Le dermatomicosi sono, tra le patologie dermatologiche, quelle pi๠frequentemente osservate e costituiscono un frequente motivo di consulto dermatologico. Nel periodo gennaio 2003 - ottobre 2005, presso l'ambulatorio di Micologia della Clinica Dermatologica dell'Università di Napoli Federico II, sono stati osservati per sospetta dermatomicosi 4401 pazienti, di questi 1544 sono risultati positivi agli esame micologici. Dall'anamnesi di ciascun paziente si ਠcostantemente rilevato che avevano praticato terapia prima della nostra osservazione e, quasi sempre senza avere eseguito indagini di laboratorio per una certezza diagnostica. Pertanto abbiamo effettuato uno studio retrospettivo degli ultimi tre anni per determinare quali siano i farmaci utilizzati nelle sospette dermatomicosi e valutarne l'effetto. I risultati hanno evidenziato che il 55,6 % dei pazienti avevano già praticato una terapia; i farmaci maggiormente utilizzati sono stati gli antimicotici, gli steroidi e gli antibiotici topici rispettivamente nel 35,7%, 26,2% e 25,7 %dei casi seguiti dagli antimicotici, antistaminici, cortisonici e antivirali per via sistemica in una percentuale che varia dal 14,5% allo 0,8% dei casi. Nel 5,6% dei pazienti esaminati la terapia effettuata comprendeva associazioni di pi๠farmaci, prevalentemente animicotici e cortisonici. A causa della terapia praticata precedentemente, un'alta percentuale di pazienti presentavano dermatosi iatrogene o patomorfosi di dermatomicosi, per questo motivo gli esami micologici, eseguiti dopo un periodo di otto giorni di wash-out, sono risultati determinanti per giungere alla diagnosi certa. Dai risultati ottenuti si evince che la terapia non confermata da una diagnosi di laboratorio ਠvana, inoltre, sono da tenere presente i costi elevati sia per il S.S.N. sia per il paziente che, non solo, vede ritardata la diagnosi e quindi la guarigione, ma deve anche sostenere completamente la spesa della terapia topica.
Studio retrospettivo sull'appropriatezza della terapia delle dermatomicosi
2006
Abstract
Le dermatomicosi sono, tra le patologie dermatologiche, quelle pi๠frequentemente osservate e costituiscono un frequente motivo di consulto dermatologico. Nel periodo gennaio 2003 - ottobre 2005, presso l'ambulatorio di Micologia della Clinica Dermatologica dell'Università di Napoli Federico II, sono stati osservati per sospetta dermatomicosi 4401 pazienti, di questi 1544 sono risultati positivi agli esame micologici. Dall'anamnesi di ciascun paziente si ਠcostantemente rilevato che avevano praticato terapia prima della nostra osservazione e, quasi sempre senza avere eseguito indagini di laboratorio per una certezza diagnostica. Pertanto abbiamo effettuato uno studio retrospettivo degli ultimi tre anni per determinare quali siano i farmaci utilizzati nelle sospette dermatomicosi e valutarne l'effetto. I risultati hanno evidenziato che il 55,6 % dei pazienti avevano già praticato una terapia; i farmaci maggiormente utilizzati sono stati gli antimicotici, gli steroidi e gli antibiotici topici rispettivamente nel 35,7%, 26,2% e 25,7 %dei casi seguiti dagli antimicotici, antistaminici, cortisonici e antivirali per via sistemica in una percentuale che varia dal 14,5% allo 0,8% dei casi. Nel 5,6% dei pazienti esaminati la terapia effettuata comprendeva associazioni di pi๠farmaci, prevalentemente animicotici e cortisonici. A causa della terapia praticata precedentemente, un'alta percentuale di pazienti presentavano dermatosi iatrogene o patomorfosi di dermatomicosi, per questo motivo gli esami micologici, eseguiti dopo un periodo di otto giorni di wash-out, sono risultati determinanti per giungere alla diagnosi certa. Dai risultati ottenuti si evince che la terapia non confermata da una diagnosi di laboratorio ਠvana, inoltre, sono da tenere presente i costi elevati sia per il S.S.N. sia per il paziente che, non solo, vede ritardata la diagnosi e quindi la guarigione, ma deve anche sostenere completamente la spesa della terapia topica.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/329985
URN:NBN:IT:BNCF-329985