La tesi si sofferma sul rapporto tra il principio dell'efficacia traslativa del consenso, sancito dall'art. 1376 c.c., e le regole dettate in materia di trascrizione (in particolare, art. 2644 c.c.). Essa muove dalla collocazione della trascrizione nella pi๠ampia cornice della tutela dell'affidamento, cercando di cogliere i profili di sovrapposizione tra esigenze di conoscibilità , affidamento, circolazione dei beni e consensualismo, sia in relazione ai beni mobili che immobili. Nella tesi si delinea, cosà¬, la necessità di individuare il ruolo della trascrizione nel meccanismo di acquisto dei diritti: ne consegue l'esigenza di soffermarsi sulle figure di procedimento e fattispecie nel diritto privato. Ne emerge un quadro dottrinale articolato, dal quale, come sostenuto da parte della dottrina, pare possibile trarre il rilievo per cui il trasferimento della proprietà , sullo sfondo della tutela dell'affidamento e delle esigenze sottese alla circolazione giuridica, configuri un procedimento che si dipana dal contratto fino alla trascrizione. Ne consegue che colui che riceve un bene immobile ex art. 1376 c.c. ha un interesse, giuridicamente rilevante, al completamento del suddetto procedimento (che si chiude con la trascrizione). Ebbene, nel caso della prioritaria trascrizione di una seconda vendita dello stesso bene intervenuta tra l'alienante e un secondo acquirente, il primo acquirente puಠvedere ingiustamente leso tale interesse in caso di mala fede del secondo acquirente primo trascrivente. Appare cosଠpraticabile, in favore del primo acquirente, il rimedio dell'ordine giudiziale di cancellazione della prioritaria trascrizione (rimedio già individuato da parte della dottrina ma sulla base di una diversa e articolata ricostruzione), in modo da riportare, ex art. 2058 c.c., lo stato delle cose al tempo in cui il procedimento di acquisto doveva ancora essere completato. E ciಠavverrà sulla base di una soluzione che, nell'equo contemperamento degli interessi contrapposti, proporzioni, come rilevato da parte della dottrina,la reazione dell'ordinamento in modo da negare la prevalenza del primo trascrivente allorquando risultino circostanze che facciano ritenere non meritevole di tutela l'interesse da lui perseguito.
Acquisto della proprietà e trascrizione
2011
Abstract
La tesi si sofferma sul rapporto tra il principio dell'efficacia traslativa del consenso, sancito dall'art. 1376 c.c., e le regole dettate in materia di trascrizione (in particolare, art. 2644 c.c.). Essa muove dalla collocazione della trascrizione nella pi๠ampia cornice della tutela dell'affidamento, cercando di cogliere i profili di sovrapposizione tra esigenze di conoscibilità , affidamento, circolazione dei beni e consensualismo, sia in relazione ai beni mobili che immobili. Nella tesi si delinea, cosà¬, la necessità di individuare il ruolo della trascrizione nel meccanismo di acquisto dei diritti: ne consegue l'esigenza di soffermarsi sulle figure di procedimento e fattispecie nel diritto privato. Ne emerge un quadro dottrinale articolato, dal quale, come sostenuto da parte della dottrina, pare possibile trarre il rilievo per cui il trasferimento della proprietà , sullo sfondo della tutela dell'affidamento e delle esigenze sottese alla circolazione giuridica, configuri un procedimento che si dipana dal contratto fino alla trascrizione. Ne consegue che colui che riceve un bene immobile ex art. 1376 c.c. ha un interesse, giuridicamente rilevante, al completamento del suddetto procedimento (che si chiude con la trascrizione). Ebbene, nel caso della prioritaria trascrizione di una seconda vendita dello stesso bene intervenuta tra l'alienante e un secondo acquirente, il primo acquirente puಠvedere ingiustamente leso tale interesse in caso di mala fede del secondo acquirente primo trascrivente. Appare cosଠpraticabile, in favore del primo acquirente, il rimedio dell'ordine giudiziale di cancellazione della prioritaria trascrizione (rimedio già individuato da parte della dottrina ma sulla base di una diversa e articolata ricostruzione), in modo da riportare, ex art. 2058 c.c., lo stato delle cose al tempo in cui il procedimento di acquisto doveva ancora essere completato. E ciಠavverrà sulla base di una soluzione che, nell'equo contemperamento degli interessi contrapposti, proporzioni, come rilevato da parte della dottrina,la reazione dell'ordinamento in modo da negare la prevalenza del primo trascrivente allorquando risultino circostanze che facciano ritenere non meritevole di tutela l'interesse da lui perseguito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/327300
URN:NBN:IT:BNCF-327300