Lo studio del rapporto con l'archeologia, sia sotto il profilo dell'approccio teorico che dell'approfondimento dei molteplici casi applicativi, ਠuno dei temi ricorrenti del progetto urbano, sul quale, si sono sviluppate diverse ricerche e approfondimenti negli ultimi anni. Emilia Esposito rilegge alcuni aspetti generali e specifici di questo ampio dibattito e approfondisce pi๠direttamente alcuni temi, anche in riferimento ad alcuni casi studio approfonditi nella fase di ricerca sviluppata direttamente in Spagna. Da questo ampio materiale trae il tema specifico del †œmuro e del percorso†�, che rilegge attraverso una strumentazione specifica del progetto architettonico e urbano. La †œsezione†� archeologica viene declinata in una casistica interessante ed originale di tecniche del progetto urbano: il rapporto alto-basso, la ricostruzione del volume, la messa in rete dei frammenti, la ridefinizione del bordo. Si costruisce in questo modo una lettura urbano-architettonica di diversi casi-studio, progetti realizzati e non, nell'ambito dei quali l'archeologia, materiale urbano per eccellenza, viene reinterpretata come materiale di progetto. In questo modo, la massa identitaria del muro e la dinamicità del percorso, rompendo ogni separazione nell'ambito della città contemporanea, si configurano nel loro insieme come una †œarchitettura di relazioni†� in grado di rileggere in modo inedito materiali urbani esistenti, emergenti e latenti, stratificati e di progetto, in un disegno unitario che li trasfiguri in un unico elemento architettonico complesso, infra-struttura della città . Il lavoro sperimentale sul Corso Garibaldi a Napoli, la strada di †œbordo†� tra la città antica e gli sviluppi orientali, propone un tema sicuramente mai indagato secondo la chiave di lettura introdotta da Emilia Esposito. A partire dai resti archeologici delle mura aragonesi e della stazione del primo tratto ferroviario Napoli-Portici, il muro e il percorso †˜raccontano' le stratificazioni del luogo, in una strategia tutta diretta alla risoluzione di problematiche contemporanee e alla riqualificazione di una grande area †˜residua', mai efficacemente valorizzata. Il lavoro progettuale riconferma pienamente le grandi potenzialità del tema del †œmuro e del percorso†�, determinando un intreccio interessante tra gli aspetti teorici e gli aspetti applicativi del progetto, che puಠcontribuire in maniera efficace a chiarire il ruolo della presenza archeologica nella città contemporanea.
LA SEZIONE ARCHEOLOGICA: IL MURO E IL PERCORSO - ARCHITETTURE DELLE RELAZIONI NELLA CITTA' STRATIFICATA
2011
Abstract
Lo studio del rapporto con l'archeologia, sia sotto il profilo dell'approccio teorico che dell'approfondimento dei molteplici casi applicativi, ਠuno dei temi ricorrenti del progetto urbano, sul quale, si sono sviluppate diverse ricerche e approfondimenti negli ultimi anni. Emilia Esposito rilegge alcuni aspetti generali e specifici di questo ampio dibattito e approfondisce pi๠direttamente alcuni temi, anche in riferimento ad alcuni casi studio approfonditi nella fase di ricerca sviluppata direttamente in Spagna. Da questo ampio materiale trae il tema specifico del †œmuro e del percorso†�, che rilegge attraverso una strumentazione specifica del progetto architettonico e urbano. La †œsezione†� archeologica viene declinata in una casistica interessante ed originale di tecniche del progetto urbano: il rapporto alto-basso, la ricostruzione del volume, la messa in rete dei frammenti, la ridefinizione del bordo. Si costruisce in questo modo una lettura urbano-architettonica di diversi casi-studio, progetti realizzati e non, nell'ambito dei quali l'archeologia, materiale urbano per eccellenza, viene reinterpretata come materiale di progetto. In questo modo, la massa identitaria del muro e la dinamicità del percorso, rompendo ogni separazione nell'ambito della città contemporanea, si configurano nel loro insieme come una †œarchitettura di relazioni†� in grado di rileggere in modo inedito materiali urbani esistenti, emergenti e latenti, stratificati e di progetto, in un disegno unitario che li trasfiguri in un unico elemento architettonico complesso, infra-struttura della città . Il lavoro sperimentale sul Corso Garibaldi a Napoli, la strada di †œbordo†� tra la città antica e gli sviluppi orientali, propone un tema sicuramente mai indagato secondo la chiave di lettura introdotta da Emilia Esposito. A partire dai resti archeologici delle mura aragonesi e della stazione del primo tratto ferroviario Napoli-Portici, il muro e il percorso †˜raccontano' le stratificazioni del luogo, in una strategia tutta diretta alla risoluzione di problematiche contemporanee e alla riqualificazione di una grande area †˜residua', mai efficacemente valorizzata. Il lavoro progettuale riconferma pienamente le grandi potenzialità del tema del †œmuro e del percorso†�, determinando un intreccio interessante tra gli aspetti teorici e gli aspetti applicativi del progetto, che puಠcontribuire in maniera efficace a chiarire il ruolo della presenza archeologica nella città contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/329084
URN:NBN:IT:BNCF-329084