Viene analizzata anche una soluzione offerta dall'analisi economica del diritto che, muovendo da quella giurisprudenza secondo cui la limitazione di responsabilità del revisore “va interpretata con riferimento all'organizzazione imprenditoriale nel cui ambito deve svolgersi l'attività ed al normale oggetto della stessa, cosicchà© la speciale difficoltà dei problemi tecnici rilevati in fase di revisione va valutata in relazione alle capacità organizzative e alle risorse tecniche della società di revisione e alle non individuali caratteristiche del soggetto in concreto incaricato delle relative operazioni”, ha tradotto l'accesso alle informazioni in termini di costo d'investimento dell'impresa distinguendo tra informazioni acquisite casualmente ed informazioni frutto di ricerca, la quale ritenere che mentre nel primo caso entrambe le parti acquisirebbero l'informazione a costo zero, nel secondo l'obbligo dell'una di istruire l'altra si tradurrebbe in un pregiudizio economico per la parte che ha investito nella ricerca senza poi di fatto trarne un vantaggio competitivo. La ricerca si ਠsoffermata in particolare sul problema dell'accertamento della sussistenza del nesso di causalità . L'analisi muove dall'opinione generalmente condivisa per cui il giudizio di causalità deve compiersi alla luce dell'evento dannoso domandandosi se l'adozione del comportamento previsto dalla norma avrebbe evitato il danno, che trova riscontro nella definizione stessa del nesso di causalità come relazione tra due eventi che identifica l'uno come conseguenza dell'altro, ravvisandone il fondamento normativo nell'art. 1223 c.c. che prevede la risarcibilità di tutti i danni che sono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento; in ques
Responsabilità dell'Advisor
2006
Abstract
Viene analizzata anche una soluzione offerta dall'analisi economica del diritto che, muovendo da quella giurisprudenza secondo cui la limitazione di responsabilità del revisore “va interpretata con riferimento all'organizzazione imprenditoriale nel cui ambito deve svolgersi l'attività ed al normale oggetto della stessa, cosicchà© la speciale difficoltà dei problemi tecnici rilevati in fase di revisione va valutata in relazione alle capacità organizzative e alle risorse tecniche della società di revisione e alle non individuali caratteristiche del soggetto in concreto incaricato delle relative operazioni”, ha tradotto l'accesso alle informazioni in termini di costo d'investimento dell'impresa distinguendo tra informazioni acquisite casualmente ed informazioni frutto di ricerca, la quale ritenere che mentre nel primo caso entrambe le parti acquisirebbero l'informazione a costo zero, nel secondo l'obbligo dell'una di istruire l'altra si tradurrebbe in un pregiudizio economico per la parte che ha investito nella ricerca senza poi di fatto trarne un vantaggio competitivo. La ricerca si ਠsoffermata in particolare sul problema dell'accertamento della sussistenza del nesso di causalità . L'analisi muove dall'opinione generalmente condivisa per cui il giudizio di causalità deve compiersi alla luce dell'evento dannoso domandandosi se l'adozione del comportamento previsto dalla norma avrebbe evitato il danno, che trova riscontro nella definizione stessa del nesso di causalità come relazione tra due eventi che identifica l'uno come conseguenza dell'altro, ravvisandone il fondamento normativo nell'art. 1223 c.c. che prevede la risarcibilità di tutti i danni che sono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento; in ques| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/328738
URN:NBN:IT:BNCF-328738