Il Panopticon ਠun'architettura che nasce alla fine del Settecento, in un'epoca di forti contrasti e trasformazioni sociali in cui i temi ed i modelli del passato sono diventati obsoleti e ci si sente attratti fortemente verso la ricerca e la sperimentazione. In questo fermento culturale si colloca l'opera di Jeremy Bentham che, in conformità  alle idee utilitaristiche, ipotizza una soluzione architettonica dello spazio, funzionale e per ogni tipo di sorveglianza. Questo nuovo modello, progettato nel 1787, era il Panopticon, che letteralmente significa †œl'occhio che tutto vede†�, un'architettura circolare multipiano che, in uno spazio ristretto, permetteva ad un singolo uomo di avere una visione totale, a 360° su tutto l'intorno. Gli elementi principali di questa architettura erano la torre circolare, posta al centro del dispositivo e da cui si esercitava una sorveglianza continua, e una corona anulare, periferica, in cui erano sistemate le celle dei prigionieri, convergenti verso il centro dell'edificio. La logica dell'ispezione fu architettonicamente il principio organizzatore di questo modello, che trasformಠla prigione da spazio inerte in dispositivo disciplinare.

Il panopticon e la sua utopia: dalla logica del modello alla corrispondenza della realtà 

2006

Abstract

Il Panopticon ਠun'architettura che nasce alla fine del Settecento, in un'epoca di forti contrasti e trasformazioni sociali in cui i temi ed i modelli del passato sono diventati obsoleti e ci si sente attratti fortemente verso la ricerca e la sperimentazione. In questo fermento culturale si colloca l'opera di Jeremy Bentham che, in conformità  alle idee utilitaristiche, ipotizza una soluzione architettonica dello spazio, funzionale e per ogni tipo di sorveglianza. Questo nuovo modello, progettato nel 1787, era il Panopticon, che letteralmente significa †œl'occhio che tutto vede†�, un'architettura circolare multipiano che, in uno spazio ristretto, permetteva ad un singolo uomo di avere una visione totale, a 360° su tutto l'intorno. Gli elementi principali di questa architettura erano la torre circolare, posta al centro del dispositivo e da cui si esercitava una sorveglianza continua, e una corona anulare, periferica, in cui erano sistemate le celle dei prigionieri, convergenti verso il centro dell'edificio. La logica dell'ispezione fu architettonicamente il principio organizzatore di questo modello, che trasformಠla prigione da spazio inerte in dispositivo disciplinare.
2006
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/326653
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-326653