I Papillomavirus bovini sono tra i virus animali pi๠studiati per il loro potenziale legame diretto tra infezione virale e neoplasie. In genere, nei bovini, i papillomi risultano essere rari e normalmente regrediscono dopo circa un anno dalla loro comparsa sebbene in soggetti non immuno-competenti essi tendano a diffondersi. Nel caso di animali allo stato brado, tale immunosoppressione puಠderivare anche dall'ingestione di sostanze tossiche contenute nella felce (Pteridium Aquilinum) (Campo, 2002; Borzacchiello et al., 2003). Recenti studi hanno ulteriormente confermato una stretta sinergia tra papillomavirus (BPV) e Pteridium aquilinum. Il DNA di papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) ਠstato riscontrato nel 69% dei tumori vescicali spontanei ed in circa il 46% dei tumori vescicali sperimentalmente indotti (Campo et al., 1992; Borzacchiello et al., 2003; Roperto et al., 2008; Roperto et al., 2011). Recentemente l'infezione da papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) ਠstata ampiamente descritta anche in bufali nei quali il virus gioca un ruolo importante nella trasformazione cellulare dell'urotelio (Roperto et al., 2013).

Cancerogenesi vescicale associata a papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) in grossi ruminanti

2013

Abstract

I Papillomavirus bovini sono tra i virus animali pi๠studiati per il loro potenziale legame diretto tra infezione virale e neoplasie. In genere, nei bovini, i papillomi risultano essere rari e normalmente regrediscono dopo circa un anno dalla loro comparsa sebbene in soggetti non immuno-competenti essi tendano a diffondersi. Nel caso di animali allo stato brado, tale immunosoppressione puಠderivare anche dall'ingestione di sostanze tossiche contenute nella felce (Pteridium Aquilinum) (Campo, 2002; Borzacchiello et al., 2003). Recenti studi hanno ulteriormente confermato una stretta sinergia tra papillomavirus (BPV) e Pteridium aquilinum. Il DNA di papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) ਠstato riscontrato nel 69% dei tumori vescicali spontanei ed in circa il 46% dei tumori vescicali sperimentalmente indotti (Campo et al., 1992; Borzacchiello et al., 2003; Roperto et al., 2008; Roperto et al., 2011). Recentemente l'infezione da papillomavirus bovino tipo 2 (BPV-2) ਠstata ampiamente descritta anche in bufali nei quali il virus gioca un ruolo importante nella trasformazione cellulare dell'urotelio (Roperto et al., 2013).
2013
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-330722