L'enorme attenzione posta dalla critica storico-politica ai diversi aspetti del Seicento inglese rivela, quasi in modo paradossale, una scarsa produzione di analisi e ricerche sugli sviluppi della Ratio status e della conservazione politica in tale paese. Eppure essa, nella sua specificità  e con modalità  e forme diverse da quelle continentali, occupa uno spazio di primaria importanza, configurandosi come un moderno progetto di governo e di esercizio del potere statale che si intreccia con i problemi posti dagli sviluppi seicenteschi del machiavellismo, della sovranità  politica e di quelle nuove pratiche di governo che il filosofo francese Foucault ha definito “governamentalità ”. Le scritture dei machiavelliani Lodowick Lloyd e John Melton, degli stessi sovrani Stuart e di autori quali John Davies, Roger Maynwaring, Henry Parker e, nella seconda metà  del secolo, da George Savile e James Harrington, rivelano una complessa articolazione di discorsi politici diversi, accomunabili dall'obiettivo di offrire conservazione politica e sicurezza allo Stato e al popolo. L'intento del mio contributo ਠproprio quello di definire delle linee di ricerca e delle proposte interpretative che possano in qualche modo mostrare l'esistenza e l'importanza di ciಠche chiameremo “ragion di Stato inglese” segnalandone le caratteristiche fondamentali, i tratti distintivi e gli snodi teorici e storici di maggiore rilevanza. Tale ricerca attraversa una serie di scritture e proposte teorico-politiche che percorrono tutto il XVII secolo cominciando proprio dai primi anni del secolo a partire dai quali ਠdocumentabile l'uso del termine reason of state. Le radici di tale sviluppo sono molteplici e di difficile ricostruzione e non ਠpossibile parlare di un panorama dottrinale unitario e coeso; piuttosto, ci si trova di fronte ad una pluralità  di discorsi riconducibili ad un terreno teorico comune attraverso la categoria di “conservazione”. Tali progettualità  politiche diverse - tutte concorrenti alla costruzione di una autorità  statale sovrana - sono il luogo di sviluppo dei discorsi e delle pratiche conservative della reason of state. Come cercherಠdi mostrare, la ragion di Stato inglese trova le sue origini sia nei particolari sviluppi della cultura machiavelliana di cui l'epoca elisabettiana fu coltivatrice, sia negli sviluppi delle idee di sovranità  e di absolute Prerogative di fine Cinquecento e inizi Seicento. La seconda metà  del secolo, invece, vede lo strutturarsi di ipotesi politiche conservative organizzate intorno alla costruzione di una “scienza della politica” capace di produrre governo e sicurezza grazie all'utilizzo di policies dinamiche, plurali e governamentali. Scienza della politica che, sviluppandosi da una complessiva analisi delle relazioni di potere e di governo proprie dei diversi ambiti del fare politica, giunge alla definizione della ragion di Stato nei termini di ragione e amministrazione dello Stato.

Prerogativa, deroga e tecniche prudenziali di governo nel pensiero politico inglese del Seicento

1999

Abstract

L'enorme attenzione posta dalla critica storico-politica ai diversi aspetti del Seicento inglese rivela, quasi in modo paradossale, una scarsa produzione di analisi e ricerche sugli sviluppi della Ratio status e della conservazione politica in tale paese. Eppure essa, nella sua specificità  e con modalità  e forme diverse da quelle continentali, occupa uno spazio di primaria importanza, configurandosi come un moderno progetto di governo e di esercizio del potere statale che si intreccia con i problemi posti dagli sviluppi seicenteschi del machiavellismo, della sovranità  politica e di quelle nuove pratiche di governo che il filosofo francese Foucault ha definito “governamentalità ”. Le scritture dei machiavelliani Lodowick Lloyd e John Melton, degli stessi sovrani Stuart e di autori quali John Davies, Roger Maynwaring, Henry Parker e, nella seconda metà  del secolo, da George Savile e James Harrington, rivelano una complessa articolazione di discorsi politici diversi, accomunabili dall'obiettivo di offrire conservazione politica e sicurezza allo Stato e al popolo. L'intento del mio contributo ਠproprio quello di definire delle linee di ricerca e delle proposte interpretative che possano in qualche modo mostrare l'esistenza e l'importanza di ciಠche chiameremo “ragion di Stato inglese” segnalandone le caratteristiche fondamentali, i tratti distintivi e gli snodi teorici e storici di maggiore rilevanza. Tale ricerca attraversa una serie di scritture e proposte teorico-politiche che percorrono tutto il XVII secolo cominciando proprio dai primi anni del secolo a partire dai quali ਠdocumentabile l'uso del termine reason of state. Le radici di tale sviluppo sono molteplici e di difficile ricostruzione e non ਠpossibile parlare di un panorama dottrinale unitario e coeso; piuttosto, ci si trova di fronte ad una pluralità  di discorsi riconducibili ad un terreno teorico comune attraverso la categoria di “conservazione”. Tali progettualità  politiche diverse - tutte concorrenti alla costruzione di una autorità  statale sovrana - sono il luogo di sviluppo dei discorsi e delle pratiche conservative della reason of state. Come cercherಠdi mostrare, la ragion di Stato inglese trova le sue origini sia nei particolari sviluppi della cultura machiavelliana di cui l'epoca elisabettiana fu coltivatrice, sia negli sviluppi delle idee di sovranità  e di absolute Prerogative di fine Cinquecento e inizi Seicento. La seconda metà  del secolo, invece, vede lo strutturarsi di ipotesi politiche conservative organizzate intorno alla costruzione di una “scienza della politica” capace di produrre governo e sicurezza grazie all'utilizzo di policies dinamiche, plurali e governamentali. Scienza della politica che, sviluppandosi da una complessiva analisi delle relazioni di potere e di governo proprie dei diversi ambiti del fare politica, giunge alla definizione della ragion di Stato nei termini di ragione e amministrazione dello Stato.
1999
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/330026
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-330026