La tesi ha per oggetto lo studio dei segni presenti nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV). A tal fine ਠstata effettuata l'analisi comparata di tutti i testimoni del papiro: l'originale; i disegni oxoniensi e napoletani (effettuati tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX sec.); le tavole incise e stampate nel I vol. della Collectio Prior (Napoli 1793); le edizioni del Kemke (Lipsia 1884) e della Neubecker (Napoli 1986); le fotografie digitali. In fase preliminare ਠstata considerata la vasta bibliografia sia sull'uso e sullo studio dei segni nel libro antico e nei papiri ercolanesi sia sui problemi bibliologico-ricostruttivi e sul contenuto dell'esemplare in questione. Il controllo autoptico del papiro ha consentito di rilevare per la prima volta numerosi segni prima d'ora mai individuati (paragraphoi, diplai, riempitivi e coronidi), sulla funzione dei quali ci si ਠinterrogati mediante l'analisi di alcuni brani particolarmente significativi. Infine, sono stati indagati i sistemi adottati dallo scriba per espungere e correggere e sono stati altresଠesposti i termini della discussione avviata dagli studiosi (Cavallo, Delattre, Capasso e Puglia) sull'interpretazione della duplice subscriptio e della nota bibliologica finale del papiro. Il lavoro si ਠconcretizzato nella costituzione di una tabella sinottica in cui sono stati registrati linea per linea i segni e le particolarità grafiche del volumen analizzato. Tale ricerca s'inserisce nell'ambito di un progetto di pi๠ampio respiro, avviato qualche anno fa dal Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, che mira ad uno studio quanto pi๠ਠpossibile sistematico sui segni nei rotoli ercolanesi. L'intento di tale progetto ਠmigliorare la conoscenza della storia del libro antico e fornire agli editori dei testi un utile strumento di studio.
Segni e particolarità grafiche nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV)
2006
Abstract
La tesi ha per oggetto lo studio dei segni presenti nel PHerc. 1497 (Filodemo, De musica, libro IV). A tal fine ਠstata effettuata l'analisi comparata di tutti i testimoni del papiro: l'originale; i disegni oxoniensi e napoletani (effettuati tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX sec.); le tavole incise e stampate nel I vol. della Collectio Prior (Napoli 1793); le edizioni del Kemke (Lipsia 1884) e della Neubecker (Napoli 1986); le fotografie digitali. In fase preliminare ਠstata considerata la vasta bibliografia sia sull'uso e sullo studio dei segni nel libro antico e nei papiri ercolanesi sia sui problemi bibliologico-ricostruttivi e sul contenuto dell'esemplare in questione. Il controllo autoptico del papiro ha consentito di rilevare per la prima volta numerosi segni prima d'ora mai individuati (paragraphoi, diplai, riempitivi e coronidi), sulla funzione dei quali ci si ਠinterrogati mediante l'analisi di alcuni brani particolarmente significativi. Infine, sono stati indagati i sistemi adottati dallo scriba per espungere e correggere e sono stati altresଠesposti i termini della discussione avviata dagli studiosi (Cavallo, Delattre, Capasso e Puglia) sull'interpretazione della duplice subscriptio e della nota bibliologica finale del papiro. Il lavoro si ਠconcretizzato nella costituzione di una tabella sinottica in cui sono stati registrati linea per linea i segni e le particolarità grafiche del volumen analizzato. Tale ricerca s'inserisce nell'ambito di un progetto di pi๠ampio respiro, avviato qualche anno fa dal Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, che mira ad uno studio quanto pi๠ਠpossibile sistematico sui segni nei rotoli ercolanesi. L'intento di tale progetto ਠmigliorare la conoscenza della storia del libro antico e fornire agli editori dei testi un utile strumento di studio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/330190
URN:NBN:IT:BNCF-330190