Le ragioni della presente ricerca si delineano nel panorama degli indirizzi di studio tracciati all'interno del XXVIII ciclo di Dottorato in Architettura dell'Università di Bologna all'indomani del sisma del maggio 2012, contingenza storica che ha condotto all'attivazione di un ciclo di Dottorato concepito come laboratorio finalizzato all'elaborazione di contributi e ricerche in questo campo. L'attenzione si ਠconcentrata sul patrimonio monumentale teatrale e in particolare su un elemento costruttivo della sala: il plafone e la sua complessa quanto sconosciuta architettura. Il processo di conoscenza del tipo costruttivo oggetto di studio ਠpartito da una duplice ricognizione: l'analisi del ruolo del plafone all'interno del contesto architettonico, la sala del teatro all'italiana, e un approfondimento sulle tecniche esecutive dei controsoffitti incannucciati, piani e voltati, della tradizione costruttiva italiana, basato sullo studio della manualistica nazionale e locale. Lo studio comparato dei plafoni di un florilegio di teatri emiliani sistematizza le informazioni raccolte tramite un lavoro di schedatura di tutti i teatri selezionati, fino ad arrivare all'elaborazione di un apparato illustrativo fatto di rilievi, ridisegni e ricostruzioni che lo racconta, evidenziandone la configurazione spaziale della struttura, l'assemblaggio degli elementi costruttivi, i tipi di chiodature e di incannucciati, di reti metalliche e di cordami impiegati. L'individuazione degli elementi di vulnerabilità tipica e specifica di tali strutture costituisce il punto di partenza per la redazione finale di una bozza di Protocollo di Ispezione per la manutenzione di siffatte strutture, intese come testimonianze di una cultura materiale del costruito che va difesa dai pericoli di oblio legati alla forsennata specializzazione tecnologica e alla perdita di professionalità manuale a cui oggi assistiamo. L'auspicio ਠche il presente contributo possa offrire ai futuri tecnici che interverranno sui plafoni teatrali la possibilità di confrontarsi con un'eredità di studi e riflessioni per un approccio informato e consapevole su queste strutture.
I plafoni lignei dei teatri all'italiana in Emilia: materiali, tecniche costruttive, elementi di vulnerabilità .
2016
Abstract
Le ragioni della presente ricerca si delineano nel panorama degli indirizzi di studio tracciati all'interno del XXVIII ciclo di Dottorato in Architettura dell'Università di Bologna all'indomani del sisma del maggio 2012, contingenza storica che ha condotto all'attivazione di un ciclo di Dottorato concepito come laboratorio finalizzato all'elaborazione di contributi e ricerche in questo campo. L'attenzione si ਠconcentrata sul patrimonio monumentale teatrale e in particolare su un elemento costruttivo della sala: il plafone e la sua complessa quanto sconosciuta architettura. Il processo di conoscenza del tipo costruttivo oggetto di studio ਠpartito da una duplice ricognizione: l'analisi del ruolo del plafone all'interno del contesto architettonico, la sala del teatro all'italiana, e un approfondimento sulle tecniche esecutive dei controsoffitti incannucciati, piani e voltati, della tradizione costruttiva italiana, basato sullo studio della manualistica nazionale e locale. Lo studio comparato dei plafoni di un florilegio di teatri emiliani sistematizza le informazioni raccolte tramite un lavoro di schedatura di tutti i teatri selezionati, fino ad arrivare all'elaborazione di un apparato illustrativo fatto di rilievi, ridisegni e ricostruzioni che lo racconta, evidenziandone la configurazione spaziale della struttura, l'assemblaggio degli elementi costruttivi, i tipi di chiodature e di incannucciati, di reti metalliche e di cordami impiegati. L'individuazione degli elementi di vulnerabilità tipica e specifica di tali strutture costituisce il punto di partenza per la redazione finale di una bozza di Protocollo di Ispezione per la manutenzione di siffatte strutture, intese come testimonianze di una cultura materiale del costruito che va difesa dai pericoli di oblio legati alla forsennata specializzazione tecnologica e alla perdita di professionalità manuale a cui oggi assistiamo. L'auspicio ਠche il presente contributo possa offrire ai futuri tecnici che interverranno sui plafoni teatrali la possibilità di confrontarsi con un'eredità di studi e riflessioni per un approccio informato e consapevole su queste strutture.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/331889
URN:NBN:IT:BNCF-331889