La neuroinfiammazione, ovvero la risposta infiammatoria che si manifesta a livello del sistema nervoso centrale (SNC) in seguito ad un insulto, sembra svolgere un ruolo importante nella patogenesi delle malattie neurodegenerative croniche, come la malattia di Alzheimer (MA) e la demenza di Parkinson (PD). In tali patologie, studi post-mortem hanno evidenziato la colocalizzazione delle cellule microgliali, i principali mediatori cellulari della risposta infiammatoria del SNC, sia con le placche di beta-amiloide che con i corpi di Lewy, caratteristiche formazioni patologiche riscontrate nella MA e nella PD, rispettivamente. Grazie allo sviluppo delle tecniche di neuroimaging, ora àƒ¨ possibile caratterizzare in vivo tali processi e valutarne la possibile correlazione. L'obiettivo di tale progetto di Dottorato àƒ¨ stato la valutazione della associazione tra la neuroinfiammazione, valutata mediante PET con[11C] PK11195, un marcatore per la glia attivata, e la neurogedenerazione, determinata mediante valutazione del volume dell'ippocampo, e del metabolismo cerebrale di glucosio, in pazienti con MA e PD. 25 partecipanti (9 PD, 8 MA e 8 controlli sani) sono stati arruolati nello studio e sottoposti a PET con [11C] PK11195, a PET con [18F]FDG per la valutazione del metabolismo cerebrale di glucosio ed imaging a risonanza magnetica (MRI). Il volume dell'ippocampo àƒ¨ stato calcolato in maniera automatizzata sulle immagini MRI con il software FreeSurfer e l'analisi dei dati PET àƒ¨ stata effettuata sia con la region of interest analysis (ROI) che con la statistical parametric mapping analysis (SPM). Il volume dell'ippocampo era significativamente ridotto nel gruppo MA rispetto ai controlli, mentre non era diverso tra PD e controlli. L'uptake di [11C](R)PK11195 era significativamente aumentato in tutte le regioni cerebrali considerate sia nei MA che nei PD rispetto ai controlli, mentre il tasso di captazione regionale del glucosio era ridotto in MA e PD rispetto ai controlli in quasi tutte le regioni considerate alla valutazione ROI. All'analisi SPM si evidenziavano una correlazione negativa e positiva, rispettivamente, tra l'aumento della attivazione gliale e la riduzione del metabolismo del glucosio con il volume dell'ippocampo, sia nel gruppo MA che nel gruppo PD. La correlazione spaziale tra le aree di attivazione gliale con le aree di proiezione dell'ippocampo supporta l'ipotesi che la neuroinfiammazione possa contribuire alla neurodegenerazione sia localmente che in aree connesse. I dati di tale studio dimostrano che esiste una correlazione inversa tra l'attivazione della microglia valutata mediante [11C](R)PK11195 PET ed il volume dell'ippocampo nelle patologie neurodegenerative con demenza, suggerendo che la neuroinfiammazione possa essere un target terapeutico in tali patologie.

Influenza della neuroinfiammazione sul volume dell'ippocampo e sul metabolismo cerebrale di glucosio in pazienti con malattia di Alzheimer ed in pazienti con Parkinson-demenza

2015

Abstract

La neuroinfiammazione, ovvero la risposta infiammatoria che si manifesta a livello del sistema nervoso centrale (SNC) in seguito ad un insulto, sembra svolgere un ruolo importante nella patogenesi delle malattie neurodegenerative croniche, come la malattia di Alzheimer (MA) e la demenza di Parkinson (PD). In tali patologie, studi post-mortem hanno evidenziato la colocalizzazione delle cellule microgliali, i principali mediatori cellulari della risposta infiammatoria del SNC, sia con le placche di beta-amiloide che con i corpi di Lewy, caratteristiche formazioni patologiche riscontrate nella MA e nella PD, rispettivamente. Grazie allo sviluppo delle tecniche di neuroimaging, ora àƒ¨ possibile caratterizzare in vivo tali processi e valutarne la possibile correlazione. L'obiettivo di tale progetto di Dottorato àƒ¨ stato la valutazione della associazione tra la neuroinfiammazione, valutata mediante PET con[11C] PK11195, un marcatore per la glia attivata, e la neurogedenerazione, determinata mediante valutazione del volume dell'ippocampo, e del metabolismo cerebrale di glucosio, in pazienti con MA e PD. 25 partecipanti (9 PD, 8 MA e 8 controlli sani) sono stati arruolati nello studio e sottoposti a PET con [11C] PK11195, a PET con [18F]FDG per la valutazione del metabolismo cerebrale di glucosio ed imaging a risonanza magnetica (MRI). Il volume dell'ippocampo àƒ¨ stato calcolato in maniera automatizzata sulle immagini MRI con il software FreeSurfer e l'analisi dei dati PET àƒ¨ stata effettuata sia con la region of interest analysis (ROI) che con la statistical parametric mapping analysis (SPM). Il volume dell'ippocampo era significativamente ridotto nel gruppo MA rispetto ai controlli, mentre non era diverso tra PD e controlli. L'uptake di [11C](R)PK11195 era significativamente aumentato in tutte le regioni cerebrali considerate sia nei MA che nei PD rispetto ai controlli, mentre il tasso di captazione regionale del glucosio era ridotto in MA e PD rispetto ai controlli in quasi tutte le regioni considerate alla valutazione ROI. All'analisi SPM si evidenziavano una correlazione negativa e positiva, rispettivamente, tra l'aumento della attivazione gliale e la riduzione del metabolismo del glucosio con il volume dell'ippocampo, sia nel gruppo MA che nel gruppo PD. La correlazione spaziale tra le aree di attivazione gliale con le aree di proiezione dell'ippocampo supporta l'ipotesi che la neuroinfiammazione possa contribuire alla neurodegenerazione sia localmente che in aree connesse. I dati di tale studio dimostrano che esiste una correlazione inversa tra l'attivazione della microglia valutata mediante [11C](R)PK11195 PET ed il volume dell'ippocampo nelle patologie neurodegenerative con demenza, suggerendo che la neuroinfiammazione possa essere un target terapeutico in tali patologie.
2015
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