Inoltre, partendo dalle considerazioni svolte sui legami che intercorrono tra i contributi sociali versati e i benefici attesi e da alcuni studi in cui si analizzano gli effetti di una possibile completa privatizzazione del sistema previdenziale, àƒ¨ stata compiuta un'analisi sulle regole che stanno alla base del funzionamento dei diversi sistemi pensionistici e si àƒ¨ evinto che, data la molteplice natura a cui assolve il risparmio previdenziale, appare preferibile un sistema previdenziale misto, quale appunto quello italiano, rispetto a un sistema puro costituito da una sola delle due alternative, a capitalizzazione o a ripartizione. Le distorsioni sembrerebbero derivare, invece, dalla presenza di un'aliquota per i lavoratori dipendenti alta e costante nel tempo e dalla cattiva allocazione del portafoglio previdenziale, quando si considera la differenza tra il tasso di rendimento di mercato di un sistema a capitalizzazione e quello generato in un sistema a ripartizione; questi, pertanto, sarebbero i principali problemi da affrontare. Nel terzo capitolo, infine, l'analisi si concentra sulle tecniche indirette di riduzione del costo del lavoro, ovvero quelle che vanno a toccare gli aspetti legati alla flessibilitàƒ in entrata e in uscita del rapporto di lavoro, oltre che il ruolo degli ammortizzatori sociali. Il licenziamento motivato da finalitàƒ di riduzione dei costi, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno ad orario "ridotto, modulato o flessibile", lo jus variandi nella disciplina delle mansioni, le strategie di esternalizzazione aziendale sono tutti aspetti indirettamente legati alla finalitàƒ ultima non tanto rivolta alla tutela dei lavoratori, quanto al sostegno al sistema
IL COSTO DEL LAVORO IN ITALIA: TECNICHE DI RIDUZIONE DIRETTE ED INDIRETTE
2015
Abstract
Inoltre, partendo dalle considerazioni svolte sui legami che intercorrono tra i contributi sociali versati e i benefici attesi e da alcuni studi in cui si analizzano gli effetti di una possibile completa privatizzazione del sistema previdenziale, àƒ¨ stata compiuta un'analisi sulle regole che stanno alla base del funzionamento dei diversi sistemi pensionistici e si àƒ¨ evinto che, data la molteplice natura a cui assolve il risparmio previdenziale, appare preferibile un sistema previdenziale misto, quale appunto quello italiano, rispetto a un sistema puro costituito da una sola delle due alternative, a capitalizzazione o a ripartizione. Le distorsioni sembrerebbero derivare, invece, dalla presenza di un'aliquota per i lavoratori dipendenti alta e costante nel tempo e dalla cattiva allocazione del portafoglio previdenziale, quando si considera la differenza tra il tasso di rendimento di mercato di un sistema a capitalizzazione e quello generato in un sistema a ripartizione; questi, pertanto, sarebbero i principali problemi da affrontare. Nel terzo capitolo, infine, l'analisi si concentra sulle tecniche indirette di riduzione del costo del lavoro, ovvero quelle che vanno a toccare gli aspetti legati alla flessibilitàƒ in entrata e in uscita del rapporto di lavoro, oltre che il ruolo degli ammortizzatori sociali. Il licenziamento motivato da finalitàƒ di riduzione dei costi, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno ad orario "ridotto, modulato o flessibile", lo jus variandi nella disciplina delle mansioni, le strategie di esternalizzazione aziendale sono tutti aspetti indirettamente legati alla finalitàƒ ultima non tanto rivolta alla tutela dei lavoratori, quanto al sostegno al sistema| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/330756
URN:NBN:IT:BNCF-330756