Costante ਠil dibattito relativo ai possibili sprechi nell'amministrazione della giustizia penale ed alle inefficienze dei tribunali, delle procure e, pi๠in generale, dell'organizzazione giudiziaria e del processo. Puಠessere utile il tentativo di fornire a tale dibattito strumenti analitici innovativi, quali ad esempio l'analisi economica costi/benefici, con cui affrontare congiuntamente questioni di diritto ed osservazioni legate alla produzione degli uffici ed alla loro efficienza. àˆ possibile, cioà¨, tentare di costruire e rendere disponibili dei semplici modelli economici †" già diffusi nella letteratura anglosassone di law and economics †" che, considerando le strutture preposte alla giurisdizione in termini di produzione e produttività e l'attore processuale come un'unità produttiva che opera con l'obiettivo di massimizzare i benefici ottenibili con le proprie risorse, facilitino lo studio del settore. Il tentativo di introdurre elementi di semplificazione e formalizzazione del comportamento dei soggetti della giurisdizione ha, infatti, grandissime potenzialità sia di carattere positivo sia di carattere normativo: permette, cioà¨, di interrogarsi sull'efficienza della funzione svolta dai tribunali e, nel caso di esito negativo, di capire come intervenire sulla struttura produttiva per ottenere una crescita di produttività . Tutto ciಠin un contesto ove il court management sta emergendo come un nuovo campo fertile nello studio dei settori pubblici, in coerenza col crescente interesse nel definire quanto le corti (in generale) e le procure (pi๠in particolare) siano performanti.
Giurisdizione penale ed efficienza, procure della repubblica tra vincoli e produttività
2007
Abstract
Costante ਠil dibattito relativo ai possibili sprechi nell'amministrazione della giustizia penale ed alle inefficienze dei tribunali, delle procure e, pi๠in generale, dell'organizzazione giudiziaria e del processo. Puಠessere utile il tentativo di fornire a tale dibattito strumenti analitici innovativi, quali ad esempio l'analisi economica costi/benefici, con cui affrontare congiuntamente questioni di diritto ed osservazioni legate alla produzione degli uffici ed alla loro efficienza. àˆ possibile, cioà¨, tentare di costruire e rendere disponibili dei semplici modelli economici †" già diffusi nella letteratura anglosassone di law and economics †" che, considerando le strutture preposte alla giurisdizione in termini di produzione e produttività e l'attore processuale come un'unità produttiva che opera con l'obiettivo di massimizzare i benefici ottenibili con le proprie risorse, facilitino lo studio del settore. Il tentativo di introdurre elementi di semplificazione e formalizzazione del comportamento dei soggetti della giurisdizione ha, infatti, grandissime potenzialità sia di carattere positivo sia di carattere normativo: permette, cioà¨, di interrogarsi sull'efficienza della funzione svolta dai tribunali e, nel caso di esito negativo, di capire come intervenire sulla struttura produttiva per ottenere una crescita di produttività . Tutto ciಠin un contesto ove il court management sta emergendo come un nuovo campo fertile nello studio dei settori pubblici, in coerenza col crescente interesse nel definire quanto le corti (in generale) e le procure (pi๠in particolare) siano performanti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Giurisdizione_penale_ed_efficienza_-_Procure_della_Repubblica_tra_vincoli_e_produttivit%C3%A0.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
1.03 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.03 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/331124
URN:NBN:IT:BNCF-331124