Lo scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare gli effetti, della metionina rumino-protetta con un pi๠basso apporto proteico nella razione, sulle produzioni e sulle escrezioni di azoto nelle bufale in lattazione. Nell'ottica di ridurre sempre pi๠l'impatto ambientale degli allevamenti, migliorando l'efficienza dell'utilizzazione dell'azoto. Nella prova durata 120 d sono stati impiegati 16 bufale in lattazione divise in 2 gruppi, ciascuno di 8 animali. Entrambi i gruppi ricevevano uguali razioni per composizione e per concentrazione energetica (0.90 UFL/kg SS), mentre differivano per l'apporto di protidi grezzi. Un gruppo (controllo) riceveva 15.16% di PG/kg di DM, mentre l'altro (RPM) riceveva 14.24% di PG/kg di DM + 12 g di metionina rumino-protetta. Nessuna differenza significativa ਠstata rilevata sulle caratteristiche quanti/qualitative e quelle tecnologiche del latte per entrambi i gruppi, con una produzione media di latte di 7.63 e 7.69 kg/d rispettivamente per il gruppo RPM e di controllo. I valori di urea ematica (BU) sono stati pi๠bassi nel gruppo RPM rispetto a quelli di controllo (5.88 vs 7.01 mmol/l, P<0.05), cosଠcome la quantità  di azoto totale escreto con le urine pari a 179.17 e 207.52 g/d (P<0.05). La quantità  totale di azoto escreto con le deiezioni ਠstata di 314.65 vs 358.57 g/d (P<0.05) rispettivamente del gruppo RPM e di controllo. Questi dati suggeriscono che ਠpossibile ridurre ulteriormente l'apporto di azoto nella razione, impiegando contemporaneamente amminoacidi essenziali in forma rumino-protetta, al fine di mantenere invariate le produzioni, migliorando l'efficienza di utilizzo dell'azoto e riducendone le escrezioni nell'ambiente.

Riduzione delle emissioni azotate nell'allevamento della bufala da latte

2011

Abstract

Lo scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare gli effetti, della metionina rumino-protetta con un pi๠basso apporto proteico nella razione, sulle produzioni e sulle escrezioni di azoto nelle bufale in lattazione. Nell'ottica di ridurre sempre pi๠l'impatto ambientale degli allevamenti, migliorando l'efficienza dell'utilizzazione dell'azoto. Nella prova durata 120 d sono stati impiegati 16 bufale in lattazione divise in 2 gruppi, ciascuno di 8 animali. Entrambi i gruppi ricevevano uguali razioni per composizione e per concentrazione energetica (0.90 UFL/kg SS), mentre differivano per l'apporto di protidi grezzi. Un gruppo (controllo) riceveva 15.16% di PG/kg di DM, mentre l'altro (RPM) riceveva 14.24% di PG/kg di DM + 12 g di metionina rumino-protetta. Nessuna differenza significativa ਠstata rilevata sulle caratteristiche quanti/qualitative e quelle tecnologiche del latte per entrambi i gruppi, con una produzione media di latte di 7.63 e 7.69 kg/d rispettivamente per il gruppo RPM e di controllo. I valori di urea ematica (BU) sono stati pi๠bassi nel gruppo RPM rispetto a quelli di controllo (5.88 vs 7.01 mmol/l, P<0.05), cosଠcome la quantità  di azoto totale escreto con le urine pari a 179.17 e 207.52 g/d (P<0.05). La quantità  totale di azoto escreto con le deiezioni ਠstata di 314.65 vs 358.57 g/d (P<0.05) rispettivamente del gruppo RPM e di controllo. Questi dati suggeriscono che ਠpossibile ridurre ulteriormente l'apporto di azoto nella razione, impiegando contemporaneamente amminoacidi essenziali in forma rumino-protetta, al fine di mantenere invariate le produzioni, migliorando l'efficienza di utilizzo dell'azoto e riducendone le escrezioni nell'ambiente.
2011
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