La ricerca delle cause che concorrono a determinare la composizione specifica delle comunità  vegetali raramente si ਠavvalsa delle informazioni riguardanti l'affinità  tassonomica tra le specie che costituiscono le comunità  stesse, e i lavori esistenti a riguardo spesso mostrano risultati apparentemente contrastanti tra loro. L'obiettivo del presente studio ਠstato quello di chiarire l'andamento della diversità  tassonomica nelle comunità  vegetali alle diverse scale di osservazione ed i relativi meccanismi funzionali alla base delle variazioni osservate. L'analisi della struttura tassonomica delle comunità  vegetali oggetto di studio ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione: - A scala regionale dall'analisi tassonomica delle comunità  campione del Lazio (11 flore locali, 3.042 specie in totale) emerge che la diversità  tassonomica delle flore locali ਠquasi sempre minore rispetto a quella regionale, mettendo in luce meccanismi di filtraggio ambientale. - A piccola scala (a livello della dimensione dei singoli individui), l'analisi tassonomica dei pattern spaziali di distribuzione degli individui nelle fitocenosi analizzate (comunità  steppica:18 specie, 5086 individui; comunità  forestale: 209 specie, 10459 individui) ha messo in luce che individui della stessa specie o di specie affini tendono a respingersi, presumibilmente per processi di competizione in atto e che tale processo di repulsione mostra dei valori massimi a distanze caratteristiche per ciascuna comunità  analizzata. - L'analisi tassonomica delle successioni vegetali oggetto di studio (successione primaria su morene glaciali - 28 rilievi, 113 specie; successione secondaria post incendio di una lecceta - 35 rilievi, 93 specie; successione secondaria relativa a brughiere e betuleti - 37 rilievi, 122 specie) mostra andamenti differenziati in base alle caratteristiche ecologiche ed ambientali delle diverse successioni. L'analisi della struttura tassonomica delle comunità  ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione e si ਠrivelata utile per spiegare meccanismi di coesistenza controllati da relazioni evolutive tra specie diverse . Competizione e filtraggio ambientale hanno mostrato effetti opposti sulla diversità  tassonomica delle fitocenosi osservate; tuttavia tali processi ecologici non sono incompatibili, ma rappresentano il risultato delle interazioni tra specie a diversa scala di osservazione.

LA DIVERSITà€ TASSONOMICA NELL'ANALISI MULTISCALA DELLE COMUNITA' VEGETALI

2009

Abstract

La ricerca delle cause che concorrono a determinare la composizione specifica delle comunità  vegetali raramente si ਠavvalsa delle informazioni riguardanti l'affinità  tassonomica tra le specie che costituiscono le comunità  stesse, e i lavori esistenti a riguardo spesso mostrano risultati apparentemente contrastanti tra loro. L'obiettivo del presente studio ਠstato quello di chiarire l'andamento della diversità  tassonomica nelle comunità  vegetali alle diverse scale di osservazione ed i relativi meccanismi funzionali alla base delle variazioni osservate. L'analisi della struttura tassonomica delle comunità  vegetali oggetto di studio ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione: - A scala regionale dall'analisi tassonomica delle comunità  campione del Lazio (11 flore locali, 3.042 specie in totale) emerge che la diversità  tassonomica delle flore locali ਠquasi sempre minore rispetto a quella regionale, mettendo in luce meccanismi di filtraggio ambientale. - A piccola scala (a livello della dimensione dei singoli individui), l'analisi tassonomica dei pattern spaziali di distribuzione degli individui nelle fitocenosi analizzate (comunità  steppica:18 specie, 5086 individui; comunità  forestale: 209 specie, 10459 individui) ha messo in luce che individui della stessa specie o di specie affini tendono a respingersi, presumibilmente per processi di competizione in atto e che tale processo di repulsione mostra dei valori massimi a distanze caratteristiche per ciascuna comunità  analizzata. - L'analisi tassonomica delle successioni vegetali oggetto di studio (successione primaria su morene glaciali - 28 rilievi, 113 specie; successione secondaria post incendio di una lecceta - 35 rilievi, 93 specie; successione secondaria relativa a brughiere e betuleti - 37 rilievi, 122 specie) mostra andamenti differenziati in base alle caratteristiche ecologiche ed ambientali delle diverse successioni. L'analisi della struttura tassonomica delle comunità  ha messo in luce differenti pattern di aggregazione delle specie alle diverse scale di osservazione e si ਠrivelata utile per spiegare meccanismi di coesistenza controllati da relazioni evolutive tra specie diverse . Competizione e filtraggio ambientale hanno mostrato effetti opposti sulla diversità  tassonomica delle fitocenosi osservate; tuttavia tali processi ecologici non sono incompatibili, ma rappresentano il risultato delle interazioni tra specie a diversa scala di osservazione.
2009
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/328839
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