La ricerca consta di quattro capitoli: nella prima parte si analizzano, in prospettiva empirica, i canoni argomentativi utilizzati dalla Corte costituzionale italiana. Tali canoni possono essere generalmente distinti in due grandi famiglie: giuridico-interpretativi per un verso, e ed empirico fattuali per un altro. In un secondo capitolo si ਠvisto come la Corte costituzionale italiana ha frutto uso di questi canoni nella sua giurisprudenza italiana in tema di diritto soggettivo di libertà  di espressione e di mezzi di comunicazione del pensiero. Nel primo caso la Corte costituzionale ha fatto ricorso a canoni interpretativi testuali, mentre nel secondo ad argomentazioni empiriche spesso accompagnate da un giudizio di proporzionalità  sull'intervento legislativo. Nella terza parte del lavoro si ਠinvece descritta la giurisprudenza della Corte Suprema americana: ਠstata analizzata l'evoluzione delle tecniche argomentativi in tema di libertà  di espressione: partendo dall'ad hoc balancing e dal definitional balancing si ਠgiunti alla descrizione dei diversi livelli di scrutinio e alla progressiva concettualizzazione delle categorie espressive. Infine nel quarto capitolo si sono messe a confronto le due giurisprudenze: si ਠpotuto cosଠnotare che la progressiva categorizzazione del diritto di libertà  negli Stati Uniti ha dato esiti maggiormente garantisti, mentre pi๠liberisti in relazione alle concrete dinamiche di formazione del discorso pubblico. Viceversa, in Italia i canoni testuali hanno originato una giurisprudenza pi๠restrittiva quanto al diritto soggettivo e pi๠egualitaria quanto al sistema della libertà  di espressione. In ogni caso, entrambe le esperienze evidenziano il ruolo di policy-maker delle Corti costituzionali nei moderni ordinamenti liberal-democratici.

Libertà  di manifestazione del pensiero e tecniche argomentative delle Corti costituzionali

2011

Abstract

La ricerca consta di quattro capitoli: nella prima parte si analizzano, in prospettiva empirica, i canoni argomentativi utilizzati dalla Corte costituzionale italiana. Tali canoni possono essere generalmente distinti in due grandi famiglie: giuridico-interpretativi per un verso, e ed empirico fattuali per un altro. In un secondo capitolo si ਠvisto come la Corte costituzionale italiana ha frutto uso di questi canoni nella sua giurisprudenza italiana in tema di diritto soggettivo di libertà  di espressione e di mezzi di comunicazione del pensiero. Nel primo caso la Corte costituzionale ha fatto ricorso a canoni interpretativi testuali, mentre nel secondo ad argomentazioni empiriche spesso accompagnate da un giudizio di proporzionalità  sull'intervento legislativo. Nella terza parte del lavoro si ਠinvece descritta la giurisprudenza della Corte Suprema americana: ਠstata analizzata l'evoluzione delle tecniche argomentativi in tema di libertà  di espressione: partendo dall'ad hoc balancing e dal definitional balancing si ਠgiunti alla descrizione dei diversi livelli di scrutinio e alla progressiva concettualizzazione delle categorie espressive. Infine nel quarto capitolo si sono messe a confronto le due giurisprudenze: si ਠpotuto cosଠnotare che la progressiva categorizzazione del diritto di libertà  negli Stati Uniti ha dato esiti maggiormente garantisti, mentre pi๠liberisti in relazione alle concrete dinamiche di formazione del discorso pubblico. Viceversa, in Italia i canoni testuali hanno originato una giurisprudenza pi๠restrittiva quanto al diritto soggettivo e pi๠egualitaria quanto al sistema della libertà  di espressione. In ogni caso, entrambe le esperienze evidenziano il ruolo di policy-maker delle Corti costituzionali nei moderni ordinamenti liberal-democratici.
2011
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
caruso_corrado_tesi.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.26 MB
Formato Adobe PDF
1.26 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/327506
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-327506