[italiano] Il presente lavoro si muove nel tentativo di analizzare le modalità  in cui le biotecnologie, e in particolare le tecniche di riproduzione assistita, intervengono sul corpo femminile al fine di produrre un rinnovato controllo. Questa analisi ਠrivolta alle tecniche di riproduzione assistita in quanto evidente spazio dove ਠin gioco il controllo sia del corpo femminile che di tutto il processo riproduttivo. A tal fine mi sono avvalsa quasi esclusivamente dell posizioni del movimento femminista favorevoli e non alle nuove tecnologie riproduttive. La scelta di considerare tali posizioni nasce dal fatto che il movimento femminista, da sempre rivolto a legittimare e difendere il diritto delle donne nel decidere autonomamente dei propri corpi, sta portando avanti una dettagliata analisi sull'intervento biotecnologico in ambito procreativo in relazione al corpo femminile. Analizzando le modalità  con cui lo sviluppo tecnologico e biotecnologico interviene sul corpo femminile e sulla sfera riproduttiva, ho evidenziato la necessità  e l'urgenza di ritornare a parlare e ridefinire la maternità  nell'ottica della differenza sessuale. Tenendo sempre presenti i cambiamenti proposti dalle tecniche riproduttive, ho evidenziato come il materno possa essere riconosciuto non pi๠come luogo mancante, secondo la logica fallologocentrica, ma possa al contrario trasformarsi in un laboratorio politico dove potenziare e affermare le differenze e ritagliare spazi di condivisione e relazione. [english] The aim of this work is to analyze the way in which biotechnologies, by focusing on the new reproductive technologies, act on the feminine body to control it. This analysis focuses on the new reproductive technologies as a space where both the feminine body and the reproductive process is at stake. The sources I mainly consider are the positions expressed by feminist scholars, those supporting as well as those not supporting this technologies. By analysing the modalities through which both the technology and the biotechnology development act on the female body and on the reproductive sphere, I argue on the urgent necessity to rediscuss on and redefine motherhood according to sexual difference. By taking seriously the changes that the reproductive technologies propose, I point out how the maternal might be considered as a political laboratory in and through which affirming differences and their potentiality as relational space.

L'impatto delle biotecnologie sulla soggettività  femminile.

2008

Abstract

[italiano] Il presente lavoro si muove nel tentativo di analizzare le modalità  in cui le biotecnologie, e in particolare le tecniche di riproduzione assistita, intervengono sul corpo femminile al fine di produrre un rinnovato controllo. Questa analisi ਠrivolta alle tecniche di riproduzione assistita in quanto evidente spazio dove ਠin gioco il controllo sia del corpo femminile che di tutto il processo riproduttivo. A tal fine mi sono avvalsa quasi esclusivamente dell posizioni del movimento femminista favorevoli e non alle nuove tecnologie riproduttive. La scelta di considerare tali posizioni nasce dal fatto che il movimento femminista, da sempre rivolto a legittimare e difendere il diritto delle donne nel decidere autonomamente dei propri corpi, sta portando avanti una dettagliata analisi sull'intervento biotecnologico in ambito procreativo in relazione al corpo femminile. Analizzando le modalità  con cui lo sviluppo tecnologico e biotecnologico interviene sul corpo femminile e sulla sfera riproduttiva, ho evidenziato la necessità  e l'urgenza di ritornare a parlare e ridefinire la maternità  nell'ottica della differenza sessuale. Tenendo sempre presenti i cambiamenti proposti dalle tecniche riproduttive, ho evidenziato come il materno possa essere riconosciuto non pi๠come luogo mancante, secondo la logica fallologocentrica, ma possa al contrario trasformarsi in un laboratorio politico dove potenziare e affermare le differenze e ritagliare spazi di condivisione e relazione. [english] The aim of this work is to analyze the way in which biotechnologies, by focusing on the new reproductive technologies, act on the feminine body to control it. This analysis focuses on the new reproductive technologies as a space where both the feminine body and the reproductive process is at stake. The sources I mainly consider are the positions expressed by feminist scholars, those supporting as well as those not supporting this technologies. By analysing the modalities through which both the technology and the biotechnology development act on the female body and on the reproductive sphere, I argue on the urgent necessity to rediscuss on and redefine motherhood according to sexual difference. By taking seriously the changes that the reproductive technologies propose, I point out how the maternal might be considered as a political laboratory in and through which affirming differences and their potentiality as relational space.
2008
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