Dal 1999 presso il laboratorio del Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” a Crevalcore (BO) ਠin corso una sperimentazione finalizzata a verificare la possibilità  di attuare la tecnica del maschio sterile (SIT) in Italia contro Aedes albopictus. Alcuni aspetti per migliorare l'efficienza di questa struttura pilota, oggetto della presente ricerca, sono stati: 1) studio degli effetti di determinati costituenti della dieta larvale a) sullo sviluppo larvale stesso, per individuare intervalli limite di densità  larvale e di concentrazione di cibo in cui ਠpossibile lo sviluppo di tale specie, e b) sulla qualità  dei maschi adulti ottenuti; 2) la valutazione di attrezzatura per l'allevamento massale e 3) la possibilità  di migliorare la dieta larvale mediante integrazione di carboidrati. Dalle prove di valutazione della dieta larvale si ਠpotuto osservare che, per quanto riguarda i parametri larvali, le due diete denominate “IAEA” (1 e 2) sono risultate pi๠efficaci rispetto alla dieta standard “CAA”. Tali diete sono perciಠda preferirsi nel loro possibile impiego in biofabbriche per l'allevamento massale. Le prove condotte sugli adulti allevati con le diverse diete hanno suggerito la necessità  di valutare una possibile integrazione di componenti per migliorarne la longevità . Risulta altresଠopportuno continuare la ricerca per ottimizzare la dieta larvale cosଠda ottenere maschi di elevata qualità . Grazie ai risultati ottenuti dalle prove per valutare l'impiego di attrezzatura massale (vassoi di grandi dimensioni e carrello) si ਠpotuto definire un modello per l'allevamento di Ae. albopictus con parametri standardizzati di densità  larvale, dose di dieta, temperatura dell'acqua di allevamento, percentuale di maschi passati al setacciamento e rendimento di allevamento. Prove future saranno necessarie per testare altri componenti della dieta ricchi in carboidrati, quali saccarosio, da aggiungere alla dieta larvale per migliorare le qualità  degli adulti ottenuti senza provocare effetti negativi sui parametri dello sviluppo larvale.

Allevamento massale di Aedes albopictus (Skuse) nell'ambito della tecnica SIT (Tecnica dell'Insetto Sterile)

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2013

Abstract

Dal 1999 presso il laboratorio del Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” a Crevalcore (BO) ਠin corso una sperimentazione finalizzata a verificare la possibilità  di attuare la tecnica del maschio sterile (SIT) in Italia contro Aedes albopictus. Alcuni aspetti per migliorare l'efficienza di questa struttura pilota, oggetto della presente ricerca, sono stati: 1) studio degli effetti di determinati costituenti della dieta larvale a) sullo sviluppo larvale stesso, per individuare intervalli limite di densità  larvale e di concentrazione di cibo in cui ਠpossibile lo sviluppo di tale specie, e b) sulla qualità  dei maschi adulti ottenuti; 2) la valutazione di attrezzatura per l'allevamento massale e 3) la possibilità  di migliorare la dieta larvale mediante integrazione di carboidrati. Dalle prove di valutazione della dieta larvale si ਠpotuto osservare che, per quanto riguarda i parametri larvali, le due diete denominate “IAEA” (1 e 2) sono risultate pi๠efficaci rispetto alla dieta standard “CAA”. Tali diete sono perciಠda preferirsi nel loro possibile impiego in biofabbriche per l'allevamento massale. Le prove condotte sugli adulti allevati con le diverse diete hanno suggerito la necessità  di valutare una possibile integrazione di componenti per migliorarne la longevità . Risulta altresଠopportuno continuare la ricerca per ottimizzare la dieta larvale cosଠda ottenere maschi di elevata qualità . Grazie ai risultati ottenuti dalle prove per valutare l'impiego di attrezzatura massale (vassoi di grandi dimensioni e carrello) si ਠpotuto definire un modello per l'allevamento di Ae. albopictus con parametri standardizzati di densità  larvale, dose di dieta, temperatura dell'acqua di allevamento, percentuale di maschi passati al setacciamento e rendimento di allevamento. Prove future saranno necessarie per testare altri componenti della dieta ricchi in carboidrati, quali saccarosio, da aggiungere alla dieta larvale per migliorare le qualità  degli adulti ottenuti senza provocare effetti negativi sui parametri dello sviluppo larvale.
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