Gianluca Attademo „Deutschtum und Judentum. Hermann Cohen e la simbiosi ebraico tedesca.†� Presentato dal socio nazionale prof. Giuseppe Lissa*. L'articolo ਠuna documentata analisi della evoluzione della riflessione di Hermann Cohen su Germanità e Ebraicità all'interno dell'ampio dibattito europeo sulla simbiosi ebraico tedesca. Il lavoro del dottor Attademo presenta una interpretazione originale dell'opera †œDeutschtum und Judentum†œ del 1916 in cui emerge un Hermann Cohen fedele ai principi dell'umanesimo della migliore tradizione liberale ottocentesca (quegli stessi principi che avevano reso possibile il processo d'emancipazione della minoranza ebraica in Germania) e allo stesso tempo critico acuto della insidie uniformanti di tale liberalismo. Anzichà© apologia bellicista della Germania contemporanea, come nella letteratura secondaria ਠper lo pi๠riportato, la posizione del settantaquattrenne Cohen nel 1916 risulta un appello alla nazione tedesca a riscoprire il nucleo messianico della sua tradizione culturale; quel senso di attesa e di ricerca che aveva reso possibile il dialogo fecondo di Deutschtum e Judentum e che solo poteva salvare la Germania contemporanea dalle derive pangermaniste e nazionaliste. Considerata l'originalità dello scritto in questione ritengo che il saggio „Deutschtum und Judentum. Hermann Cohen e la simbiosi ebraico tedesca.†� del dott. Gianluca Attademo rappresenti un contributo critico notevole e meritevole di esser pubblicato negli Atti dell'Accademia. * Ordinario Filosofia Morale Università Federico II Napoli
Deutschtum und Judentum. Hermann Cohen e la simbiosi ebraico-tedesca
2003
Abstract
Gianluca Attademo „Deutschtum und Judentum. Hermann Cohen e la simbiosi ebraico tedesca.†� Presentato dal socio nazionale prof. Giuseppe Lissa*. L'articolo ਠuna documentata analisi della evoluzione della riflessione di Hermann Cohen su Germanità e Ebraicità all'interno dell'ampio dibattito europeo sulla simbiosi ebraico tedesca. Il lavoro del dottor Attademo presenta una interpretazione originale dell'opera †œDeutschtum und Judentum†œ del 1916 in cui emerge un Hermann Cohen fedele ai principi dell'umanesimo della migliore tradizione liberale ottocentesca (quegli stessi principi che avevano reso possibile il processo d'emancipazione della minoranza ebraica in Germania) e allo stesso tempo critico acuto della insidie uniformanti di tale liberalismo. Anzichà© apologia bellicista della Germania contemporanea, come nella letteratura secondaria ਠper lo pi๠riportato, la posizione del settantaquattrenne Cohen nel 1916 risulta un appello alla nazione tedesca a riscoprire il nucleo messianico della sua tradizione culturale; quel senso di attesa e di ricerca che aveva reso possibile il dialogo fecondo di Deutschtum e Judentum e che solo poteva salvare la Germania contemporanea dalle derive pangermaniste e nazionaliste. Considerata l'originalità dello scritto in questione ritengo che il saggio „Deutschtum und Judentum. Hermann Cohen e la simbiosi ebraico tedesca.†� del dott. Gianluca Attademo rappresenti un contributo critico notevole e meritevole di esser pubblicato negli Atti dell'Accademia. * Ordinario Filosofia Morale Università Federico II Napoli| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/329984
URN:NBN:IT:BNCF-329984