati che, acquisendo valore d'uso, producono un †œcomportamento decisionale corretto†� e si trasformano in conoscenza. Organizzare e rendere disponibili a tutti le informazioni opportunamente raccolte, attraverso sistemi di Knowledge Management altro non ਠche un processo di "competenza distribuita", che ha, quindi, un alto "valore educativo". In questo senso si realizza una vera e propria sinergia tra la formazione e il Knowledge Mangement che, hanno in comune, appunto, "l'accesso alla conoscenza". Questo lavoro, partendo dallo studio e dall'approfondimento delle dinamiche storiche e di pensiero relative al fattore umano quale fattore "produttivo" determinante sull'intero potenziale di sviluppo di una organizzazione, a cui si affianca una visione rinnovata della "formazione", lontana dall'addestramento strumentale di matrice tayloriana e "interessata alla complessità delle relazioni sociotecnologiche e culturali all'interno dell'organizzazione", approda alla proposta di un sistema integrato di formazione e lavoro, quale strumento possibile per legittimare la dimensione formativa nei contesti di lavoro, fatta ad PMI lucana, produttrice di cucine zone living. In particolare la problematica principale dell'azienda ਠrisultata essere la gestione dei flussi informativi interni tra i tre principali settori (settore commerciale, settore tecnico e settore della produzione), che ਠapparsa alquanto faticosa, non strutturata in modo omogeneo e spesso affidata a metodologie non adeguate (soprattutto documentazione cartacea). Il lavoro di ricerca si à¨, quindi, concentrato sulla azienda "Lady Cucine", che ha manifestato la volontà di rendere il sapere individuale usufruibile dall'intera comunità , quindi, condivisibile dalla organizzazione, per garantire alla stessa il margine di competitività raggiunto, dopo essersi ricollocata nel mercato con un prodotto riconvertito da medio ad alto. Importante strumento di lavoro ਠstato il confronto tra i dati emersi dal dialogo intrapreso con la direzione, dalla documentazione interna (dati, procedure, informazioni, manuale della qualità ) e dalle risultanze derivate dall'utilizzo di due questionari, utilizzati per comprendere il punto di vista dei lavoratori. Per procedere alla elaborazione della proposta progettuale, ਠstato necessario programmare gli interventi di analisi, sia per il management sia per i dipendenti, su tre aree organizzativa, tecnologica e formazione del personale, che sono poi, state oggetto della proposta progettuale. Il processo di riprogettazione organizzativa ਠincentrato, in gran parte, sull'implementazione della tecnologia scelta per l'informatizzazione del complessivo sistema formativo aziendale ma, poichਠla finalità ਠanche quella di rendere fruibile lo strumento di Knowledge Management scelto, segue un percorso da realizzare per l'adeguamento della conoscenza della Lady Cucine, attraverso strumenti, metodologie e pratiche che favoriscano l'integrazione tra informazione, formazione e conoscenza. Chiude il processo di riprogettazione organizzativa dell'azienda lucana, una serie di interventi finalizzati all'ottimizzazione dei processi formativi, in stretta connessione con le precedenti proposte di innovazione del sistema informativo, nonchਠdell'assetto organizzativo aziendale nel suo complesso. Il criterio utilizzato nella stesura della tesi ha ricalcato verosimilmente il percorso personale di ricerca, partito dalla individuazione di una problematica che la scrivente ha potuto rilevare autopticamente. Pertanto, la struttura appare nel complesso sequenziale in quanto la conclusione di ogni capitolo rappresenta l'inizio del successivo e continui sono i richiami interni tra le "due linee di ricerca" che si sono seguite. La prima "teorica" relativa alla organizzazione del capitale umano nel suo processo evolutivo, di estrema rilevanza ai fini del lavoro, in quanto ha avallato l'obiettivo posto. Il momento di approdo di questa fase ਠcoinciso con la parte conclusiva della lunga e importante tradizione di teorie, studi e ricerche volte a definire e a rendere efficaci i processi di interazione tra l'uomo e il lavoro e, precisamente, da quanto detto dal grande pedagogista italiano scomparso di recente, Giorgio Bocca, che ha dedicato gran parte della sua ricerca al tema del lavoro e della formazione, che ha guardato alla "organizzazione come entità di per se stessa formativa". Tale momento ha rappresentato, anche, il punto di partenza su cui si ਠpoi costruito tutto il restante percorso di ricerca, il cui discorso si ਠincentrato sulla "necessità per l'impresa post moderna di ripensarsi offrendo tempi e spazi dove sia possibile compartecipare consapevolmente e responsabilmente alla creazione e alla crescita di una cultura organizzativa in cui tramite scambi relazionali autentici e simmetrici, si rinvengano eventualità di autoeducazione personale": ਠancora Giorgio Bocca a suggerire cià². Da ciಠla seconda linea di ricerca,"pratica", ha inteso valutare il contesto esaminando svariate tipologie produttive dislocate sul territorio lucano da cui ਠstata individuata una sola realtà organizzativa su cui si ਠimpostato tutto il lavoro, concretizzato, appunto, nella proposta di un modello integrato di formazione e lavoro. Il lavoro ha, inoltre, portato una azienda, quindi un microsistema, a riflettere su se stessa, a farsi consapevole delle proprie potenzialità rappresentate dal capitale umano in essa presente, che si ਠmostrato, nonostante le numerose difficoltà in cui ਠchiamato ad operare giornalmente, dettate da una non adeguata capacità formativa e quindi organizzativa, di condivisione delle conoscenze, pronto a condividere e ad accettare la mission aziendale e a farsi partecipe della vision aziendale. In conclusione, aver portato una azienda ad auto analizzarsi al fine di riprogettare se stessa ਠsicuramente un passo importante, se non il primo, per portare la formazione continua a divenire prassi riconosciuta ed accettata dal sistema produttivo, in quanto ha permesso di ripensarsi in termini di qualità e di competitività .I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/326220
URN:NBN:IT:BNCF-326220