Attraverso i diversi saggi che lo compongono, il volume dà  voce ad esperienze e percezioni soggettive di uomini e donne coinvolti in conflitti bellici tra periodo risorgimentale e Grande Guerra: fasi storiche caratterizzate da profondi elementi di continuità  riguardo alla costruzione simbolica dell'identità  nazionale, ma anche da altrettanto forti cesure. Il confronto tra contesti diversi si rivela prezioso per indagare il rapporto tra genere, nazione, guerra. Partendo da uno stereotipo ancora forte, benchà© messo in discussione da ricerche recenti, che associa le donne al desiderio di pace e gli uomini alla volontà  di competizione e di conquista, ci siamo chiesti se dai testi analizzati emergesse una specifica percezione “di genere” delle guerre, e in che misura i conflitti bellici considerati abbiano prodotto crisi e a trasformazione nelle relazioni tra donne e uomini. Negli scritti di combattenti analizzati nel volume †" borbonici e garibaldini sulla scena risorgimentale, volontari inglesi ed italiani del primo conflitto mondiale †" “fare la guerra” assume significati molto diversi, in relazione allo schieramento cui si appartiene e alla personalità  individuale; ma rappresenta tuttavia, sempre, un momento di confronto cruciale con i modelli di virilità  dominanti. Gli scritti di Louise Colet, appassionata sostenitrice della causa italiana, le immagini di “angeli” e “furie” che emergono dalle memorie maschili del Risorgimento, accanto agli scritti di tante donne mobilitatesi nel 1914-18 †" dall'inglese Vera Brittain, alle irredentiste e nazionaliste italiane, alla minoranza femminista che restà², controcorrente, fedele all'internazionalismo pacifista †" ci ricordano che nell'Ottocento, cosଠcome nel terribile conflitto che apre il “secolo breve”, la guerra investଠe trasformಠprofondamente, oltre alla vita degli uomini chiamati al fronte, anche quella delle donne - benchà© la memoria “canonica” le abbia cancellate, presentando ogni guerra, in quanto tale, come teatro esclusivo della virilità .

Vivere la guerra: percorsi biografici e ruoli di genere tra Risorgimento e primo conflitto mondiale

-
2007

Abstract

Attraverso i diversi saggi che lo compongono, il volume dà  voce ad esperienze e percezioni soggettive di uomini e donne coinvolti in conflitti bellici tra periodo risorgimentale e Grande Guerra: fasi storiche caratterizzate da profondi elementi di continuità  riguardo alla costruzione simbolica dell'identità  nazionale, ma anche da altrettanto forti cesure. Il confronto tra contesti diversi si rivela prezioso per indagare il rapporto tra genere, nazione, guerra. Partendo da uno stereotipo ancora forte, benchà© messo in discussione da ricerche recenti, che associa le donne al desiderio di pace e gli uomini alla volontà  di competizione e di conquista, ci siamo chiesti se dai testi analizzati emergesse una specifica percezione “di genere” delle guerre, e in che misura i conflitti bellici considerati abbiano prodotto crisi e a trasformazione nelle relazioni tra donne e uomini. Negli scritti di combattenti analizzati nel volume †" borbonici e garibaldini sulla scena risorgimentale, volontari inglesi ed italiani del primo conflitto mondiale †" “fare la guerra” assume significati molto diversi, in relazione allo schieramento cui si appartiene e alla personalità  individuale; ma rappresenta tuttavia, sempre, un momento di confronto cruciale con i modelli di virilità  dominanti. Gli scritti di Louise Colet, appassionata sostenitrice della causa italiana, le immagini di “angeli” e “furie” che emergono dalle memorie maschili del Risorgimento, accanto agli scritti di tante donne mobilitatesi nel 1914-18 †" dall'inglese Vera Brittain, alle irredentiste e nazionaliste italiane, alla minoranza femminista che restà², controcorrente, fedele all'internazionalismo pacifista †" ci ricordano che nell'Ottocento, cosଠcome nel terribile conflitto che apre il “secolo breve”, la guerra investଠe trasformಠprofondamente, oltre alla vita degli uomini chiamati al fronte, anche quella delle donne - benchà© la memoria “canonica” le abbia cancellate, presentando ogni guerra, in quanto tale, come teatro esclusivo della virilità .
2007
it
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