Il tema di ricerca svolto nell'ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Costruzioni ਠinerente le murature storiche con riferimento circa la statica delle murature in pietra grezza. Tale attività , nel panorama nazionale ed internazionale, risulta di grande interesse proprio per l'estrema diffusione di tale tipologia strutturale, afferente, per lo pià¹, alla casistica dei centri storici minori caratterizzati da un'edilizia a carattere minuto molto povera. Le murature in pietrame grezzo meritevoli, quindi, di approfondimento nelle molteplici varianti a carattere regionale, sono argomento su cui ਠstato incentrato e sviluppato l'intero percorso di ricerca finalizzato essenzialmente a ritracciare gli aspetti morfologico-costruttivi della cosଠdetta †œregola dell'arte muraria locale†�, opportunamente declinata, in base alle possibilità  offerte dai luoghi in esame, nonchà© il comportamento meccanico e la risposta per sollecitazioni di tipo orizzontali. La scala in cui si ਠoperato ਠquella del singolo pannello murario, con riferimento diretto all'ambito territoriale della provincia de L'Aquila, come esempio di un'area ad alta sismicità  duramente colpita da un recente evento tellurico, e quello Reggino, come scenario di danno di devastanti terremoti. Posto come punto di partenza l'individuazione del tipo murario principale, lo studio di queste tipologie strutturali, complesse, ਠstato affrontato attraverso gli strumenti fornitici dalla letteratura di riferimento. Grande importanza ਠstata attribuita allo studio della Trattatistica, al fine di decifrare il ruolo meccanico dei singoli elementi costituenti e le logiche costruttive dell'epoca. Un'estesa, significativa, anche se non esaustiva, campagna sperimentale effettuata in situ ਠstata realizzata in collaborazione con le Università  di Genova, Perugia e Reggio Calabria, (rispettivamente rappresentate dai Proff. Sergio Lagomarsino e Serena Cattari, Antonio Borri e Michele Candela), finalizzata a quanto già  premesso. A fronte di codesta attività  à¨ stato possibile rilevare i seguenti aspetti fondamentali: ? Una differente risposta dei pannelli testati fuori dal piano, in funzione sia del discostarsi della fattura dell'elemento dalla regola dell'arte muraria, nonchà© in relazione alla specifica tecnica di consolidamento adottata; il tutto evidenziato in termini di resistenza, e quindi di forza necessaria ad attivare il meccanismo di ribaltamento indotto; ? L'inserimento di elementi atti a migliorare l'ingranamento nella sezione trasversale conferiscono un incremento in resistenza; tuttavia, per murature realizzate in pietrame grezzo non ਠsufficiente. Risulta fondamentale correggere il difetto di forma del pietrame non lavorato ripristinando la continuità  di contatto fra gli elementi e quindi bisogna necessariamente rinforzare i paramenti attraverso l'inserimento di brecce, scapoli e scagli, evitando cosଠl'arretramento del punto di cernierizzazione; ? L'esecuzione di una rinzeppatura profonda in luogo di quella superficiale modifica profondamente il comportamento del pannello certificando cosଠl'effettivo ruolo meccanico di questi elementi nell'organizzazione complessiva e quindi la capacità  degli stessi di dare monoliticità  al pannello; ? L'insufficienza dei modelli meccanici forza-spostamento del tipo bilineare rigido-degradante presenti in letteratura. Per ciಠconcerne specificatamente le murature Aquilane, queste hanno mostrato, indipendentemente dalla tecnica di consolidamento adottata una pseudo duttilità  dovuta all'ingranamento per forma fra le parti. àˆ stata registrata, inoltre, una pseudo elasticità  di partenza dovuta all'imperfetto monolitismo fra le parti ed alla possibilità  di sviluppare attrito all'interfaccia fra gli elementi; condizione tuttavia, da ritenersi normale vista la natura composita del materiale muratura. ? Impossibilità  dell'assunzione come ipotesi di base del comportamento perfettamente monolatero ed infinitamente resistente a compressione del materiale muratura. Si propone l'introduzione di un parametro aggiuntivo, l'ingranamento per forma degli elementi. Per tutto quanto innanzi, ਠstato proposto un modello meccanico maggiormente rispondente ai risultati individuati, che denota un andamento trilineare, mostrando una pseudoelasticità  di partenza, ed una successiva pseudo duttilità  dovuta alla parzializzazione della sezione in conseguenza a piccoli scorrimenti interni, decoesioni, nonchà© ad un progressivo sviluppo di deformazioni anelastiche nelle porzioni reagenti, fino al superamento dell'ingranamento per forma degli elementi costituenti, nonchà© la disarticolazione del pannello sino allo spostamento ultimo ed alla conseguente attivazione del meccanismo di collasso esaminato.

La Statica delle Murature in pietra grezza

2013

Abstract

Il tema di ricerca svolto nell'ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Costruzioni ਠinerente le murature storiche con riferimento circa la statica delle murature in pietra grezza. Tale attività , nel panorama nazionale ed internazionale, risulta di grande interesse proprio per l'estrema diffusione di tale tipologia strutturale, afferente, per lo pià¹, alla casistica dei centri storici minori caratterizzati da un'edilizia a carattere minuto molto povera. Le murature in pietrame grezzo meritevoli, quindi, di approfondimento nelle molteplici varianti a carattere regionale, sono argomento su cui ਠstato incentrato e sviluppato l'intero percorso di ricerca finalizzato essenzialmente a ritracciare gli aspetti morfologico-costruttivi della cosଠdetta †œregola dell'arte muraria locale†�, opportunamente declinata, in base alle possibilità  offerte dai luoghi in esame, nonchà© il comportamento meccanico e la risposta per sollecitazioni di tipo orizzontali. La scala in cui si ਠoperato ਠquella del singolo pannello murario, con riferimento diretto all'ambito territoriale della provincia de L'Aquila, come esempio di un'area ad alta sismicità  duramente colpita da un recente evento tellurico, e quello Reggino, come scenario di danno di devastanti terremoti. Posto come punto di partenza l'individuazione del tipo murario principale, lo studio di queste tipologie strutturali, complesse, ਠstato affrontato attraverso gli strumenti fornitici dalla letteratura di riferimento. Grande importanza ਠstata attribuita allo studio della Trattatistica, al fine di decifrare il ruolo meccanico dei singoli elementi costituenti e le logiche costruttive dell'epoca. Un'estesa, significativa, anche se non esaustiva, campagna sperimentale effettuata in situ ਠstata realizzata in collaborazione con le Università  di Genova, Perugia e Reggio Calabria, (rispettivamente rappresentate dai Proff. Sergio Lagomarsino e Serena Cattari, Antonio Borri e Michele Candela), finalizzata a quanto già  premesso. A fronte di codesta attività  à¨ stato possibile rilevare i seguenti aspetti fondamentali: ? Una differente risposta dei pannelli testati fuori dal piano, in funzione sia del discostarsi della fattura dell'elemento dalla regola dell'arte muraria, nonchà© in relazione alla specifica tecnica di consolidamento adottata; il tutto evidenziato in termini di resistenza, e quindi di forza necessaria ad attivare il meccanismo di ribaltamento indotto; ? L'inserimento di elementi atti a migliorare l'ingranamento nella sezione trasversale conferiscono un incremento in resistenza; tuttavia, per murature realizzate in pietrame grezzo non ਠsufficiente. Risulta fondamentale correggere il difetto di forma del pietrame non lavorato ripristinando la continuità  di contatto fra gli elementi e quindi bisogna necessariamente rinforzare i paramenti attraverso l'inserimento di brecce, scapoli e scagli, evitando cosଠl'arretramento del punto di cernierizzazione; ? L'esecuzione di una rinzeppatura profonda in luogo di quella superficiale modifica profondamente il comportamento del pannello certificando cosଠl'effettivo ruolo meccanico di questi elementi nell'organizzazione complessiva e quindi la capacità  degli stessi di dare monoliticità  al pannello; ? L'insufficienza dei modelli meccanici forza-spostamento del tipo bilineare rigido-degradante presenti in letteratura. Per ciಠconcerne specificatamente le murature Aquilane, queste hanno mostrato, indipendentemente dalla tecnica di consolidamento adottata una pseudo duttilità  dovuta all'ingranamento per forma fra le parti. àˆ stata registrata, inoltre, una pseudo elasticità  di partenza dovuta all'imperfetto monolitismo fra le parti ed alla possibilità  di sviluppare attrito all'interfaccia fra gli elementi; condizione tuttavia, da ritenersi normale vista la natura composita del materiale muratura. ? Impossibilità  dell'assunzione come ipotesi di base del comportamento perfettamente monolatero ed infinitamente resistente a compressione del materiale muratura. Si propone l'introduzione di un parametro aggiuntivo, l'ingranamento per forma degli elementi. Per tutto quanto innanzi, ਠstato proposto un modello meccanico maggiormente rispondente ai risultati individuati, che denota un andamento trilineare, mostrando una pseudoelasticità  di partenza, ed una successiva pseudo duttilità  dovuta alla parzializzazione della sezione in conseguenza a piccoli scorrimenti interni, decoesioni, nonchà© ad un progressivo sviluppo di deformazioni anelastiche nelle porzioni reagenti, fino al superamento dell'ingranamento per forma degli elementi costituenti, nonchà© la disarticolazione del pannello sino allo spostamento ultimo ed alla conseguente attivazione del meccanismo di collasso esaminato.
2013
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
25%C2%B0_Fonti_R_Testo_tesi_finale.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 27.15 MB
Formato Adobe PDF
27.15 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/326852
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-326852