Scopo della presente trattazione ਠquello di andare ad osservare in che modo il legislatore della riforma abbia cercato di offrire una disciplina ad un fenomeno sempre pi๠in espansione nell'economia italiana: i gruppi di impresa. In particolare, l'elaborato ਠcomposto da 3 nuclei. Il primo analizza la disciplina, introdotta nel 2003, relativa all'attività di direzione e coordinamento (art. 2497 c.c. e ss) rintracciandone le regole generali e il rapporto con le norme del codice civile. Una seconda parte approfondisce gli elementi costitutivi dell'attivita' di direzione e coordinamento, i presupposti affinche' si possa configurare una responsabilita' da parte della societa' capogruppo e i soggetti conivolti all'interno di un gruppo. La terza parte e' invece dedicata allo studio delle problematiche legate all'azione risarcitoria introdotta con la disposizione di cui all'art. 2497 c.c., soprattutto confrontando la posizione dei soci di minoranza con quella dei creditori sociali. In particolare, vengono descritte le modalità con le quali i soci e i creditori sociali possono esercitare l'azione a tutela dei propri interessi e dunque tentare di trovare pieno ristoro ai danni sofferti; danni che in qualche modo risultano legati alle scelte operate dal gruppo di comando e, pi๠tecnicamente, dalla società che esercita l'attività di direzione e coordinamento, la c.d. capogruppo.
L'azione risarcitoria ex art. 2497 c.c.
2012
Abstract
Scopo della presente trattazione ਠquello di andare ad osservare in che modo il legislatore della riforma abbia cercato di offrire una disciplina ad un fenomeno sempre pi๠in espansione nell'economia italiana: i gruppi di impresa. In particolare, l'elaborato ਠcomposto da 3 nuclei. Il primo analizza la disciplina, introdotta nel 2003, relativa all'attività di direzione e coordinamento (art. 2497 c.c. e ss) rintracciandone le regole generali e il rapporto con le norme del codice civile. Una seconda parte approfondisce gli elementi costitutivi dell'attivita' di direzione e coordinamento, i presupposti affinche' si possa configurare una responsabilita' da parte della societa' capogruppo e i soggetti conivolti all'interno di un gruppo. La terza parte e' invece dedicata allo studio delle problematiche legate all'azione risarcitoria introdotta con la disposizione di cui all'art. 2497 c.c., soprattutto confrontando la posizione dei soci di minoranza con quella dei creditori sociali. In particolare, vengono descritte le modalità con le quali i soci e i creditori sociali possono esercitare l'azione a tutela dei propri interessi e dunque tentare di trovare pieno ristoro ai danni sofferti; danni che in qualche modo risultano legati alle scelte operate dal gruppo di comando e, pi๠tecnicamente, dalla società che esercita l'attività di direzione e coordinamento, la c.d. capogruppo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/327437
URN:NBN:IT:BNCF-327437