La ricerca analizza la 'auto-imprenditorialità associata' come possibile risposta alle conseguenze della crisi economica e sociale. In particolare, ਠstato considerato il punto di vista secondo il quale l'economia della condivisione e della collaborazione, possa rappresentare una proposta per un nuovo modello in grado di affrontare le sfide della crisi e promuovere forme di produzione e consumo pi๠consapevole e responsabile sulla base di concetti quali il riutilizzo e l'accesso, anzichà© la proprietà e lo spreco. Si ਠquindi passati allo studio empirico di fenomeni emergenti in Italia, raggruppati sotto le pratiche dell'economia di condivisione e di collaborazione. Sono stati quindi scelti come casi di studio della ricerca sul campo un campione di spazi di lavoro presenti in Italia, denominati Coworking e di Fablab. Questi sono stati quindi analizzati, cercando in particolare di identificare le loro diverse caratteristiche e possibili tipi ideali, con lo scopo di capire sia l'ambito di innovazione sociale che potenzialmente possono esprimere, che la capacità di contribuire a far crescere nuove forme di “mutuo aiuto” per i lavoratori autonomi. Queste esperienze hanno messo in luce, infatti, la presenza al loro interno di lavoratori di terza generazione (come freelance, lavoratori interinali, dipendenti in vigore trasformati in autonomi), "associati" in forma fluida, protagonisti di nuove forme di lavoro autonomo (in particolare di età compresa nella fascia della popolazione giovane). A partire dalle teorie sulla imprenditorialità e l'innovazione, lo studio approfondisce, poi, la questione della scelta della forma giuridica societaria. In particolare, analizza il modello cooperativo, attraverso la promozione dei suoi valori e dei suoi principi, come il pi๠coerente con l'esigenza di mettere al centro di una nuova idea di sviluppo sostenibile e il benessere degli individui e della società .
Co-work in(g) Progress. Un nuovo approccio al lavoro nel terzo Millennio
2016
Abstract
La ricerca analizza la 'auto-imprenditorialità associata' come possibile risposta alle conseguenze della crisi economica e sociale. In particolare, ਠstato considerato il punto di vista secondo il quale l'economia della condivisione e della collaborazione, possa rappresentare una proposta per un nuovo modello in grado di affrontare le sfide della crisi e promuovere forme di produzione e consumo pi๠consapevole e responsabile sulla base di concetti quali il riutilizzo e l'accesso, anzichà© la proprietà e lo spreco. Si ਠquindi passati allo studio empirico di fenomeni emergenti in Italia, raggruppati sotto le pratiche dell'economia di condivisione e di collaborazione. Sono stati quindi scelti come casi di studio della ricerca sul campo un campione di spazi di lavoro presenti in Italia, denominati Coworking e di Fablab. Questi sono stati quindi analizzati, cercando in particolare di identificare le loro diverse caratteristiche e possibili tipi ideali, con lo scopo di capire sia l'ambito di innovazione sociale che potenzialmente possono esprimere, che la capacità di contribuire a far crescere nuove forme di “mutuo aiuto” per i lavoratori autonomi. Queste esperienze hanno messo in luce, infatti, la presenza al loro interno di lavoratori di terza generazione (come freelance, lavoratori interinali, dipendenti in vigore trasformati in autonomi), "associati" in forma fluida, protagonisti di nuove forme di lavoro autonomo (in particolare di età compresa nella fascia della popolazione giovane). A partire dalle teorie sulla imprenditorialità e l'innovazione, lo studio approfondisce, poi, la questione della scelta della forma giuridica societaria. In particolare, analizza il modello cooperativo, attraverso la promozione dei suoi valori e dei suoi principi, come il pi๠coerente con l'esigenza di mettere al centro di una nuova idea di sviluppo sostenibile e il benessere degli individui e della società .| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/331441
URN:NBN:IT:BNCF-331441