Gli spostamenti migratori, oggi, riguardano tutti gli scenari della vita quotidiana coinvolgendo dinamiche culturali, identitarie, politiche ed economiche tali da farne un eccellente oggetto di ricerca. L'importanza e il ruolo centrale di tale argomento non si limita, perà², ad una semplice indagine svolta o ad un dato raggiunto ma ਠun'occasione che comporta anche una riflessione sulle problematiche concernenti il «rapporto con gli “altri”» (Mantovani, 2010). Nell'incontro tra culture diverse il concetto di identità personale e sociale si intreccia con gli studi sulle strategie d'acculturazione (Bornstein & Cote, 2007; Berry, 2007; Bourhis & Dayan, 2004; Capozza & Brown, 2000; Berry, Poortinga, Segall, Dasen, 1992). Per tale motivo, va tenuto presente che il luogo di lavoro rappresenta uno degli ambiti di integrazione e di socializzazione a nuovi contesti e nuovi valori (Manzo & Tuccillo, 2010). La ricerca che ਠstata svolta si propone di indagare la rappresentazione che le donne italiane e quelle immigrate hanno le une delle altre. Inoltre essa si propone di individuare se e in che misura la percezione che le donne immigrate hanno delle italiane (o l'eventuale relazione con loro) ਠun fattore che incide sui processi d'integrazione durante la permanenza in Italia o sulla decisione di restare o meno in Italia. Il contesto preso in esame, per la presente ricerca, riguarda la regione Campania. L'indagine ਠsuddivisa in due studi. Inizialmente ਠstato effettuato uno studio con collaboratrici domestiche o badanti co-residenti e le proprie datrici di lavoro ; successivamente, nel secondo studio, l'indagine ਠstata estesa ad altre categorie di lavoratrici immigrate, impiegate in lavori collettivi, messe a confronto con le colleghe italiane che lavorano negli stessi ambienti. Per tale ricerca, come strumento di analisi, sono state costruite delle guide per l'intervista. Le registrazioni delle interviste sono state trascritte interamente ed il materiale testuale ਠstato esaminato con l'ausilio di due differenti software: T-Lab e ATLAS.
Italiane e immigrate: Sguardi incrociati in contesti condivisi
2010
Abstract
Gli spostamenti migratori, oggi, riguardano tutti gli scenari della vita quotidiana coinvolgendo dinamiche culturali, identitarie, politiche ed economiche tali da farne un eccellente oggetto di ricerca. L'importanza e il ruolo centrale di tale argomento non si limita, perà², ad una semplice indagine svolta o ad un dato raggiunto ma ਠun'occasione che comporta anche una riflessione sulle problematiche concernenti il «rapporto con gli “altri”» (Mantovani, 2010). Nell'incontro tra culture diverse il concetto di identità personale e sociale si intreccia con gli studi sulle strategie d'acculturazione (Bornstein & Cote, 2007; Berry, 2007; Bourhis & Dayan, 2004; Capozza & Brown, 2000; Berry, Poortinga, Segall, Dasen, 1992). Per tale motivo, va tenuto presente che il luogo di lavoro rappresenta uno degli ambiti di integrazione e di socializzazione a nuovi contesti e nuovi valori (Manzo & Tuccillo, 2010). La ricerca che ਠstata svolta si propone di indagare la rappresentazione che le donne italiane e quelle immigrate hanno le une delle altre. Inoltre essa si propone di individuare se e in che misura la percezione che le donne immigrate hanno delle italiane (o l'eventuale relazione con loro) ਠun fattore che incide sui processi d'integrazione durante la permanenza in Italia o sulla decisione di restare o meno in Italia. Il contesto preso in esame, per la presente ricerca, riguarda la regione Campania. L'indagine ਠsuddivisa in due studi. Inizialmente ਠstato effettuato uno studio con collaboratrici domestiche o badanti co-residenti e le proprie datrici di lavoro ; successivamente, nel secondo studio, l'indagine ਠstata estesa ad altre categorie di lavoratrici immigrate, impiegate in lavori collettivi, messe a confronto con le colleghe italiane che lavorano negli stessi ambienti. Per tale ricerca, come strumento di analisi, sono state costruite delle guide per l'intervista. Le registrazioni delle interviste sono state trascritte interamente ed il materiale testuale ਠstato esaminato con l'ausilio di due differenti software: T-Lab e ATLAS.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/328342
URN:NBN:IT:BNCF-328342