La ricerca indaga la presenza e l'opera di scrittrici italiane minori e poco visibili nel canone della scrittura educativo-letteraria fra Otto e Novecento, con una produzione editoriale letteraria rivolta alle scuole o ad un pubblico prevalentemente femminile. Essa si articola in tre parti, pi๠una sezione introduttiva, in cui vengono analizzati i dati relativi a un campione di 277 autrici (definite scolastiche, non scolastiche, miste) preso come significativo di una realtà  diffusa a livello nazionale. Nella prima parte della ricerca, dal titolo †œLe idee†�, si evidenziano le diverse posizioni teoriche di alcune docenti all'interno della †œquestione femminile†� nel corso dell'Ottocento, seguendo l'evoluzione delle teorie dell'educazione femminile che procedono di pari passo con il dibattito per l'allargamento dei diritti civili alle donne, e che ha il suo punto di maggiore avanzamento nel Congresso Nazionale delle Donne di Roma del 1908. Nella seconda parte, †œI testi†�, vengono esaminati alcuni manuali scolastici (come quelli di Colombini, Pozzoli, Morandi, Vertua, Baccini), dal punto di vista letterario e di pratiche paratestuali, fra cui le dediche, che valorizzano genealogie femminili. Nella terza parte, †œLe reti†�, si analizzano tre esempi di progettazione e coordinamento di opere femminili in rete (da Gualberta Beccari, Emma Tettoni, Emma Boghen Conigliani). La metodologia gender sensitive ha seguito un percorso indiziario, volto al reperimento di documenti, come lettere, opuscoli, conferenze, discorsi, recite scolastiche, saggi letterari poichà©, secondo le indicazioni delle Annales (Aries, Duby, Lett, Ginzburg), riprese dalla storiografia dell'educazione, ਠimportante partire nella ricerca proprio dalle micronarrazioni, dalle microstorie, dall'irrompere del quotidiano e delle vite ordinarie femminili nella grande storia politica, come in una black box of schooling, con una motivazione etica e democratica, mirata a uno spostamento di sguardo sulle dimensioni territoriali, locali, sulle omissioni e sulla rilevanza delle fonti e delle testimonianze private nella grande storia e nella storia sociale.

Operaie della penna. Donne e produzione educativo-scolastica tra Otto e Novecento

2017

Abstract

La ricerca indaga la presenza e l'opera di scrittrici italiane minori e poco visibili nel canone della scrittura educativo-letteraria fra Otto e Novecento, con una produzione editoriale letteraria rivolta alle scuole o ad un pubblico prevalentemente femminile. Essa si articola in tre parti, pi๠una sezione introduttiva, in cui vengono analizzati i dati relativi a un campione di 277 autrici (definite scolastiche, non scolastiche, miste) preso come significativo di una realtà  diffusa a livello nazionale. Nella prima parte della ricerca, dal titolo †œLe idee†�, si evidenziano le diverse posizioni teoriche di alcune docenti all'interno della †œquestione femminile†� nel corso dell'Ottocento, seguendo l'evoluzione delle teorie dell'educazione femminile che procedono di pari passo con il dibattito per l'allargamento dei diritti civili alle donne, e che ha il suo punto di maggiore avanzamento nel Congresso Nazionale delle Donne di Roma del 1908. Nella seconda parte, †œI testi†�, vengono esaminati alcuni manuali scolastici (come quelli di Colombini, Pozzoli, Morandi, Vertua, Baccini), dal punto di vista letterario e di pratiche paratestuali, fra cui le dediche, che valorizzano genealogie femminili. Nella terza parte, †œLe reti†�, si analizzano tre esempi di progettazione e coordinamento di opere femminili in rete (da Gualberta Beccari, Emma Tettoni, Emma Boghen Conigliani). La metodologia gender sensitive ha seguito un percorso indiziario, volto al reperimento di documenti, come lettere, opuscoli, conferenze, discorsi, recite scolastiche, saggi letterari poichà©, secondo le indicazioni delle Annales (Aries, Duby, Lett, Ginzburg), riprese dalla storiografia dell'educazione, ਠimportante partire nella ricerca proprio dalle micronarrazioni, dalle microstorie, dall'irrompere del quotidiano e delle vite ordinarie femminili nella grande storia politica, come in una black box of schooling, con una motivazione etica e democratica, mirata a uno spostamento di sguardo sulle dimensioni territoriali, locali, sulle omissioni e sulla rilevanza delle fonti e delle testimonianze private nella grande storia e nella storia sociale.
2017
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
magazzeni_loredana_tesi.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 24 MB
Formato Adobe PDF
24 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/327490
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-327490