Il linguaggio giuridico viene indagato nel solco della riflessione ermeneutica dove si incontrano Essere e linguaggio. La riflessione si snoda a partire dalla filosofia greca presocratica per giungere alla modernità . Prospettiva privilegiata ਠ'la corrente postmoderna' all'interno della quale, nella relazione di logos e nomos, si mostra la necessità  di aprire 'i due sentieri' ermeneutici della interpretazione e della comunicazione giuridica. Il piano interpretativo vede il tentativo di sciogliere l'enigma della porta della legge kafkiana dove il linguaggio 'percepisce il proprio oblio' in relazione all'essere. Il piano comunicativo invece indaga la perdita dell'essere a partire dall'avvento della tecnica 'che ha modificato' il linguaggio e le questioni giuridiche ad esso sottese. L'indagine vede la costante perdita e riconquista del piano ontologico che riposa nel linguaggio in cerca di risposte sul piano giuridico, oltre la narcisa e formale immagine della legge verso la parola come dimora dell'Essere. Architrave dell'opera ਠil pensiero del secondo Heidegger riletto alla luce di una specifica riproposizione giuridica. Oltre Heidegger, Kafka, Anders e McLuhan rappresentano la bibliografia principale alla quale si affianca una bibliografia secondaria in cui spicca, tra gli altri, il pensiero di Massimo Cacciari. La tesi si propone l'obiettivo di 'scavare' a fondo dentro ed oltre la norma di legge per comprendere le patologie dell'uomo, intese come incapacità  per il giurista di mettere teoricamente e concretamente al centro della sua riflessione 'giuridica' e 'filosofica' la questione esistenziale. Il linguaggio ਠallora punto di partenza ma anche di arrivo. Strumento di indagine ed essenza piena dell'ontologia. Attraverso la crisi dell'ermeneutica postmoderna si 'propongono' risposte alla crisi del diritto. Risposte che non possono che condurre ad una centralità  esistenziale spesso assente nella post-modernità . Questioni giuridiche che vedono la necessaria tutela dell'uomo 'e della sua intima essenza' di fronte alla giurisprudenza contemporanea: dai processi fino all'atomica ਠsolo 'ritornando all'essenza piena del linguaggio che potremo comprendere ed evitare i piani inclinati della legge' dove l'uomo perde se stesso in un diritto post-moderno e per questo post-umano.

Il linguaggio giuridico tra interpretazione e comunicazione

2016

Abstract

Il linguaggio giuridico viene indagato nel solco della riflessione ermeneutica dove si incontrano Essere e linguaggio. La riflessione si snoda a partire dalla filosofia greca presocratica per giungere alla modernità . Prospettiva privilegiata ਠ'la corrente postmoderna' all'interno della quale, nella relazione di logos e nomos, si mostra la necessità  di aprire 'i due sentieri' ermeneutici della interpretazione e della comunicazione giuridica. Il piano interpretativo vede il tentativo di sciogliere l'enigma della porta della legge kafkiana dove il linguaggio 'percepisce il proprio oblio' in relazione all'essere. Il piano comunicativo invece indaga la perdita dell'essere a partire dall'avvento della tecnica 'che ha modificato' il linguaggio e le questioni giuridiche ad esso sottese. L'indagine vede la costante perdita e riconquista del piano ontologico che riposa nel linguaggio in cerca di risposte sul piano giuridico, oltre la narcisa e formale immagine della legge verso la parola come dimora dell'Essere. Architrave dell'opera ਠil pensiero del secondo Heidegger riletto alla luce di una specifica riproposizione giuridica. Oltre Heidegger, Kafka, Anders e McLuhan rappresentano la bibliografia principale alla quale si affianca una bibliografia secondaria in cui spicca, tra gli altri, il pensiero di Massimo Cacciari. La tesi si propone l'obiettivo di 'scavare' a fondo dentro ed oltre la norma di legge per comprendere le patologie dell'uomo, intese come incapacità  per il giurista di mettere teoricamente e concretamente al centro della sua riflessione 'giuridica' e 'filosofica' la questione esistenziale. Il linguaggio ਠallora punto di partenza ma anche di arrivo. Strumento di indagine ed essenza piena dell'ontologia. Attraverso la crisi dell'ermeneutica postmoderna si 'propongono' risposte alla crisi del diritto. Risposte che non possono che condurre ad una centralità  esistenziale spesso assente nella post-modernità . Questioni giuridiche che vedono la necessaria tutela dell'uomo 'e della sua intima essenza' di fronte alla giurisprudenza contemporanea: dai processi fino all'atomica ਠsolo 'ritornando all'essenza piena del linguaggio che potremo comprendere ed evitare i piani inclinati della legge' dove l'uomo perde se stesso in un diritto post-moderno e per questo post-umano.
2016
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-330566