La tesi di ricerca analizza uno dei problemi pi๠rilevanti: l'elusione fiscale sulla fiscalità  diretta effettuata a livello europeo, tra l'uso abusivo delle libertà  europee. Il punto di partenza ਠlo stato della legislazione fiscale nell'Unione Europea come conseguenza della difficoltà  di raggiungere una vera e propria armonizzazione giuridica come risultato del cosiddetto veto fiscale. L'origine del cosiddetto ostacolo ਠla mancanza di un interesse fiscale comune tra gli Stati membri. La politica fiscale ਠun'area strategica per tutti gli Stati, quindi ਠimpossibile legiferare accontentando tutti. Questa situazione costituisce un ostacolo al processo di integrazione giuridica ed economica e allo sviluppo del Mercato Interno, ਠper questo motivo che la Corte di giustizia europea, attuando in qualità  di uno dei principali attori in quello che viene chiamata l'armonizzazione negativa e in pro di tale integrazione regionale, ਠvalutato quelle libertà  verso una interpretazione protezionista. Questa interpretazione protezionista ਠquella impiegata dagli operatori economici come strumento abusivo verso il quale eludere il complimento della norma fiscale nazionale. In questa situazione e con il fine di ottenere un sistema fiscale giusto, vero ed efficace, considerammo che il modo migliore per affrontare queste pratiche non ਠaltro che attraverso l'uso della dottrina sul divieto del abuso del diritto europeo elaborata dalla Corte di giustizia, permettendo agli Stati membri di legiferare disposizioni che limitino l'esercizio delle libertà  europee. Il problema dell'impiego della riferita teoria come strumento anti-elusivo si trova nella natura giuridica di essa. Questa ਠstata qualificata come principio interpretativo e non come un principio generale del Diritto Europeo, quindi se vogliamo utilizzarla come strumento anti-abuso bisognerà  essere codificata negli Ordinamenti nazionali sotto forma di clausola generale anti-abuso mediante cui consentire all'autorità  tributaria corrispondente ad agire di conseguenza. Codificazione che dovrà  essere conforme al Diritto Europeo.

La clausola generale antiabuso europea

2016

Abstract

La tesi di ricerca analizza uno dei problemi pi๠rilevanti: l'elusione fiscale sulla fiscalità  diretta effettuata a livello europeo, tra l'uso abusivo delle libertà  europee. Il punto di partenza ਠlo stato della legislazione fiscale nell'Unione Europea come conseguenza della difficoltà  di raggiungere una vera e propria armonizzazione giuridica come risultato del cosiddetto veto fiscale. L'origine del cosiddetto ostacolo ਠla mancanza di un interesse fiscale comune tra gli Stati membri. La politica fiscale ਠun'area strategica per tutti gli Stati, quindi ਠimpossibile legiferare accontentando tutti. Questa situazione costituisce un ostacolo al processo di integrazione giuridica ed economica e allo sviluppo del Mercato Interno, ਠper questo motivo che la Corte di giustizia europea, attuando in qualità  di uno dei principali attori in quello che viene chiamata l'armonizzazione negativa e in pro di tale integrazione regionale, ਠvalutato quelle libertà  verso una interpretazione protezionista. Questa interpretazione protezionista ਠquella impiegata dagli operatori economici come strumento abusivo verso il quale eludere il complimento della norma fiscale nazionale. In questa situazione e con il fine di ottenere un sistema fiscale giusto, vero ed efficace, considerammo che il modo migliore per affrontare queste pratiche non ਠaltro che attraverso l'uso della dottrina sul divieto del abuso del diritto europeo elaborata dalla Corte di giustizia, permettendo agli Stati membri di legiferare disposizioni che limitino l'esercizio delle libertà  europee. Il problema dell'impiego della riferita teoria come strumento anti-elusivo si trova nella natura giuridica di essa. Questa ਠstata qualificata come principio interpretativo e non come un principio generale del Diritto Europeo, quindi se vogliamo utilizzarla come strumento anti-abuso bisognerà  essere codificata negli Ordinamenti nazionali sotto forma di clausola generale anti-abuso mediante cui consentire all'autorità  tributaria corrispondente ad agire di conseguenza. Codificazione che dovrà  essere conforme al Diritto Europeo.
2016
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