A fronte della compromissione del territorio e dei suoi valori paesaggistico-ambientali, diffusa ormai in gran parte del paese, ਠindispensabile ribadire il valore culturale dell'architettura, riconoscendone il ruolo fondamentale nell'ambito della corretta gestione del territorio e nella definizione dei contesti storici, ambientali e sociali. Numerose esperienze in corso in Italia quanto in Europa testimoniano che l'urbanistica sta cambiando in tal senso. La proposta di ricerca, partendo da tali presupposti, si pone come obiettivo la costruzione di un'alternativa di qualità  urbana di fronte all'interesse e alla necessità  crescente per uno sviluppo sostenibile degli insediamenti urbani. L'approccio metodologico a supporto della ricerca parte dalle valutazioni ex post con l'approccio per casi studio, in riferimento ai piani strategici attuati in alcuni insediamenti storici europei, Genova, Torino e Bari connotati da numerosi fattori di successo. La ricerca si concentra in particolare sulle linee strategiche che mirano al miglioramento della “qualità  urbana” della città  e della “cultura” quindi al conseguente benessere dei cittadini che la vivono. Dopo aver analizzato la struttura dei piani strategici, ripercorso i principali eventi e trasformazioni che hanno influenzato il nuovo assetto degli insediamenti analizzati, risultato della realizzazione delle azioni previste dalle linee strategiche del piano stesso e del suo sviluppo nelle tre dimensioni, economico, sociale ed ambientale, si intende comparare i tre casi non per stabilirne una graduatoria, ma per ricercare i criteri e fattori di successo trasferibili anche in un nuovo contesto. Integrando le riflessioni sulle trasformazioni urbane e culturali delle città -casi studio e tenendo conto dei risultati ottenuti e dei rapporti tra gli interventi con l'insediamento urbano e le sue parti (centro storico, periferie, aree dismesse, aree portuali) - si costruisce un “set”di indicatori di qualità  urbana che possa costituire un supporto sia alla nuova progettazione che alla pianificazione dei nuovi interventi mirando all'ideazione di un'alternativa progettuale di qualità  urbana secondo uno sviluppo sostenibile. Contemporaneamente si analizza il "settore culturale" di ciascuna città  poichà© esso presenta le potenzialità  per contribuire ad un processo di sviluppo urbano molto articolato, in termini di benefici sia materiali che immateriali. La cultura infatti porta ad un miglioramento della qualità  della vita e dello spazio pubblico urbano, generando benefici per l'economia e per l'intera società  attraverso la creazione di un fertile sostrato sociale e culturale, capace di generare idee innovative, di testare nuovi modelli di scambio e di produzione, e di captare nuove necessità . Si riportano infine le linee guida del piano strategico di Napoli, città  proposta per una possibile applicazione della ricerca ed infine la matrice di valutazione rispetto a cui verificare le singole azioni da costruire.

I piani strategici nella conservazione e trasformazione degli insediamenti storici europei per uno sviluppo sostenibile. Le valutazioni per la costruzione di un'alternativa progettuale di qualità  urbana.

2010

Abstract

A fronte della compromissione del territorio e dei suoi valori paesaggistico-ambientali, diffusa ormai in gran parte del paese, ਠindispensabile ribadire il valore culturale dell'architettura, riconoscendone il ruolo fondamentale nell'ambito della corretta gestione del territorio e nella definizione dei contesti storici, ambientali e sociali. Numerose esperienze in corso in Italia quanto in Europa testimoniano che l'urbanistica sta cambiando in tal senso. La proposta di ricerca, partendo da tali presupposti, si pone come obiettivo la costruzione di un'alternativa di qualità  urbana di fronte all'interesse e alla necessità  crescente per uno sviluppo sostenibile degli insediamenti urbani. L'approccio metodologico a supporto della ricerca parte dalle valutazioni ex post con l'approccio per casi studio, in riferimento ai piani strategici attuati in alcuni insediamenti storici europei, Genova, Torino e Bari connotati da numerosi fattori di successo. La ricerca si concentra in particolare sulle linee strategiche che mirano al miglioramento della “qualità  urbana” della città  e della “cultura” quindi al conseguente benessere dei cittadini che la vivono. Dopo aver analizzato la struttura dei piani strategici, ripercorso i principali eventi e trasformazioni che hanno influenzato il nuovo assetto degli insediamenti analizzati, risultato della realizzazione delle azioni previste dalle linee strategiche del piano stesso e del suo sviluppo nelle tre dimensioni, economico, sociale ed ambientale, si intende comparare i tre casi non per stabilirne una graduatoria, ma per ricercare i criteri e fattori di successo trasferibili anche in un nuovo contesto. Integrando le riflessioni sulle trasformazioni urbane e culturali delle città -casi studio e tenendo conto dei risultati ottenuti e dei rapporti tra gli interventi con l'insediamento urbano e le sue parti (centro storico, periferie, aree dismesse, aree portuali) - si costruisce un “set”di indicatori di qualità  urbana che possa costituire un supporto sia alla nuova progettazione che alla pianificazione dei nuovi interventi mirando all'ideazione di un'alternativa progettuale di qualità  urbana secondo uno sviluppo sostenibile. Contemporaneamente si analizza il "settore culturale" di ciascuna città  poichà© esso presenta le potenzialità  per contribuire ad un processo di sviluppo urbano molto articolato, in termini di benefici sia materiali che immateriali. La cultura infatti porta ad un miglioramento della qualità  della vita e dello spazio pubblico urbano, generando benefici per l'economia e per l'intera società  attraverso la creazione di un fertile sostrato sociale e culturale, capace di generare idee innovative, di testare nuovi modelli di scambio e di produzione, e di captare nuove necessità . Si riportano infine le linee guida del piano strategico di Napoli, città  proposta per una possibile applicazione della ricerca ed infine la matrice di valutazione rispetto a cui verificare le singole azioni da costruire.
2010
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