Il lavoro ਠincentrato sull'applicazione ed integrazione di differenti tecniche di indagine geofisica in campo ambientale e ingegneristico/archeologico. Alcuni esempi sono stati descritti al fine di dimostrare l'utilità  delle metodologie geofisiche nella risoluzione di svariate problematiche. Nello specifico l'attenzione ਠstata rivolta all'utilizzo delle tecniche del Ground Penetrating Radar e del Time Domain Reflectometry in misure condotte su un corpo sabbioso simulante una Zona Insatura. L'esperimento ਠstato realizzato all'interno di un'area test costruita presso l'azienda agricola dell'Università  La Tuscia di Viterbo. Hanno partecipato al progetto le Università  di Roma Tre, Roma La Sapienza, La Tuscia, con il supporto tecnico della Sensore&Software. Nello studio ਠstato condotto un approccio definito idrogeofisico al fine di ottenere informazioni da misure dei parametri fisici relativi alla Zona Insatura simulata nell'area test. Il confronto e l'integrazione delle due differenti tecniche di indagine ha offerto la possibilità  di estendere la profondità  di indagine all'interno del corpo sabbioso e di verificare l'utilità  della tecnica GPR nello studio degli effetti legati alle variazioni del contenuto d'acqua nel suolo, oltre a determinare la posizione della superficie piezometrica per i differenti scenari di saturazione. Uno specifico studio ਠstato realizzato sul segnale radar al fine di stabilire i fattori di influenza sulla sua propagazione all'interno del suolo. Il comportamento dei parametri dielettrici nelle condizioni di drenaggio e di imbibizione del corpo sabbioso ਠstato riprodotto attraverso una modellizzazione delle proprietà  dielettriche ed idrologiche sulla base della dimensione, forma e distribuzione dei granuli di roccia e pori, nonchà© sulla base della storia relativa alla distribuzione dei fluidi di saturazione all'interno del mezzo. La modellizzazione ਠstata operata sulle basi concettuali del Differential Effective Medium Approximation.

Applicazione ed integrazione di metodi di prospezione geofisica: studio idrogeofisico della Zona Insatura in condizioni idriche controllate

2007

Abstract

Il lavoro ਠincentrato sull'applicazione ed integrazione di differenti tecniche di indagine geofisica in campo ambientale e ingegneristico/archeologico. Alcuni esempi sono stati descritti al fine di dimostrare l'utilità  delle metodologie geofisiche nella risoluzione di svariate problematiche. Nello specifico l'attenzione ਠstata rivolta all'utilizzo delle tecniche del Ground Penetrating Radar e del Time Domain Reflectometry in misure condotte su un corpo sabbioso simulante una Zona Insatura. L'esperimento ਠstato realizzato all'interno di un'area test costruita presso l'azienda agricola dell'Università  La Tuscia di Viterbo. Hanno partecipato al progetto le Università  di Roma Tre, Roma La Sapienza, La Tuscia, con il supporto tecnico della Sensore&Software. Nello studio ਠstato condotto un approccio definito idrogeofisico al fine di ottenere informazioni da misure dei parametri fisici relativi alla Zona Insatura simulata nell'area test. Il confronto e l'integrazione delle due differenti tecniche di indagine ha offerto la possibilità  di estendere la profondità  di indagine all'interno del corpo sabbioso e di verificare l'utilità  della tecnica GPR nello studio degli effetti legati alle variazioni del contenuto d'acqua nel suolo, oltre a determinare la posizione della superficie piezometrica per i differenti scenari di saturazione. Uno specifico studio ਠstato realizzato sul segnale radar al fine di stabilire i fattori di influenza sulla sua propagazione all'interno del suolo. Il comportamento dei parametri dielettrici nelle condizioni di drenaggio e di imbibizione del corpo sabbioso ਠstato riprodotto attraverso una modellizzazione delle proprietà  dielettriche ed idrologiche sulla base della dimensione, forma e distribuzione dei granuli di roccia e pori, nonchà© sulla base della storia relativa alla distribuzione dei fluidi di saturazione all'interno del mezzo. La modellizzazione ਠstata operata sulle basi concettuali del Differential Effective Medium Approximation.
2007
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