Il termine “tumore del colon-retto”(CRC) comprende le neoplasie del colon, del retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell'ano. Si tratta di una neoplasia di grande impatto sociale a causa delle sue caratteristiche epidemiologiche, infatti occupa il secondo posto per mortalità tumorale nell'uomo e il terzo nella donna (1). La sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti sono strettamente collegate alle possibilità di poter utilizzare approcci diagnostici e terapeutici di elevata qualità a carattere multidisciplinare. L'interazione di pi๠professionisti nella diagnosi e nel follow-up dei pazienti con tumori del colon, rende necessaria l'adozione di linee guida di riferimento. Secondo le linee guida (2) la chirurgia rappresenta il primo e il pi๠importante presidio terapeutico che puಠessere associato a chemioterapia e/o radioterapia da effettuare pre-operatoriamente, (terapia adiuvante), o successivamente al trattamento chirurgico, (terapia neo-adiuvante). Lo scopo della terapia supplementare ਠquello di ridurre il rischio delle recidive di malattia, che si manifestano dopo l'intervento chirurgico nel 35% dei casi nei primi tre anni, o, nelle neoplasie localmente avanzate, di ridurne la massa tumorale e consentire al paziente di essere sottoposto all'intervento chirurgico radicale (3). Il follow up ha come obiettivo principale la rilevazione precoce della ripresa di malattia locale, di neoplasie intestinali metacrone e di malattia metastatica in fase asintomatica (principalmente epatica o polmonare), poichà¨, come per la stadiazione iniziale, la tempestività diagnostica rappresenta il principale fattore prognostico. Le linee guida di follow-up adottate da varie organizzazioni oncologiche internazionali sono fondate su un'evidenza di risultati che non tengono conto dei progressi terapeutici degli ultimi anni. Le terapie di pi๠recente introduzione, come gli inibitori dell'EGFR e antiangiogenetici, sembrano in grado di migliorare i risultati della chemioterapia. Ad oggi il sospetto di recidiva si basa principalmente sulla sintomatologia clinica e sul rialzo del valore del CEA (marcatore tumorale antigene carcinoembrionario, i cui valori plasmatici normali sono. 2.5 †"3.0 mg/m). La conferma si avvale della diagnostica per immagini e in particolare della TC e, solo in caso dubbio, della PET/TC o della RM. Ad oggi, infatti, il ruolo della diagnostica per immagini per la routine del follow-up dei pazienti con carcinoma del colon/retto resta controverso, dal momento che per nessuna strategia di sorveglianza post-operatoria ਠstato possibile dimostrare che migliori la sopravvivenza o il tasso di guarigione. SCOPO DELLO STUDIO Lo scopo dello studio ਠstato quello di valutare l'accuratezza diagnostica delle due pi๠avanzate metodiche di imaging (PET/TC e RM 3T multiparametrica), singolarmente considerate e, poi, in confronto tra loro, nell'identificazione e nella caratterizzazione della recidiva loco-regionale in pazienti in follow up per carcinoma del colon/retto trattati con terapia adiuvante post operatoria. Il ricorso alla PET con FDG e alla RM multiparametrica determina un cambiamento nella gestione del paziente, permettendo di discriminare tra tumore attivo recidivato, necrosi da radiazioni, cicatrici post-intervento chirurgico e stato flogistico (ascesso).
Identificazione e Caratterizzazione della recidiva tumorale loco-regionale in pazienti affetti da carcinoma del colon-retto: confronto tra parametri quantitativi in RM e PET/TC.
2016
Abstract
Il termine “tumore del colon-retto”(CRC) comprende le neoplasie del colon, del retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell'ano. Si tratta di una neoplasia di grande impatto sociale a causa delle sue caratteristiche epidemiologiche, infatti occupa il secondo posto per mortalità tumorale nell'uomo e il terzo nella donna (1). La sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti sono strettamente collegate alle possibilità di poter utilizzare approcci diagnostici e terapeutici di elevata qualità a carattere multidisciplinare. L'interazione di pi๠professionisti nella diagnosi e nel follow-up dei pazienti con tumori del colon, rende necessaria l'adozione di linee guida di riferimento. Secondo le linee guida (2) la chirurgia rappresenta il primo e il pi๠importante presidio terapeutico che puಠessere associato a chemioterapia e/o radioterapia da effettuare pre-operatoriamente, (terapia adiuvante), o successivamente al trattamento chirurgico, (terapia neo-adiuvante). Lo scopo della terapia supplementare ਠquello di ridurre il rischio delle recidive di malattia, che si manifestano dopo l'intervento chirurgico nel 35% dei casi nei primi tre anni, o, nelle neoplasie localmente avanzate, di ridurne la massa tumorale e consentire al paziente di essere sottoposto all'intervento chirurgico radicale (3). Il follow up ha come obiettivo principale la rilevazione precoce della ripresa di malattia locale, di neoplasie intestinali metacrone e di malattia metastatica in fase asintomatica (principalmente epatica o polmonare), poichà¨, come per la stadiazione iniziale, la tempestività diagnostica rappresenta il principale fattore prognostico. Le linee guida di follow-up adottate da varie organizzazioni oncologiche internazionali sono fondate su un'evidenza di risultati che non tengono conto dei progressi terapeutici degli ultimi anni. Le terapie di pi๠recente introduzione, come gli inibitori dell'EGFR e antiangiogenetici, sembrano in grado di migliorare i risultati della chemioterapia. Ad oggi il sospetto di recidiva si basa principalmente sulla sintomatologia clinica e sul rialzo del valore del CEA (marcatore tumorale antigene carcinoembrionario, i cui valori plasmatici normali sono. 2.5 †"3.0 mg/m). La conferma si avvale della diagnostica per immagini e in particolare della TC e, solo in caso dubbio, della PET/TC o della RM. Ad oggi, infatti, il ruolo della diagnostica per immagini per la routine del follow-up dei pazienti con carcinoma del colon/retto resta controverso, dal momento che per nessuna strategia di sorveglianza post-operatoria ਠstato possibile dimostrare che migliori la sopravvivenza o il tasso di guarigione. SCOPO DELLO STUDIO Lo scopo dello studio ਠstato quello di valutare l'accuratezza diagnostica delle due pi๠avanzate metodiche di imaging (PET/TC e RM 3T multiparametrica), singolarmente considerate e, poi, in confronto tra loro, nell'identificazione e nella caratterizzazione della recidiva loco-regionale in pazienti in follow up per carcinoma del colon/retto trattati con terapia adiuvante post operatoria. Il ricorso alla PET con FDG e alla RM multiparametrica determina un cambiamento nella gestione del paziente, permettendo di discriminare tra tumore attivo recidivato, necrosi da radiazioni, cicatrici post-intervento chirurgico e stato flogistico (ascesso).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/332285
URN:NBN:IT:BNCF-332285