La mia ricerca riguarda Matteo Ricci e i suoi interlocutori cinesi nel suo tempo. Il periodo che abbiamo scelto come oggetto di studio, va dal primo arrivo di Valignano e Ruggeri a Macao (1579) fino alla morte di Ricci a Pechino (1610). Qui espongo schematicamente la conclusione della mia tesi, ovvero il riassunto del mio lavoro. Per comprendere lࢠesperienza di Ricci in Cina, bisogna inserirla nella storia di questo Paese, in altre parole bisogna comprendere la precisa situazione storica nel tardo periodo Ming. I primi capitoli della mia tesi ci forniscono non soltanto la documentazione di base dei personaggi cinesi che hanno popolato la vita di Ricci in Cina, ma anche un contesto storico abbastanza ampio. Sintetizzando i nuovi sviluppi della ricerca sui rapporti tra Ricci e gli intellettuali cinesi nel suo tempo, mi limito principalmente a due aspetti, assia allࢠanalisi esterna e a quella interna dei personaggi implicati e dei loro testi principali : 1. Analisi esterna dei personaggi cinesi che hanno avuto rapporti con Ricci e dei testi rari e inediti concernenti Ricci. ( Procedimenti e fonti) La mia ricerca àƒ¨ partita da una sessantina di biografie di letterati cinesi desumibili da tutte le opere ricciane e dalla corrispondenza oggi nota, raccolte nelle Opere Complete di Ricci avviata dallࢠIstituto Ricci di Macerata. Nella prima fase, attraverso la rilettura delle opere ricciane sia in lingua europea sia in lingua cinese, abbiamo trovato unࢠaltra quarantina di personaggi cinesi di cui Ricci parla espressamente o ai quali si riferisce in modo implicito. La lettura delle opere complete di Ricci in multilingue possiede una carattere peculiare, perchàƒ©, come avevo precedentemente sottolineato nel paragrafo relativo allo stato degli studi su questo tema, per lungo tempo il mondo accademico europeo non ha tenuto conto delle opere ricciane in lingua cinese, mentre nel continente cinese le opere manoscritte di Ricci non sono mai state tradotte e pubblicate. Perciàƒ² la lettura delle Opere complete di Ricci in varie lingue ci fornisce una prospettiva piàƒ¹ complessa, capace di chiarire meglio la sorgente della ricchezza ricciana. Nella fase successiva, abbiamo approfondito la ricerca estendendola anche alle opere di interlocutori cinesi come Zhang Huang, Feng Yingjing, Wang Kentang e degli altri compagni gesuiti di Ricci in Cina come Diego de Pantoja, Sabatino de Ursis e Giulio Aleni. Innoltre Ricci sicuramente ha scritto tante lettere in cinese. In una lettera inviata al Preposito Generale Claudio Acquaviva S.I., il 8 marzo, 1608 da Pechino, lo stesso Ricci informa che tanti letterati cinesi avevano composto opere su di lui e sul Grande Occidente, e che Ricci sicuramente ha scritto tante lettere in cinese, di cui nessun era nota in campo accademico europeo: à,«Parmi che questo letterato [Yu Chunxi, uno dei principali interlocutori cinesi di Ricci] stamparàƒ ambedoe le lettere, perciochàƒ© tutti desiderano de guadagnare autoritàƒ con noi, alcuni stampando i nostri libri, altri ristampando le nostre opere, altri scrivendo libri delle nostre cose e della nostra terra, altri citando in sui libri le nostre opinioni, cosàƒ¬ intorno alla religione, come intorno alla morale, alla folosofia e matematica, lasciando adesso il Mappamondo che ogni anno si torna a stampare di nuovo, o per se stesse o in altri libri che trattano di quella materia. E giàƒ i nostri emoli non ponno resistere al credito universale che tutti tengono alle nostre cose; [ࢠ¦]à,» à,«Una delle maggiori occupationi che ho in questa terra àƒ¨ lo rispondere in lettera sinica alle continue lettere, che di diverse parti mi vengono, di persone molto gravi, conosciute in altro tempo et alcuni mai visti, che per la fama desiderano trattare con noi.à,» Abbiamo dunque avviato il lavoro di controllo delle fonti cinesi riguardanti Ricci durante il regno di Wanli (1573-1620) nel Siku quanshu (Raccolta di tutti i classici cinesi secondo la divisione quadripartita) e nelle altre banche dati digitali di fonti cinesi come finora mai fatto in maniera sistematica. Questo controllo ha prodotto unࢠaltra trentina di personaggi cinesi e una ventina di testi nuovi concernenti Ricci. Per esempio, ha portato in luce alcuni interlocutori di Ricci come Zhang Huang, Yu Chunxi, Guo Zizhang, e anche i testi relativi, come la prima riproduzione esistente del primo mappamondo ricciano (Zhaoqing, 1584) raccolta nel Tushubian, opera di carattere enciclopedico di Zhang Huang; la prefazione per Dieci Capitoli composta da Yu Chunxi ma non raccolta da Li Zhizao nella Prima collezione dello studio celeste; una lettera di risposta a Ricci da parte dellࢠeccellente letterato Zou Yuanbiao; una prefazione per la seconda edizione del mappamondo ricciano da parte di Guo Zizhang; una decina di poesie dedicate a Ricci da parte di letterati cinesi nel tardo periodo Ming; e i commentari sullo studio occidentale da parte di un redattore anonimo del SKQS per conto dellࢠImperatore Qianlong, ed altri numerosi testi con le descrizioni su Ricci e sullࢠEuropa. Ci risulta anche che parecchi prefatori delle opere composte dai compagni gesuiti di Ricci hanno confermato di avere frequentato Ricci di persona, e in queste prefazioni alcuni hanno anche raccontato i rapporti che hanno avuto con Ricci. Perciàƒ² abbiamo anche esaminato le opere di altri gesuiti in lingua cinese nel tempo di Ricci. Chen Liangcai, inviato imperiale nella provincia dello Shandong, e Xiong Mingyu, Segretario di sorveglianza del Ministero della Guerra, hanno composto le prefazioni per le Sette Vittorie di Diego de Pantoja; Peng Weicheng, censore ministeriale, e Zheng Yiwei, membro del Consiglio Interno, sono stati due prefatori della Idraulica Occidentale di Sabatino de Ursis; Zhou Ziyu, Responsabile dellࢠUfficio del calendario, ha scritto una prefazione per il Quadrante Geometrico di Sabatino de Ursis. Anche La Vita del Maestro Rcci, composta da Giulio Aleni, ha permesso di fare emergere qualche ulteriore personaggio che non compare nelle altre fonti. Con la rilettura delle opere ricciane, il controllo delle banche dati digitali come il Siku quanshu, il Diaolong-le fonti cinesi e giapponesi a ricerca Full Text (Ricerca a testo intero), e anche tante altre fonti rare e preziose , siamo riusciti a individuare 154 personaggi e 33 testi rari e inediti riguardanti Ricci nel suo tempo. 2. Analisi interna schematica dei personaggi cinesi e dei loro testi 2.1 Analisi dei personaggi cinesi che hanno avuto rapporti con Ricci nel suo tempo La prima opera composta da Ricci in cinese àƒ¨ intitolata DellࢠAmicizia. Per la sua impresa evangelizzatrice in Cina, ma anche per una comunicazione umanistica in senso generale, Matteo Ricci ha dato grande importanza allࢠamicizia con i letterati cinesi. Come diveva Yu Chunxi, uno dei suoi principali interlocutori cinesi, letterato simpatizzante del buddismo:à,«Da quando Xitai [Ricci] àƒ¨ entrato in Cina, gli àƒ¨ piaciuto comporre [opere] e stringere [amicizia]. E ha conosciuto dappertutto i letterati cinesi; perciàƒ² anche i letterati cinesi lo avvicinanoà,». In realtàƒ i personaggi cinesi con cui Ricci ha trattato erano di varie classi, dalla famiglia reale alle persone comuni, dai funzionari imperiali ai commercianti. Nel nostro dizionario bio-bibliografico dei personaggi cinesi concernenti Ricci nel suo tempo, abbiamo raccolto tutti quelli riscontrabili nelle fonti sia in lingua cinese sia in lingua europea, e in generale possiamo dividerli in quattro tipi: a. Letterati Cinesi I letterati confuciani erano gli interlocutori privilegiati scelti da Ricci. Tra tutti i 154 personaggi riguardanti Ricci ci sono 138 letterati, e di cui la maggior parte hanno anche avuto gli incarichi pubblici. E lࢠamicizie con questi mandarini furono molto importanti per la fondazione della fede cristiana in Cina. Poi abbiamo distinto questi personaggi in relazione alle cinque residenze aperte da Ricci nel suo soggiorno cinese (1583-1610). Con la ricostruzone della vita di questi mandarini letterati, abbiamo potuto approfondire la nostra conoscenza sui loro rapporti con Ricci.

Matteo Ricci e gli intellettuali cinesi del suo tempo.

2013

Abstract

La mia ricerca riguarda Matteo Ricci e i suoi interlocutori cinesi nel suo tempo. Il periodo che abbiamo scelto come oggetto di studio, va dal primo arrivo di Valignano e Ruggeri a Macao (1579) fino alla morte di Ricci a Pechino (1610). Qui espongo schematicamente la conclusione della mia tesi, ovvero il riassunto del mio lavoro. Per comprendere lࢠesperienza di Ricci in Cina, bisogna inserirla nella storia di questo Paese, in altre parole bisogna comprendere la precisa situazione storica nel tardo periodo Ming. I primi capitoli della mia tesi ci forniscono non soltanto la documentazione di base dei personaggi cinesi che hanno popolato la vita di Ricci in Cina, ma anche un contesto storico abbastanza ampio. Sintetizzando i nuovi sviluppi della ricerca sui rapporti tra Ricci e gli intellettuali cinesi nel suo tempo, mi limito principalmente a due aspetti, assia allࢠanalisi esterna e a quella interna dei personaggi implicati e dei loro testi principali : 1. Analisi esterna dei personaggi cinesi che hanno avuto rapporti con Ricci e dei testi rari e inediti concernenti Ricci. ( Procedimenti e fonti) La mia ricerca àƒ¨ partita da una sessantina di biografie di letterati cinesi desumibili da tutte le opere ricciane e dalla corrispondenza oggi nota, raccolte nelle Opere Complete di Ricci avviata dallࢠIstituto Ricci di Macerata. Nella prima fase, attraverso la rilettura delle opere ricciane sia in lingua europea sia in lingua cinese, abbiamo trovato unࢠaltra quarantina di personaggi cinesi di cui Ricci parla espressamente o ai quali si riferisce in modo implicito. La lettura delle opere complete di Ricci in multilingue possiede una carattere peculiare, perchàƒ©, come avevo precedentemente sottolineato nel paragrafo relativo allo stato degli studi su questo tema, per lungo tempo il mondo accademico europeo non ha tenuto conto delle opere ricciane in lingua cinese, mentre nel continente cinese le opere manoscritte di Ricci non sono mai state tradotte e pubblicate. Perciàƒ² la lettura delle Opere complete di Ricci in varie lingue ci fornisce una prospettiva piàƒ¹ complessa, capace di chiarire meglio la sorgente della ricchezza ricciana. Nella fase successiva, abbiamo approfondito la ricerca estendendola anche alle opere di interlocutori cinesi come Zhang Huang, Feng Yingjing, Wang Kentang e degli altri compagni gesuiti di Ricci in Cina come Diego de Pantoja, Sabatino de Ursis e Giulio Aleni. Innoltre Ricci sicuramente ha scritto tante lettere in cinese. In una lettera inviata al Preposito Generale Claudio Acquaviva S.I., il 8 marzo, 1608 da Pechino, lo stesso Ricci informa che tanti letterati cinesi avevano composto opere su di lui e sul Grande Occidente, e che Ricci sicuramente ha scritto tante lettere in cinese, di cui nessun era nota in campo accademico europeo: à,«Parmi che questo letterato [Yu Chunxi, uno dei principali interlocutori cinesi di Ricci] stamparàƒ ambedoe le lettere, perciochàƒ© tutti desiderano de guadagnare autoritàƒ con noi, alcuni stampando i nostri libri, altri ristampando le nostre opere, altri scrivendo libri delle nostre cose e della nostra terra, altri citando in sui libri le nostre opinioni, cosàƒ¬ intorno alla religione, come intorno alla morale, alla folosofia e matematica, lasciando adesso il Mappamondo che ogni anno si torna a stampare di nuovo, o per se stesse o in altri libri che trattano di quella materia. E giàƒ i nostri emoli non ponno resistere al credito universale che tutti tengono alle nostre cose; [ࢠ¦]à,» à,«Una delle maggiori occupationi che ho in questa terra àƒ¨ lo rispondere in lettera sinica alle continue lettere, che di diverse parti mi vengono, di persone molto gravi, conosciute in altro tempo et alcuni mai visti, che per la fama desiderano trattare con noi.à,» Abbiamo dunque avviato il lavoro di controllo delle fonti cinesi riguardanti Ricci durante il regno di Wanli (1573-1620) nel Siku quanshu (Raccolta di tutti i classici cinesi secondo la divisione quadripartita) e nelle altre banche dati digitali di fonti cinesi come finora mai fatto in maniera sistematica. Questo controllo ha prodotto unࢠaltra trentina di personaggi cinesi e una ventina di testi nuovi concernenti Ricci. Per esempio, ha portato in luce alcuni interlocutori di Ricci come Zhang Huang, Yu Chunxi, Guo Zizhang, e anche i testi relativi, come la prima riproduzione esistente del primo mappamondo ricciano (Zhaoqing, 1584) raccolta nel Tushubian, opera di carattere enciclopedico di Zhang Huang; la prefazione per Dieci Capitoli composta da Yu Chunxi ma non raccolta da Li Zhizao nella Prima collezione dello studio celeste; una lettera di risposta a Ricci da parte dellࢠeccellente letterato Zou Yuanbiao; una prefazione per la seconda edizione del mappamondo ricciano da parte di Guo Zizhang; una decina di poesie dedicate a Ricci da parte di letterati cinesi nel tardo periodo Ming; e i commentari sullo studio occidentale da parte di un redattore anonimo del SKQS per conto dellࢠImperatore Qianlong, ed altri numerosi testi con le descrizioni su Ricci e sullࢠEuropa. Ci risulta anche che parecchi prefatori delle opere composte dai compagni gesuiti di Ricci hanno confermato di avere frequentato Ricci di persona, e in queste prefazioni alcuni hanno anche raccontato i rapporti che hanno avuto con Ricci. Perciàƒ² abbiamo anche esaminato le opere di altri gesuiti in lingua cinese nel tempo di Ricci. Chen Liangcai, inviato imperiale nella provincia dello Shandong, e Xiong Mingyu, Segretario di sorveglianza del Ministero della Guerra, hanno composto le prefazioni per le Sette Vittorie di Diego de Pantoja; Peng Weicheng, censore ministeriale, e Zheng Yiwei, membro del Consiglio Interno, sono stati due prefatori della Idraulica Occidentale di Sabatino de Ursis; Zhou Ziyu, Responsabile dellࢠUfficio del calendario, ha scritto una prefazione per il Quadrante Geometrico di Sabatino de Ursis. Anche La Vita del Maestro Rcci, composta da Giulio Aleni, ha permesso di fare emergere qualche ulteriore personaggio che non compare nelle altre fonti. Con la rilettura delle opere ricciane, il controllo delle banche dati digitali come il Siku quanshu, il Diaolong-le fonti cinesi e giapponesi a ricerca Full Text (Ricerca a testo intero), e anche tante altre fonti rare e preziose , siamo riusciti a individuare 154 personaggi e 33 testi rari e inediti riguardanti Ricci nel suo tempo. 2. Analisi interna schematica dei personaggi cinesi e dei loro testi 2.1 Analisi dei personaggi cinesi che hanno avuto rapporti con Ricci nel suo tempo La prima opera composta da Ricci in cinese àƒ¨ intitolata DellࢠAmicizia. Per la sua impresa evangelizzatrice in Cina, ma anche per una comunicazione umanistica in senso generale, Matteo Ricci ha dato grande importanza allࢠamicizia con i letterati cinesi. Come diveva Yu Chunxi, uno dei suoi principali interlocutori cinesi, letterato simpatizzante del buddismo:à,«Da quando Xitai [Ricci] àƒ¨ entrato in Cina, gli àƒ¨ piaciuto comporre [opere] e stringere [amicizia]. E ha conosciuto dappertutto i letterati cinesi; perciàƒ² anche i letterati cinesi lo avvicinanoà,». In realtàƒ i personaggi cinesi con cui Ricci ha trattato erano di varie classi, dalla famiglia reale alle persone comuni, dai funzionari imperiali ai commercianti. Nel nostro dizionario bio-bibliografico dei personaggi cinesi concernenti Ricci nel suo tempo, abbiamo raccolto tutti quelli riscontrabili nelle fonti sia in lingua cinese sia in lingua europea, e in generale possiamo dividerli in quattro tipi: a. Letterati Cinesi I letterati confuciani erano gli interlocutori privilegiati scelti da Ricci. Tra tutti i 154 personaggi riguardanti Ricci ci sono 138 letterati, e di cui la maggior parte hanno anche avuto gli incarichi pubblici. E lࢠamicizie con questi mandarini furono molto importanti per la fondazione della fede cristiana in Cina. Poi abbiamo distinto questi personaggi in relazione alle cinque residenze aperte da Ricci nel suo soggiorno cinese (1583-1610). Con la ricostruzone della vita di questi mandarini letterati, abbiamo potuto approfondire la nostra conoscenza sui loro rapporti con Ricci.
2013
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Tesi di Dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/326521
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