[ITALIANO] Il XVII secolo, con lࢠestinguersi della minaccia turca, fu il periodo di massima potenza per lࢠOrdine di San Giovanni di Gerusalemme, piàƒ¹ noto come Ordine di Malta. La rete di insediamenti, giàƒ estesa per tutta lࢠEuropa, divenne ancora piàƒ¹ fitta grazie ai grandi possedimenti di beni immobili che i cavalieri di San Giovanni, ai quali era affidata la cura degli ospizi aperti nei luoghi santi e la difesa dei pellegrini, ricevettero dalle gerarchie civili ed ecclesiastiche per i loro meriti. Nelle nazioni cattoliche, come la Spagna e il Regno di Napoli, per tutta lࢠEtàƒ Moderna, lun-go le principali vie di pellegrinaggio e nelle cittàƒ portuali, i cavalieri di Malta continuarono a fonda-re le loro commende, complessi edilizi dotati di chiese, ospizi e taverne. In origine le commende avevano lࢠaspetto di residenze fortificate, ma col passare del tempo assunsero sempre piàƒ¹ spesso il carattere di aziende agricole, con la conseguenza che solo un ridotto numero di cavalieri continuàƒ² a praticare lࢠattivitàƒ militare, mentre gli altri furono impiegati nella gestione del patrimonio dell'Ordi-ne. Le planimetrie e le descrizioni riportate nei cabrei, registri patrimoniali compilati periodi-camente per volontàƒ dei commendatori dellࢠOrdine tra il XVI e il XIX secolo, permettono di rico-struire lࢠaspetto e la consistenza dei diversi complessi edilizi, di solito isolati dallࢠabitato, raccolti intorno a un grande spazio comune e circondati di giardini cinti da mura. Tuttavia, mentre le com-mende, pur nella varietàƒ delle soluzioni adottate, sono riconducibili per la maggior parte a un mo-dello comune, impiegato per la prima volta nellࢠisola di Rodi, le chiese dellࢠOrdine costituiscono un insieme che sembra sfuggire a qualsiasi tentativo di classificazione. Ciàƒ² che accomuna le chiese giovannite della Campania sembra essere non tanto lࢠadozione di una particolare tipologia architettonica, quanto la presenza di alcuni elementi distintivi, ricondu-cibili a esigenze specifiche dellࢠOrdine, come l'aspetto austero e pesante degli interni e lࢠimportanza conferita al fonte battesimale; per il resto i cavalieri gerosolimitani si adattarono allࢠarchitettura lo-cale senza troppi problemi, modificando le chiese secondo le loro necessitàƒ . A partire dal XVII secolo lࢠaumentata potenza politica ed economica dellࢠOrdine di Malta si traduce in una maggiore disponibilitàƒ finanziaria. Sia le chiese piàƒ¹ antiche sia quelle di fondazione piàƒ¹ recente vengono adeguate alle esigenze liturgiche della Controriforma e modificate secondo il nuovo gusto barocco; la conseguenza piàƒ¹ evidente di queste trasformazioni àƒ¨ che lࢠausteritàƒ che in antico aveva caratterizzato le chiese giovannite si affievolisce. Alla fine del XVIII secolo la nascita dei nuovi stati nazionali e la presa di Malta da parte di Napoleone decretano la fine della potenza dellࢠOrdine. Nel Regno di Napoli, come nel resto dࢠEuropa, la maggior parte delle commende viene alienata e le chiese, abbandonate, vengono de-molite o trasformate in nuovi edifici. Tra le pochissime chiese campane sopravvissute va segnalata quella di San Giovanni a Mare in Napoli, sorta in tempi remotissimi e sottoposta di recente a un lungo restauro che le ha restituito parte del suo antico fascino. / [ENGLISH] Throughout the whole Modern Age and along the main pilgrimage ways, the Knights of Malta went on establishing their commendams. Built as fortified residences, in the long run commendams became more complex buildings, provided with churches, haspitals and inns, whose evidence lies in the plans and in the descriptions of the cabrei of the Order. If commendams can be grouped in a common model, churches of the Order cannot be easily classified. The common aspect is not a specific architecture, but some elements which represent special requirements of the Order, as the severe interiors and the importance of the baptismal font. As regards the other parts, the Knights adapted themselves to the local architecture, modifying churches in accordance with the Catholical Reformation and the new Baroque taste. When the power of the Order was over, many buildings disappeared or were alienated; among the surviving ones, the church of San Giovanni a Mare in Naples should be considered, recently undergoing a restoration work which gave it back part of its old fascination.

Chiese e commende dell'Ordine di Malta in Campania

2007

Abstract

[ITALIANO] Il XVII secolo, con lࢠestinguersi della minaccia turca, fu il periodo di massima potenza per lࢠOrdine di San Giovanni di Gerusalemme, piàƒ¹ noto come Ordine di Malta. La rete di insediamenti, giàƒ estesa per tutta lࢠEuropa, divenne ancora piàƒ¹ fitta grazie ai grandi possedimenti di beni immobili che i cavalieri di San Giovanni, ai quali era affidata la cura degli ospizi aperti nei luoghi santi e la difesa dei pellegrini, ricevettero dalle gerarchie civili ed ecclesiastiche per i loro meriti. Nelle nazioni cattoliche, come la Spagna e il Regno di Napoli, per tutta lࢠEtàƒ Moderna, lun-go le principali vie di pellegrinaggio e nelle cittàƒ portuali, i cavalieri di Malta continuarono a fonda-re le loro commende, complessi edilizi dotati di chiese, ospizi e taverne. In origine le commende avevano lࢠaspetto di residenze fortificate, ma col passare del tempo assunsero sempre piàƒ¹ spesso il carattere di aziende agricole, con la conseguenza che solo un ridotto numero di cavalieri continuàƒ² a praticare lࢠattivitàƒ militare, mentre gli altri furono impiegati nella gestione del patrimonio dell'Ordi-ne. Le planimetrie e le descrizioni riportate nei cabrei, registri patrimoniali compilati periodi-camente per volontàƒ dei commendatori dellࢠOrdine tra il XVI e il XIX secolo, permettono di rico-struire lࢠaspetto e la consistenza dei diversi complessi edilizi, di solito isolati dallࢠabitato, raccolti intorno a un grande spazio comune e circondati di giardini cinti da mura. Tuttavia, mentre le com-mende, pur nella varietàƒ delle soluzioni adottate, sono riconducibili per la maggior parte a un mo-dello comune, impiegato per la prima volta nellࢠisola di Rodi, le chiese dellࢠOrdine costituiscono un insieme che sembra sfuggire a qualsiasi tentativo di classificazione. Ciàƒ² che accomuna le chiese giovannite della Campania sembra essere non tanto lࢠadozione di una particolare tipologia architettonica, quanto la presenza di alcuni elementi distintivi, ricondu-cibili a esigenze specifiche dellࢠOrdine, come l'aspetto austero e pesante degli interni e lࢠimportanza conferita al fonte battesimale; per il resto i cavalieri gerosolimitani si adattarono allࢠarchitettura lo-cale senza troppi problemi, modificando le chiese secondo le loro necessitàƒ . A partire dal XVII secolo lࢠaumentata potenza politica ed economica dellࢠOrdine di Malta si traduce in una maggiore disponibilitàƒ finanziaria. Sia le chiese piàƒ¹ antiche sia quelle di fondazione piàƒ¹ recente vengono adeguate alle esigenze liturgiche della Controriforma e modificate secondo il nuovo gusto barocco; la conseguenza piàƒ¹ evidente di queste trasformazioni àƒ¨ che lࢠausteritàƒ che in antico aveva caratterizzato le chiese giovannite si affievolisce. Alla fine del XVIII secolo la nascita dei nuovi stati nazionali e la presa di Malta da parte di Napoleone decretano la fine della potenza dellࢠOrdine. Nel Regno di Napoli, come nel resto dࢠEuropa, la maggior parte delle commende viene alienata e le chiese, abbandonate, vengono de-molite o trasformate in nuovi edifici. Tra le pochissime chiese campane sopravvissute va segnalata quella di San Giovanni a Mare in Napoli, sorta in tempi remotissimi e sottoposta di recente a un lungo restauro che le ha restituito parte del suo antico fascino. / [ENGLISH] Throughout the whole Modern Age and along the main pilgrimage ways, the Knights of Malta went on establishing their commendams. Built as fortified residences, in the long run commendams became more complex buildings, provided with churches, haspitals and inns, whose evidence lies in the plans and in the descriptions of the cabrei of the Order. If commendams can be grouped in a common model, churches of the Order cannot be easily classified. The common aspect is not a specific architecture, but some elements which represent special requirements of the Order, as the severe interiors and the importance of the baptismal font. As regards the other parts, the Knights adapted themselves to the local architecture, modifying churches in accordance with the Catholical Reformation and the new Baroque taste. When the power of the Order was over, many buildings disappeared or were alienated; among the surviving ones, the church of San Giovanni a Mare in Naples should be considered, recently undergoing a restoration work which gave it back part of its old fascination.
2007
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