Con il trascorrere del tempo, le reti di stazioni permanenti GNSS (Global Navigation Satellite System) divengono sempre pi๠un valido supporto alle tecniche di rilevamento satellitare. Esse sono al tempo stesso un'efficace materializzazione del sistema di riferimento e un utile ausilio ad applicazioni di rilevamento topografico e di monitoraggio per il controllo di deformazioni. Alle ormai classiche applicazioni statiche in post-processamento, si affiancano le misure in tempo reale sempre pi๠utilizzate e richieste dall'utenza professionale. In tutti i casi risulta molto importante la determinazione di coordinate precise per le stazioni permanenti, al punto che si ਠdeciso di effettuarla tramite differenti ambienti di calcolo. Sono stati confrontati il Bernese, il Gamit (che condividono l'approccio differenziato) e il Gipsy (che utilizza l'approccio indifferenziato). L'uso di tre software ha reso indispensabile l'individuazione di una strategia di calcolo comune in grado di garantire che, i dati ancillari e i parametri fisici adottati, non costituiscano fonte di diversificazione tra le soluzioni ottenute. L'analisi di reti di dimensioni nazionali oppure di reti locali per lunghi intervalli di tempo, comporta il processamento di migliaia se non decine di migliaia di file; a ciಠsi aggiunge che, talora a causa di banali errori, oppure al fine di elaborare test scientifici, spesso risulta necessario reiterare le elaborazioni. Molte risorse sono quindi state investite nella messa a punto di procedure automatiche finalizzate, da un lato alla preparazione degli archivi e dall'altro all'analisi dei risultati e al loro confronto qualora si sia in possesso di pi๠soluzioni. Dette procedure sono state sviluppate elaborando i dataset pi๠significativi messi a disposizione del DISTART (Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento del Territorio - Università  di Bologna). E' stato cosଠpossibile, al tempo stesso, calcolare la posizione delle stazioni permanenti di alcune importanti reti locali e nazionali e confrontare taluni fra i pi๠importanti codici scientifici che assolvono a tale funzione. Per quanto attiene il confronto fra i diversi software si ਠverificato che: †¢ le soluzioni ottenute dal Bernese e da Gamit (i due software differenziati) sono sempre in perfetto accordo; †¢ le soluzioni Gipsy (che utilizza il metodo indifferenziato) risultano, quasi sempre, leggermente pi๠disperse rispetto a quelle degli altri software e mostrano talvolta delle apprezzabili differenze numeriche rispetto alle altre soluzioni, soprattutto per quanto attiene la coordinata Est; le differenze sono perಠcontenute in pochi millimetri e le rette che descrivono i trend sono comunque praticamente parallele a quelle degli altri due codici; †¢ il citato bias in Est tra Gipsy e le soluzioni differenziate, ਠpi๠evidente in presenza di determinate combinazioni Antenna/Radome e sembra essere legato all'uso delle calibrazioni assolute da parte dei diversi software. E' necessario altresଠconsiderare che Gipsy ਠsensibilmente pi๠veloce dei codici differenziati e soprattutto che, con la procedura indifferenziata, il file di ciascuna stazione di ciascun giorno, viene elaborato indipendentemente dagli altri, con evidente maggior elasticità  di gestione: se si individua un errore strumentale su di una singola stazione o se si decide di aggiungere o togliere una stazione dalla rete, non risulta necessario il ricalcolo dell'intera rete. Insieme alle altre reti ਠstato possibile analizzare la Rete Dinamica Nazionale (RDN), non solo i 28 giorni che hanno dato luogo alla sua prima definizione, bensଠanche ulteriori quattro intervalli temporali di 28 giorni, intercalati di sei mesi e che coprono quindi un intervallo temporale complessivo pari a due anni. Si ਠcosଠpotuto verificare che la RDN puಠessere utilizzata per l'inserimento in ITRF05 (International Terrestrial Reference Frame) di una qualsiasi rete regionale italiana nonostante l'intervallo temporale ancora limitato. Da un lato sono state stimate le velocità  ITRF (puramente indicative e non ufficiali) delle stazioni RDN e, dall'altro, ਠstata effettuata una prova di inquadramento di una rete regionale in ITRF, tramite RDN, e si ਠverificato che non si hanno differenze apprezzabili rispetto all'inquadramento in ITRF, tramite un congruo numero di stazioni IGS/EUREF (International GNSS Service / European REference Frame, SubCommission for Europe dello International Association of Geodesy).

Calcolo della posizione di reti di stazioni permanenti

2010

Abstract

Con il trascorrere del tempo, le reti di stazioni permanenti GNSS (Global Navigation Satellite System) divengono sempre pi๠un valido supporto alle tecniche di rilevamento satellitare. Esse sono al tempo stesso un'efficace materializzazione del sistema di riferimento e un utile ausilio ad applicazioni di rilevamento topografico e di monitoraggio per il controllo di deformazioni. Alle ormai classiche applicazioni statiche in post-processamento, si affiancano le misure in tempo reale sempre pi๠utilizzate e richieste dall'utenza professionale. In tutti i casi risulta molto importante la determinazione di coordinate precise per le stazioni permanenti, al punto che si ਠdeciso di effettuarla tramite differenti ambienti di calcolo. Sono stati confrontati il Bernese, il Gamit (che condividono l'approccio differenziato) e il Gipsy (che utilizza l'approccio indifferenziato). L'uso di tre software ha reso indispensabile l'individuazione di una strategia di calcolo comune in grado di garantire che, i dati ancillari e i parametri fisici adottati, non costituiscano fonte di diversificazione tra le soluzioni ottenute. L'analisi di reti di dimensioni nazionali oppure di reti locali per lunghi intervalli di tempo, comporta il processamento di migliaia se non decine di migliaia di file; a ciಠsi aggiunge che, talora a causa di banali errori, oppure al fine di elaborare test scientifici, spesso risulta necessario reiterare le elaborazioni. Molte risorse sono quindi state investite nella messa a punto di procedure automatiche finalizzate, da un lato alla preparazione degli archivi e dall'altro all'analisi dei risultati e al loro confronto qualora si sia in possesso di pi๠soluzioni. Dette procedure sono state sviluppate elaborando i dataset pi๠significativi messi a disposizione del DISTART (Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento del Territorio - Università  di Bologna). E' stato cosଠpossibile, al tempo stesso, calcolare la posizione delle stazioni permanenti di alcune importanti reti locali e nazionali e confrontare taluni fra i pi๠importanti codici scientifici che assolvono a tale funzione. Per quanto attiene il confronto fra i diversi software si ਠverificato che: †¢ le soluzioni ottenute dal Bernese e da Gamit (i due software differenziati) sono sempre in perfetto accordo; †¢ le soluzioni Gipsy (che utilizza il metodo indifferenziato) risultano, quasi sempre, leggermente pi๠disperse rispetto a quelle degli altri software e mostrano talvolta delle apprezzabili differenze numeriche rispetto alle altre soluzioni, soprattutto per quanto attiene la coordinata Est; le differenze sono perಠcontenute in pochi millimetri e le rette che descrivono i trend sono comunque praticamente parallele a quelle degli altri due codici; †¢ il citato bias in Est tra Gipsy e le soluzioni differenziate, ਠpi๠evidente in presenza di determinate combinazioni Antenna/Radome e sembra essere legato all'uso delle calibrazioni assolute da parte dei diversi software. E' necessario altresଠconsiderare che Gipsy ਠsensibilmente pi๠veloce dei codici differenziati e soprattutto che, con la procedura indifferenziata, il file di ciascuna stazione di ciascun giorno, viene elaborato indipendentemente dagli altri, con evidente maggior elasticità  di gestione: se si individua un errore strumentale su di una singola stazione o se si decide di aggiungere o togliere una stazione dalla rete, non risulta necessario il ricalcolo dell'intera rete. Insieme alle altre reti ਠstato possibile analizzare la Rete Dinamica Nazionale (RDN), non solo i 28 giorni che hanno dato luogo alla sua prima definizione, bensଠanche ulteriori quattro intervalli temporali di 28 giorni, intercalati di sei mesi e che coprono quindi un intervallo temporale complessivo pari a due anni. Si ਠcosଠpotuto verificare che la RDN puಠessere utilizzata per l'inserimento in ITRF05 (International Terrestrial Reference Frame) di una qualsiasi rete regionale italiana nonostante l'intervallo temporale ancora limitato. Da un lato sono state stimate le velocità  ITRF (puramente indicative e non ufficiali) delle stazioni RDN e, dall'altro, ਠstata effettuata una prova di inquadramento di una rete regionale in ITRF, tramite RDN, e si ਠverificato che non si hanno differenze apprezzabili rispetto all'inquadramento in ITRF, tramite un congruo numero di stazioni IGS/EUREF (International GNSS Service / European REference Frame, SubCommission for Europe dello International Association of Geodesy).
2010
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/327965
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