Lo sguardo sul paesaggio emiliano racchiude in sà© molti significati per una riflessione architettonica, paesaggistica ed antropologica sull'identità  dell'Italia in un momento storico di crisi e declini, ripensamenti ed immobilità . La ricerca approfondisce il significato originale degli oratori rurali, architetture minime a carattere sacro e luoghi stratificati, paradigmi attraverso i quali aprire un interrogativo sul futuro dell'architettura rurale abbandonata nel territorio emiliano. Tali micro-architetture, quasi invisibili nel paesaggio di cui fanno parte, mostrano quell'agire silenzioso ed invisibile del tempo di mezzo in cui vivono, considerato quale premessa necessaria per avviare un nuovo ciclo di vita. Un atteggiamento pragmatico, che risulta interessante perchà© non si basa sulla condanna preventiva di ciಠche non serve pià¹, ma che interpreta altre sଠil deposito materiale realizzato e pi๠volte riscritto nel corso del tempo come lascito imprescindibile. Dunque base fisica a partire dalla quale ਠpossibile sviluppare nuove immagini, modi di pensare il paesaggio e l'architettura stessa, partendo dal presupposto che il sistema attuale delle cose non rappresenta lo stato conclusivo di un lungo processo di modificazione e stratificazione ma solamente una sua fase. La prima parte della ricerca si ਠconcentrata sull'analisi dell'architettura minima a carattere sacro e sulla sua relativa contestualizzazione all'interno del territorio della Bassa Modenese. Successivamente la ricerca ਠstata incentrata sull'analisi compositiva, a partire dalle imprescindibili relazioni che tali edifici stabiliscono con il sistema di cui fanno parte. L'ultima parte infine, costituisce l'esito della tesi con la reinterpretazione del tema oggetto di ricerca, individuando tracce e modelli di riferimento analoghi sintetizzate in due traiettorie, una attiva, l'altra immaginativa e mirando cosଠad una risignificazione dell'architettura attraverso adattamenti, manipolazioni, contaminazioni, propria di un'architettura incompiuta, transitoria e stratificata.

MINIMALIA. Architettura sacra nel paesaggio rurale dell'Emilia

2017

Abstract

Lo sguardo sul paesaggio emiliano racchiude in sà© molti significati per una riflessione architettonica, paesaggistica ed antropologica sull'identità  dell'Italia in un momento storico di crisi e declini, ripensamenti ed immobilità . La ricerca approfondisce il significato originale degli oratori rurali, architetture minime a carattere sacro e luoghi stratificati, paradigmi attraverso i quali aprire un interrogativo sul futuro dell'architettura rurale abbandonata nel territorio emiliano. Tali micro-architetture, quasi invisibili nel paesaggio di cui fanno parte, mostrano quell'agire silenzioso ed invisibile del tempo di mezzo in cui vivono, considerato quale premessa necessaria per avviare un nuovo ciclo di vita. Un atteggiamento pragmatico, che risulta interessante perchà© non si basa sulla condanna preventiva di ciಠche non serve pià¹, ma che interpreta altre sଠil deposito materiale realizzato e pi๠volte riscritto nel corso del tempo come lascito imprescindibile. Dunque base fisica a partire dalla quale ਠpossibile sviluppare nuove immagini, modi di pensare il paesaggio e l'architettura stessa, partendo dal presupposto che il sistema attuale delle cose non rappresenta lo stato conclusivo di un lungo processo di modificazione e stratificazione ma solamente una sua fase. La prima parte della ricerca si ਠconcentrata sull'analisi dell'architettura minima a carattere sacro e sulla sua relativa contestualizzazione all'interno del territorio della Bassa Modenese. Successivamente la ricerca ਠstata incentrata sull'analisi compositiva, a partire dalle imprescindibili relazioni che tali edifici stabiliscono con il sistema di cui fanno parte. L'ultima parte infine, costituisce l'esito della tesi con la reinterpretazione del tema oggetto di ricerca, individuando tracce e modelli di riferimento analoghi sintetizzate in due traiettorie, una attiva, l'altra immaginativa e mirando cosଠad una risignificazione dell'architettura attraverso adattamenti, manipolazioni, contaminazioni, propria di un'architettura incompiuta, transitoria e stratificata.
2017
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